lunedì 10 febbraio 2014

Sochi 2014


L'Italia è un grande paese. É più largo al nord e più stretto dal centro-sud. Anche lungo.
E' uno strano paese. Siamo campanilisti al massimo grado. Egoisti anche. I settentrionali e i meridionali divisi non geograficamente ma da una mentalità un po' ristretta. Non ci sono confini tra le varie regioni. Confini fisici intendo. Confini mentali molti. Troppi. Anche se al nord ci sono molti meridionali e a qualcuno danno pure fastidio. Non a me! Ritengo che al di là delle varie differenze caratteriali siamo tutti italiani. Alla faccia di chi ci vuol dividere.
Certo che le abitudini sono diverse. Noi del nord d'inverno ad esempio abbiamo luce fino alle 16/17 se il tempo è bello. A volte anche meno. A volte, siamo costretti a tenere la luce accesa tutto il giorno. Un paio di anni fa siamo scesi per qualche giorno a -17°. Ma, appunto, siamo più a nord. Non credo che in Sardegna arrivino o siano mai arrivati ad una simile temperatura. Però è anche un'isola e il mare mitiga un po' certe temperature. In Sicilia invece ad esempio pranzano e cenano due ore abbondanti dopo noi piemontesi... E ti credo!!!! Chi pranzerebbe alla mezza con quaranta gradi? I matti forse...
Poi lasciamo perdere il linguaggio. Ogni regione ha il suo dialetto. Anzi, a distanza di una cinquantina di chilometri o anche meno cambia già. Figuriamoci la differenza tra il mio dialetto e quello napoletano o pugliese. Se parliamo italiano ci capiamo benissimo... ci capiremmo benissimo se ne avessimo voglia... Se invece parliamo in dialetto, a volte non ci si capisce tra astigiani ed alessandrini che sono a ad una quarantina di chilometri. Solo per farvi unn esempio: l'imbuto in Asti è l'ambusur ad Alessandria il turtrua.... uguali uguali. Come due piselli in un baccello direbbero Stalio e Olio.
Però c'è una cosa che ci unisce. Sempre. Lo sport a livello nazionale. Non parlo della tifoseria calcistica club per club perchè lì a volte è guerriglia. Parlo di sport in cui gli atleti appartengono alla nazionale italiana. Mondiale di calcio o Olimpiadi. Ecco! Questo ci fa dimenticare le differenze che prima sentivamo. Così, una nazione in cui coabitano i Mario Rossi, i Brambilla, gli Amato e gli Schillaci diventa finalmente, una volta tanto, unita.
Certamente se si tratta di sport invernali è più facile che ci siano atleti che si chiamano Heel o Kostner. Se invece si tratta di sport tipo atletica, nuoto o simili la rosa dei cognomi si amplia e gli atleti vengono da tutta Italia. Ricordate Mennea vero? Era pugliese! Grandissimo campione! Oppure i fratelli D'Inzeo, romani. O ancora Yuri Chechi di Prato....
Ovviamente, questo dipende dal luogo di nascita e in cui si vive. Senza offesa per i lucani, ad esempio, ma certo che in Val d'Aosta o in Trentino è più facile trovare sciatori o slittinisti mentre a Roma o Napoli o Rimini... nuotatori o marciatori o tennisti o calciatori... tanto per dirne una. Non è questione di testa. E' questione di clima.
Quindi, credo che tutti gli sportivi che ieri hanno potuto seguire la giornata dell'olimpiade invernale di Sochi, abbiano gioito anche se le due medaglie ci sono giunte da atleti con nomi tedeschi: argento in discesa libera per Christof Innerhofer da Brunico e bronzo per il cannibale Armin Zoeggeler da Merano. Medaglie che danno soddisfazione! Che pesano in un'Italia sempre più divisa. Che spero proprio uniscano da nord a sud, da est a ovest.
Sochi... olimpiadi.... sport puro! Fatica e sudore! Voglia di partecipare, di
vincere. Voglia (spero) di mantenere fede a De Coubertin e al suo motto: L'importante non è vincere ma partecipare!
Io aggiungo che qualche medaglia ancora non ci darebbe assolutamente fastidio.
Purchè giunga in modo pulito!
Evviva Innerhofer e Zoeggeler!
Evviva lo sport bello, sano! Lo sport che unisce!
Myrtilla


2 commenti:

  1. Dice Cinzia Doc su g+
    Mi dispiace ma non condivido il tuo entusiasmo... non avremmo nemmeno dovuto partecipare... visto il sangue che sono costate queste Olimpiadi.

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    1. La mia risposta:

      Tu hai anche ragione su questo. Resta il fatto che adesso sappiamo quello che sta capitando perchè se ne è parlato come contorno alle Olimpiadi. Se non ci fosse stato questo evento mediatico importante, molto probabilmente sarebbe successo lo stesso ma noi non ne avremmo saputo niente.
      Ci sono paesi a questo mondo che sono ancora rinchiusi dietro a quella cortina di ferro che ufficialmente è stata abbattuta. Ma solo ufficialmente. In realtà cosa succede là... ovunque sia questo là... non lo sappiamo e forse non lo sapremo mai.

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