venerdì 28 marzo 2014

Maledetta primavera


Lo so! E' il titolo di una canzone di tantissimi anni fa ma, oggi come oggi, è ultramoderna. Climaticamente parlando. Infatti, ho proprio deciso di dire due paroline a questa stagione stramba. Permettete?

“Cara maledetta primavera,
ma che ti succede? Sei in ritardo? E pensare che quindici giorni fa ci avevi illuso alla grande. Sembravi giunta in anticipo... sembravi quasi più inizio estate che inizio primavera. Poi... poi sei sparita.. e chi si è visto s'è visto!
Non si fa così, bella mia. Non puoi illudere e poi deludere. Non puoi fare, come si dice dalle mie parti, come quelli di Sandamiano che tirano la pietra e nascondono la mano. O arrivi e ti fermi, o andalè... circolare, prego! Sì, faccio il vigile, ma qualcuno dovrà ben insegnarti la direzione precisa, no?
Sei arrivata d'improvviso dopo giorni e giorni di pioggia. Ci hai scaldato non solo le ossa ma anche il cuore. Finestre spalancate, stufe spente, bucato steso e tolto asciutto, boccioli su piante e arbusti comparsi improvvisamente e altrettanto improvvisamente gonfiati ed esplosi in fiori bellissimi... e poi, hai fatto le valigie e te ne sei andata. Ora le finestre sono di nuovo chiuse, le stufe sono di nuovo accese, il bucato... lasciamo perdere ma prima o poi asciugherà, e i fiori sono lì, immobili. Più che appassiti dopo la regolare fioritura, ammuffiti per l'umidità, la pioggia, il freddo.
Ma ti rendi conto che sei un po' balenga? Sì! Balenga... sciocca... come vuoi tu! Tanto le cose non cambiano. Vai e vieni a tuo piacimento come se noi dovessimo sopportare i tuoi capricci.
Ma che ti abbiamo fatto? Non ti abbiamo forse festeggiato a dovere? Va beh, è anche vero, però lo sai benissimo anche tu che c'è poco da festeggiare in questo momento. Soldi pochi e voglia anche meno. E poi non ti devi risentire per così poco, dai.... mi sembri... mi sembri... se te lo dico magari ti offendi però..... però te lo dico lo stesso. Una piccola vendetta! Sembri quasi l'essere umano di oggi. Faccio sì, faccio no. Dico, non dico. Vado, no resto. Voto qui, no voto là.... con tutte le belle cose che hanno fatto gli uomini, con tante belle doti che abbiamo, proprio i difetti ci dovevi copiare?
Va beh! Adesso mi sono sfogata un po'. Ti ho detto quello che pensavo di te. Se sei offesa, fa lo stesso... no! Un po' mi dispiace averlo fatto anche perchè... c'è una cosa che volevo chiederti... solo tu puoi.... solo tu puoi darmi quello che mi manca tanto.... le rondini!
Ti ricordi di portarle con te, quando finalmente arriverai e ti fermerai un po' con noi?
Grazie, e ricordati che non sono la sola ad aspettarti.
Ciao!”
Myrtilla

11 commenti:

  1. Che belle parole, un testo alternativo!

    Maira

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  2. Ci vuole una vera primavera anche per l'umanità.
    Saluti a presto.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Ciao Cavaliere, più che altro direi che per l'umanità ci vorrebbero le classiche pulizie di primavera.... nel senso che bisognerebbe poter "ripulire" le idee a tante persone, quelle violente, oltranziste, razziste eccetera eccetera
      Un abbraccio

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  3. Sììììì, primavera: ti aspettiamooooo <3

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    1. Ciao Carla, lo sai che forse il mio messaggio è giunto a destinazione????? L'ho scritto ieri sera e programmato e stamattina,,.... zac! il sole!!!!!!!
      Speriamo che duri!
      Un bacione

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  4. sembra che ti abbia ascoltato e stia arrivando :)

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    1. Ciao Claudia... ssssst!!!! Non lo diciamo più! Altrimenti sparisce di nuovo!
      :))))))
      Ciao bella

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  5. Ciao Patricia,
    ma che bella lettera!!! Mi permetti di unirmi alla tua firma e farla un pò anche mia? Non so ma leggendola mi è venuta in mente la primavera di quando ero bambina...forse perchè ero una bambina, cresciuta al sud tra l'altro, ma non mi sembra di ricordare che la primavera fosse così capricciosa...si piovosa, magari freddina la sera ma quando mia mamma cominciava ad alleggerirmi i vestiti sapevo con certezza che di lì a poco sarebbe arrivata l'estate e con essa la fine della scuola!!! Adesso, mi chiedo, come faranno i bambini a capire che la scuola sta per finire??? Mah...fosse solo la fine della scuola il problema...come hai fatto notare, giustamente, tu sembra che la Primavera abbia copiato i nostri difetti...che ci voglia dire qualcosa?
    Ciao carissima un abbraccio

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    1. Certo che puoi unirti, anzi... più siamo a protestare e meglio è... chissà che con tante donne che bisticciano anche il clima non si decida a rinsavire...
      Quanto alla tua domanda.... io sono vecchietta e ricordo bene le primavere di una volta.... iniziava a far caldo e continuava. L'inverno era gelido e pieno di neve e candlot (presente le stalattiti? Ai miei tempi c'erano sulla strada che percorrevo per andare a scuola. PParlo del Piemonte). Poi.... poco per volta, la temperatura si alzava, il sole ogni giorno durava più a lungo.... l'unica cosa che diminuiva era la voglia di studiare perchè si preferiva correre nei prati o giocare all'aria aperta.
      Cosa ci vuol dire questa Primavera? Che le stiamo confondendo le idee. Che con il riscaldamento globale, il buco nell'ozono e chi più ne ha più ne metta, nemmeno lei sa più chi è... E' una crisi di identità la sua, temo.
      Ciao bella! Buona settimana

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