giovedì 20 marzo 2014

Al mercato


Ieri mattina, visto il sole e la temperatura ideale, alle 8 del mattino, ovvio, dopo... caldo caldo caldo... ho deciso di prendermi qualche ora tutta per me e sono andata al mercato. Che c'è di strano?
Niente, se non fosse che io odio girare in città con l'auto e quindi cammino... cammino e cammino ancora. Così, come sempre, estate e inverno, ho lasciato l'auto nel parcheggio del mio solito super che si trova all'ingresso di Asti e poi mi sono incamminata verso il centro. Venti minuti di camminata a respirare fumi di scarico delle auto nervose che circolano strombazzando in una città dove le rotonde alla francese sono ancora bestie sconosciute. Nel senso molto semplice che per gli astigiani non è il caso di dare precedenza a chi è già sulla rotonda. Nonostante il cartello ben in vista. Passa il più prepotente... ma io mi lamento di una città piccola. Figuriamoci Roma, Milano, Napoli.... sarà senz'altro peggio ma ognuno si lamenta del sassolino nella propria scarpa, mica del chiodo nella scarpa di un altro....
Tornando a noi, attraverso tutto il parcheggio della Coop e infilo il corso Alessandria, uno degli ingressi alla città. Rotonda, via a doppio senso con auto parcheggiato in doppia e tripla fila, coda perchè sono appena passate le 8 e quindi c'è chi va a lavorare o porta i figli a scuola o all'asilo....
Altra rotonda che come ho spiegato prima è tutto uno strombazzare di clacson e un inchiodare di auto, altro pezzo di via, nuova rotonda ancora peggio della precedente e corso Alfieri. Giunta qui, ormai per me è come se fossi in centro anche se a distanza fisica è ancora lontanuccio.
Mi godo l'aria fresca e il sole già caldo. Getto un occhio alle vetrine e scopro negozi nuovi, appena aperti... sì, ma quello che c'era fino alla settimana scorsa? Dove è finito? E tutti questi cartelli di vendesi o affittasi? Queste vetrine spoglie e vuote? La crisi... già! La crisi!
Parecchia gente per strada anche a piedi. Giovanotti con zaini enormi sulle spalle, la cresta di gallo in testa, i jeans sbrindellati e il piercing al naso... Ragazze con giubbotti leggeri dai quali spuntano canotte e seni prorompenti ben in mostra... oppure altre che ti chiedi come facciano a stare in piedi. Un alito di vento le porterebbe via... e poi... sinceramente, come fanno a non schiantarsi al suolo sotto al peso di quegli zaini di scuola che sembrano preparati per un anno di girovagare on the road?
Misteri della fisica... o della gioventù? Mistero e basta, forse.
Distrattamente lancio un'occhiata ai numerosi bar e anche quelli sono semivuoti.... i baristi a pulire bicchieri e i possibili clienti a tirare dritto... una piccola panetteria però è piena. Oddio! Ci saranno tre o quattro persone ma è talmente piccolo il negozio che pare pieno. Gente anche nella farmacia all'angolo, quella che da un lato è sotto ai vecchi ed altissimi portici che fanno da cornice a piazza Alfieri, la piazza dove si corre il Palio. E dove mercoledì e sabato si tiene una parte del mercato. La mia meta....
Mi avvicino alle strisce e subito da dietro ad una colonna dei portici esce un ragazzo africano. Malvestito, la mano tesa... ciao mamma..... ho fame.... è solo il primo che incontrerò, purtroppo... anche se a volte, giuro, mi vengono dei forti dubbi su tutti questi mendicanti.
Comunque attraverso e mi immergo tra le bancarelle. Colori. Colori. Colori..... finalmente!
Sotto al sole mattutino, i banchi sono già quasi tutti allestiti. Maglie di pura lana (?????) a cinque euro... scarpe scontate a dieci euro... di vernice c'è scritto sul cartello. Chissà perchè a me paiono di plastica... Non resisto e ne prendo in mano una. Suola di cemento armato. Dura. Rigida. Nemmeno la fiamma ossidrica riuscirebbe a fletterla. Punta lunga 6/7 centimetri, così appuntita che bucherebbe un pallone da basket, tacco sottilissimo alto 10 centimetri...... Dai, signora... è un'occasione... solo per oggi sarebbero dieci ma a te faccio cinque.... No grazie... tacco troppo alto... per me non è un problema l'altezza del tacco ma devo pur inventarmi una scusa per posarle....
Biancheria da casa appesa a svolazzare... tutta fiorata, allegrissima.. papaveri rosso fuoco su tovaglie bianche, margherite gialle su quelle verdi..... carine, davvero carino.... costano anche poco, peccato però che magari ci siano solo cinque tovaglioli anziché sei oppure che nella parte nascosta ci sia una falla enorme nella stoffa.....
Abiti estivi.... già???? Ma siamo a metà marzo!!!! Eppure... abitini di seta o di velo. Corti, cortissimi... di dimensioni così ridotte che per entrarci io dovrei stare un anno a pane e acqua. A parte il fatto che non ho più l'età per portarli ma mi chiedo lo stesso chi ci può entrare? La Barbie forse. Una persona, non dico grassa ma normale, nemmeno trattenendo il respiro li infila.
