sabato 22 marzo 2014

20 marzo 1994


Il 20 marzo del 1994 a Mogadiscio, Ilaria Alpi, giornalista del Tg3 e Miran Hrovatin, il suo cineoperatore furono uccisi in un agguato. A distanza di vent'anni, come troppo sovente accade in Italia, non si sa ancora chi sia stato il mandante, chi abbia agito. Il perchè....
Testimonianze ritrattate, piste false o improvvisamente non più seguite, voci che circolano e che subito vengono smentite, colpevoli indicati sottovoce, quasi in un sussurro, e poi negati.... ma la verità, quella che tutti i genitori che perdono figli, tutte le mogli che perdono mariti, tutti i figli che perdono genitori dovrebbero sapere.... quella ancora è latitante. Nascosta in un labirinto di indagini sospese, riprese, risospese o date per terminate. E sempre con un nulla di fatto!
Al di là di questo, l'unica certezza, è che due persone che stavano svolgendo il loro lavoro, un lavoro che li appassionava, li faceva sentire vivi e felici, anche se consci dei rischi che correvano,... beh! Queste due persone non ci sono più! Sono morte per mani di ignoti e per motivi ancora da stabilire. Connivenze e complicità comprese.
La cosa che mi chiedo a questo punto è: ma serve a qualcosa darsi tanto da fare per portare alla luce certi letamai economico-politici se nemmeno per renderti giustizia vengono chiariti i punti oscuri? Serve essere come Davide armato di fionda quando dall'altra parte Golia ha dalla sua potere e soldi e interessi multimiliardari?
Serve a qualcosa rischiare la vita per la verità e la giustizia?
Mi sono chiesta se io sarei disposta a farlo. Non ho saputo rispondermi con precisione. Con certezza.
Una parte di me, dice no! Forse Castore (sono dei gemelli e quindi con doppia personalità, dicono). Assolutamente no! Il rischio non vale di certo nemmeno un nichelino di Zio Paperone. Non lo avrei mai fatto. Voglio vivere e invecchiare, se possibile.
Dall'altra, forse Polluce, mi ha fatto notare che comunque qualcuno deve rischiare. Che comunque qualcuno deve rimestare nella munnezza per rendere giustizia a quelli che ci hanno rimesso pelle e salute solo per intrallazzi vari di chi detiene soldi e potere. Che qualcuno...
Sì, ma perchè io? Perchè non tu? Forse perchè il senso civico, l'etica civile, l'onestà intellettuale non possono accettare certe situazioni. Non possono chiudere gli occhi davanti alla “vile pecunia”.
Certo! E' sacrosanto! Però ci vuole coraggio. Molto coraggio! Ci vuole fegato! Tantissimo!!!!
Non mi vergogno di non possederlo. Non troppo almeno. Però ammiro di certo maggiormente chi lo possiede. Anche se, sinceramente, ad ogni nuovo necrologio torno a chiedere all'ultimo caduto della lista: ma perchè l'hai fatto? Ma sei sicuro che il mondo meriti la tua morte?
Myrtilla

1 commento:

  1. Richard Murray's Craft su g+

    sei sicuro che il mondo merita la vostra morte? una query shakespeariano.

    Patricia Moll

    +Richard Murray's Craft No, Richard. Ho seri dubbi in proposito! Se la meritasse, forse si darebbe anche da fare per scoprire chi ha tolto la vita... per continuare le inchieste che hanno portato alla morte di queste persone.
    Ciao e grazie!

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