lunedì 14 aprile 2014

Amos Oz, Una pantera in cantina


Una pantera in cantina di Amos Oz
Editrice Universale Economica Feltrinelli (1995)





L'infanzia di un bambino ebreo in uno stato di Israele che ancora non esiste. La storia della nascita di questo nuovo Paese vissuta nel mondo che va dalla fine dell'infanzia all'inizio della pre-adolescenza. Un mondo fatto di sogni quasi reali, di giochi, di eroi e nemici, di fedeltà e tradimento, di domande mai fatte perchè non si possono fare. Di cose mai viste perchè non si devono vedere. Come se non esistessero. Fatto di orari precisi e coprifuoco in una terra occupata dagli Inglesi, la "perfida Albione" dice il papà del protagonista.
In mezzo a tutto questo, in mezzo ai dubbi e alle paure tipiche dell'età qui peggiorate dalla situazione storico
-politica, alle liti infantili, allo spirito avventuroso ed eroico del bambino, al suo fervore pseudo politico, una sorta di strana amicizia proprio col nemico. Un nemico tenero, timido, innamorato della Bibbia e del popolo ebraico. Che parla un ebraico arcaico ma vuole imparare quello moderno in cambio di lezioni di inglese. Un nemico che fa paura solo per la nazionalità. Di cui d'improvviso si perdono le tracce e manca. Una mancanza che a distanza di anni ancora si sente e pesa.
Tutti i turbamenti tipici dell'età, dai primissimi contatti visivi e lontani col corpo femminile, all'innocenza del credere ciò a cui si deve credere, come se si fosse stati indottrinati dai genitori... allo spirito combattivo corredato da "profondi" studi tattici e strategici....
Tutto a far da cornice alla storia reale. A quella che nelle ultime pagine diventerà la nascita dello Stato di Israele.
Amos Oz è uno scrittore incredibile!
Myrtilla

3 commenti:

  1. Scrittore incredibile e di grande umanità. Un vero uomo di pace, lo ammiro moltissimo!

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    1. Infatti... chi me lo ha consigliato????????
      Ciao bella

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  2. Mumble, mumble.......non ricordo! : ))

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