Però i colori sono belli. Tutti colori pastello, dal cipria al rosa antico, dall'azzurro chiarissimo al verdino, dal lilla al tinta sabbia. E poi, tessuti fiorati, tessuti optical bianco e nero, righe, pois... di tutto un po'. Allegro il mercato stamattina. Dopo tutto il sabbia, il marrone e il beige dell'inverno, finalmente si è colorato. Un mare ondeggiante di abiti e maglie e tessuti stesi sotto gli ombrelloni... un caleidoscopio in continuo movimento. Incessante. E incessanti anche le urla degli ambulanti. I più rumorosi? Gli italiani! Oltre a richiamare la clientela si parlano tra di loro da un banco all'altro, in un miscuglio di dialetti e accenti di tutta Italia.
I più silenziosi? Marocchini e indiani e cinesi. I primi offrono tutto a uno o due euro, gli altri vendono perline, pietre per collane. I cinesi, abiti e maglie. Compro volentieri da loro. Lo scontrino lo fanno sempre. Son più gentili. Meno insistenti. E strano ma vero, si ricordano di te da una volta all'altra. Forse non dovrei nemmeno dirlo ma dai marocchini ho comprato delle tshirt di di Sergio Tacchini (????) a tre euro. Leggere ma belle e resistenti. E poi, coperchi in rete, cassettiere di plastica, schiumaiole in rete.
Attraverso di fronte al palazzo della provincia dove ci sono alcuni banchi di abbigliamento e di fiori e piantine da orto. Do un'occhiata veloce. Il mio pessimo spacciatore di grasse stamattina ha solo viole del pensiero e primule oppure origano e basilico. Senza offesa ma quando compri una grassa e arrivando a casa scopri che la ghiaietta sopra è incollata.... sì, lo definisci pessimo....
Di fronte al mercato coperto, scendo la scalinata e attraverso per andare in Campo del Palio, dove c'è il secondo mercato. Qui, faccio subito un giro dai cinesini che con la loro bancarella occupano il posto di altre tre. Compero bene anche da loro. Prezzi buoni e merce tutt'altro che scadente. Ok, non sarà lana pura ma non mi importa. Anche qui, tutto a poco prezzo, colorato e sgargiante. Anche qui, abiti estivi e scollati. Mi chiedo sempre una cosa.... ma si mettono d'accordo per telefono la sera prima per sapere cosa vendere? Non è possibile che d'improvviso, da un mercato all'altro, spariscano le cose invernali e arrivino quelle estive... tre giorni prima tutti hanno giacconi e stivali, tre giorni dopo sandali e abiti scollati... mistero anche questo!!!!
Curioso tra i banchi, tocco, butto all'aria come fanno tutti quanti. Spingo per passare. Tengo stretta la borsa perchè c'è tanta gente e non si sa mai.... ma non compro. Non ho bisogno di niente. Solo di un po' d'aria... della mia ora d'aria..
Anche qui ,voci si sovrappongono in continuo. Gli ambulanti che decantano la loro merce e passanti e curiosi che chiacchierano tra di loro o al cellulare. Ma.. un momento... queste voci... ecco! Questo mi mancava ancora... due che litigano. Sono due ambulanti che se ne stanno dicendo quattro perchè uno ha aperto l'ombrello e ha urtato quello dell'altro. Sono del sud... inveiscono uno contro l'altro urlando in dialetto stretto... l'unica cosa che riesco a capire è sto scimunito.... poi intervengono le mogli/compagne/figlie e tutto torna come prima. Magari tra poco andranno a prendere un caffè insieme. Magari sono anche amici.
Arrivo alla parte di mercato dove si vende ortofrutta. Giro anche qui... cerco il venditore dove compero di solito. Naturalmente non mi ricordo più dov'era la volta precedente. Lì... o più o meno... trovo un banco di slavi. Che belle fragole!!! E che peperoni!!! Mi fermo e compro la verdura. Poca, perchè ho l'auto lontana. Niente altro.
Che promessa da marinaio!!!!! Senza che possa comandarli, i miei piedi si dirigono dove ci sono i banchi di fiori e piantini da orto vari. Mi piacerebbe anche del timo... quello variegato e quello limone.. tutti gli anni mi muore.... quasi quasi.... no! Gli aromi li comprerò la prossima volta.... la borsa è già pesante così finchè... maledizione! Lo sapevo che non dovevo passare di qua... ci sono
loro! Quelle sirene che cantano e mi fanno impazzire come quelle omeriche avevano fatto impazzire Ulisse..... guardo, riguardo, no, sì, ma solo una.... e così mi carico anche di quattro grassette nuove..... porca miseria! Degna discepola di Wilde. Alle tentazioni non so proprio resistere!
A quel punto, la borsa pesa sul serio. Torno indietro. Si sono fatte anche le dieci passate. Devo ancora tornare fino alla macchina e poi andare al super.... è meglio che chiuda qui la mia passeggiata e faccia dietrofront. Passo dai giardini pubblici. C'è il furgoncino dell'ASP che vuota i bidoncini dell'immondizia. Uomini in tuta che scopano i vari sentieri. C'è l'ombra degli altissimi ippocastani.... c'erano già quando io ero una bimbetta e mia nonna paterna mi portava lì al pomeriggio a giocare ed io aspettavo che quelli più grandi buttassero giù le castagne d'india per raccoglierle. Le portavo a casa e ci giocavo due giorni...
Beh... del tempo da allora ne è passato tanto. Troppo! Potrei quasi essere nonna io adesso...
Bon! Accantono i ricordi e torno all'auto, con la borsa che ogni dieci passi trasloca da una mano all'altra. Mannaggia la mia idiosincrasia a guidare in città!!!! Mannaggia la mancanza di parcheggi!!!! Come al solito, mi dico che la prossima volta parcheggerò più vicino. Come al solito, la prossima volta me ne dimenticherò.
Myrtilla

