sabato 1 febbraio 2014

Sport


Oggi, primo febbraio inizia il torneo del Sei Nazioni. Embè? Mi chiederà qualcuno. Mai sentito mi dirà qualcun altro. Già! Perchè non si tratta di calcio questa volta. Ma di rugby. Uno sport nobile e poco seguito anche se negli ultimi anni è andato incontro ad una certa notorietà da quando, appunto, anche la nazionale A italiana partecipa a queto torneo prestigioso. Insieme a Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda e Francia, l'Italia si è organizzata il suo angolino. 5 regine e una principessa, intitolava oggi un servizio del tg di La7. Principessina, direi io, visto che ci sono anni in cui su 5 partite, 5 ne perdiamo... pazienza! Diceva De Coubertin l'importante è partecipare. Non vincere il cucchiaio di legno come sovente capita, però, sarebbe bello... lo scorso anno ad esempio ci è andato bene. Lo abbiamo lasciato ad altri.
Chiusa questa piccola premessa, vi spiego ora perchè preferisco il rugby pur non riuscendo a capire tutto le regole. Proprio io che sono cresciuta a pane e calcio. Proprio io che ho visto in tivù e seguito alla radio tante di quelle partite.... ricordo ancora la voce di Sandro Ciotti... o quella incredibile di Enrico Ameri che uscivano dalla radio a transistor... Scusa Ciotti... qui il Filadelfia.....
Ricordi di un'altra epoca. Ricordi piacevoli o tristi a seconda del risultato ma sempre gradevoli. Ricordi di un sport che era ancora sport. In cui in campo si rispettava l'avversario... in cui le vittorie erano effettivamente vittorie.... in cui i falli non erano mai così violenti e cercati... in cui non c'era la voglia di sfottò pesantissimi nei confronti degli avversari, in cui le varie squadre non erano ancora schiave degli ultras. Un altro pianeta calcio, insomma.
Quello di oggi, davvero, non mi piace più! Giocatori che in campo entrano di proposito sulle caviglie dell'avversario, in cui a ogni gol mostrano magliette con scritte varie inneggianti alle fidanzate o mogli, in cui si insultano prendendosela con mogli, sorelle e madri e finisce a testate.
Quello di oggi non mi piace più perchè troppo sovente è in mano a violenti e facinorosi. Lacrimogeni, bombe carta, spari... e ogni tanto purtroppo ci scappa il morto. Molto più sovente le botte, le risse, le distruzioni di tutto ciò che i cosiddetti tifosi incontrano sulla loro strada. Vetrine, auto, cassonetti.... e poi scontri con la polizia, con i carabinieri, arresti, manganellate...
Senza contare che in campo, quando l'arbitro ammonisce o espelle un calciatore, o anche solo decide una punizione, peggio che mai se si tratta di un rigore, i calciatori protestano, urlano, insultano. Si viene alle mani dentro e fuori dello stadio insomma,
Ecco, cosa è diventato troppo spesso il calcio purtroppo. Uno sport elegante giocato non solo in campo ma anche dalle curve degli ultras che devastano, dalle direzioni che corrompono e comprano o vendono partite.
Sì, per carità! I risultati li guardo ancora. Guardo ancora se la Juve e l'Asti hanno vinto... oh, bene! Il commento in caso di vittoria. Ma figurati! Quello in caso di sconfitta. Magari non ho abbandonato la Juve quando è scesa in B, non mi sembrava corretto anche perchè ho sempre ritenuto che sia stata la squadra che ha pagato per sè e per gli altri... ma lasciamo perdere questo! E' passato e spero che non si debbano scoprire nuove combines... ma da qui ad agitarmi troppo! Ne è passata di acqua sotto i ponti!
Invece... invece nel rugby queste cose non sono ancora venute fuori. Lo sport da delinquenti giocato da signori, come era stato definito una volta non ricordo da chi, per ora presenta ancora la faccia pulita del vero sport. Faticoso, pesante, rude ma pulito. Non dico che non ci siano cattiverie o falli evitabili, però... però quando, in mezzo a quei marcantoni che sono i rugbisti, l'arbitro, uomo di dimensioni pressochè normali, decide un fallo, una espulsione per dieci minuti, una meta.... le proteste sono ben poche. E sono abbastanza contenute. Davide contro trenta Golia eppure vince Davide.
Ecco! Al di là dei risultati, al di là di mischie, maul, avanti e mete e trasformazioni, resta ancora lo spettacolo. Resta ancora la sportività. Resta, appunto, il lato pulito della medaglia sport.
Detto questo, ragazzi, tra poco inizia Galles-Italia, partita di apertura del Sei Nazioni 2014. Già non posso seguirla in tivù perchè non siamo abbonati a reti a pagamento e sulla rai o su La7 non trasmettono la diretta, però qualche sito su cui seguirla lo trovo senz'altro.
FORZA RAGAZZI!
Myrtilla

6 commenti:

  1. La penso come te, sull'argomento calcio...già a partire dalle squadre di ragazzini, eh!!!
    Sinceramente devo ammettere che non seguo molto lo sport in tv, a parte le olimpiadi o magari giusto europei e mondiali... ma il 6 nazioni è unico nel suo genere!!!

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  2. §Anch'io seguo se posso le ollimpiadi estive e innvernali. Forse perchè ci sono anche parecchi sport che nessuno calcola e che magari ci regalano medaglie.
    V Edere ad esempio le nostre ragazze del fioretto oppure Tania CAgnotto o Arminn Zoeggeler in inverno.... beh! Be n'altra cosa!
    Nel calcio ormai si menano genitori di quattordicenni durate una partita scolastica... no no! A questo livello non fa più per me!
    Ciao

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  3. E che dire del quarto tempo nel rugby? Esempio di stile direi.......Il calcio non l'ho mai seguito molto, ma almeno mi informavo sui risultati della mia squadra del cuore, ora neppure questo, per me non esiste più, peccato!

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    1. Se non sbaglio si chiama terzio tempo... ma non è quello che conta! Conta il fatto che finito l'incontro ci si ritrova e si beve yuna birra assieme. Uguale uguale come nel calcio....
      Ciao

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  4. Hai ragione, è il terzo tempo!!!! Per quanto durante la partita i giocatori si possano essere affrontati duramente, alla fine una bella bevuta in allegria!

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    1. Maga, al di là del nome, quello che conta è lo spirito sportivo. Avversari in campi, NON nemici.
      Ciao e grazie

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