18 commenti:

  1. Bellissimo il tuo racconto... Mi è venuta voglia di visitare quel mercato, di vedere quei vestitini (che non potrei permettermi nemmeno perdendo i miei trentadue chili in più), quei colori, sentire tutte etnie mescolarsi insieme!!! E' stata bellissima questa passeggiata con te... Ah, anche io quando capita compro dai cinesi... Non hanno pretese, sono sinceri (una volta una di un negozio qui nel mio paese mi disse che i pantaloni non mi stavano bene :D ), e non hanno prezzi folli. Quanto durerà quel jeans, un anno o due? Beh anche quelli del mercato hanno quella durata, a volte meno... Però costano il doppio!!!

    Beh goditi le tue piantine!

    Maira

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    1. Ciao Maira, ti ringrazio! :)))
      Diciamo che a volte anche quelli carissimi durano poco. La differenza è che se durano un anno quelli del mercato, beh... si sono spesi 10/20 euro e pazienza. Se durano poco quelli da 100... girano eh....
      Ciao bella!

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  2. simile al mercato del mio paese ma son tutti uguali :) ?

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    1. Credo di sì, Claudia ma sai... mi piacerebbe tantissimo visitare quelli arabi... che ne so... Marrakech magari.... per vedere come sono! Forse i colori ed i profumi potrebbero essere anche diversi ma lo spirito credo sia lo stesso.
      Ciao

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  3. Stefania Porteri su g+

    Meravigliosa descrizione ... 

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  4. Che ricordi mi hai riportato alla mente!! Saranno anni che non vado al mercato della mia città!! ^_^

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    1. Io ogni tanto vado a farci un giro.Magari curioso solo, però un giro al mercato è una immersione in un mondo diverso.. senza barriere.
      Ciao koko!

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  5. Buonissima Giornata Patricia,
    mi hai donato un bel po' di buon umore per la descrizione accurata di luoghi in cui sono passato e per il racconto minuzioso...
    Per recarmi nel magazzino di ricambi generici in cui mi rifornisco debbo affrontare ben 7 (sette) rotonde e specialmente su quelle della strada provinciale mi ritrovo spesso con altri utenti della strada che a quanto pare considerano gli indicatori di direzione inutili in quanto non usandoli devo attendere per capire se si immettono sulla strada da cui provengo o se continuano ad impegnare la rotatoria per l'intersezione successiva.
    Al contrario di te, non ho problemi a guidare in città ma mi piace anche camminare e quindi specialmente in Alessandria lo faccio molto volentieri. Desolante, ripercorrere le vie a distanza di qualche mese e vedere vetrine impolverate con l'immancabile cartello affittasi/vendesi o scoprire la sparizione di negozi storici. Prima, si dava la colpa alla Grande Distribuzione ma adesso è evidente il problema della mancanza di liquidità...
    Oggi è la Giornata della Felicità, e quindi non ci resta che sorridere. :-)

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    1. Ciao Mauri, parli delle rotatorie di Alessandria o di quelle di Asti? Qui sembra che le abbiano comperate al 3x2 come al supermercato... ne abbiamo a bizzeffe!!!!
      Quanto alle frecce, una volta si diceva che le usavano gli indiani. Dopo la trilogia del Signore degli Anelli, si dice che l'ultima l'ha usata Legolas, l'elfo. A volte, vedi magari dei bei macchinoni, clindrata alta, tirati a lucido e ti viene spontaneo chiedere all'autista... ma, perchè hai speso tanti soldi in un'auto del genere se poi non li avevi più per comprare le frecce???? :))))
      Quanto ai negozi... una tristezza unica! Stamattina ho dovuto tornare in città. Niente mercato e nessuno o quasi per strada. Negozi vuoti. Altro che mancanza di liquidità!! E' crisi profonda!
      Ciao

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    2. Ciao Patricia,
      mi riferivo a quelle di Acqui Terme mentre in Alessandria in certi punti le si può considerare a doppio scorrimento con conseguenti errori.
      Ad Asti, è qualche anno che non sono più venuto e quindi immagino le modifiche. :-)

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    3. Allora, Mauri... se haii presente l'ingresso in Asti dalla direttrice di Alessandria..... da lì ad arrrivare in piazza Primo Maggio ce ne sono ben 7 (dicesi sette).... pensa un po'!

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  6. Wooowww, avevo pensato "che lungo..." e invece l'ho letto d'un fiato!
    Mi sembra di essere stata al mercato con te, stamattina.
    Mi sembra di vedere tutti quei panni colorati e svolazzanti...
    <3

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    1. Lo so, Carla.. a volte mi perdo e non mi rendo conto che la pagina non finisce più... :))))) però ho visto che anche tu non scherzi, eh!!!!! :)))))
      Ciao carissima

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  7. C'è sempre qualcosa di magico che mi attira a leggere ciò che scrivi, anche in una normale e magari comune giornata in città... mi ripeterò ma il tuo modo di scrivere mi cattura, mi piace un sacco!

    Cara, ho notato che certe volte, come anche qui, riporti i commenti di Google+ in blogger... ma per caso vorresti collegare le due chat come se fossero una?
    Ti permetterebbe di far vedere ogni messaggio, senza che tu lo riporta di tuo pugno... fammi sapere se vuoi, oppure se fare così è una scelta già ponderata da te precedentemente.
    Un abbraccio sempre forte... a presto!!!

    Carezze ai tuoi fuffolosi eh!!! *.*

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    1. Ciao Jenny, grazie infinite dei complimenti.
      Sinceramente ho aperto il pc e mi sono detta: e adesso cosa posso mai scrivere su un mercato? Poi, le mani hanno fatto tutto da sole correndo sulla tastiera.

      Per g+ sinceramente ci avevo provato a collegarlo al blog. Poi a dirti la verità non mi piaceva troppo così sono tornata a ricopiarmi i commenti. Non è poi una grande fatica.

      Ciao bellissima. Buona domenica. Un bacio!

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    2. Scusa... Myrtilla mi ha sgridato!!!! Mi sono dimenticata di ringraziarti delle coccole sa a nome suo che di Lilio e Pippo.
      Un bacio

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    3. :D Ti ha soffiato... che tenera! Grazie a te... riguardo a Google+ hai ragione, non è proprio il massimo esteticamente poi come appare...
      Cmq non è per nulla una fatica !!! ^_^ Alla prossima ;)

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