sabato 19 aprile 2014

La mennulara




La mennulara di Simonetta Agnello Hornby
Universale Economica Feltrinelli (2013)






Parto dicendo subito che è un libro che non mi ha preso troppo. Non mi ha fatto impazzire dalla voglia di finirlo. L'ho letto poco per volta. E' comunque tutto sommato abbastanza piacevole anche se troppo complicato. Con mille personaggi che si ripetono... mille storie diverse... mille pareri contrastanti che confondono.
La cosa più interessante è la capacità della scrittrice di dare caratteristiche diverse ad ogni personaggio. Dai nobili decaduti o quasi del paese, al medico, dal sacerdote agli uscieri o impiegati di banca, mogli comprese, al capo mafia ognuno ha una sua peculiarità. Chi è più umano, chi manesco e arrivista, chi menefreghista. Sono però tutti accomunati dalla stessa curiosità morbosa e dalla voglia di spettegolare tipica dei paesi piccoli di qualunque parte del mondo.
In più, i nobili Alfallipe, nobili ormai solo di facciata ma oberati di debiti, sono tutti invidiosi, gelosi, presuntuosi e, in fondo, cattivi oltre che ignoranti e dediti al bel vivere e allo spendere senza ritegno. Si salva soltanto la madre, donna stanca e bisognosa di appoggio fisico e morale che trova solamente in Mennù, la criata.
Una figura molto controversa è infatti quella della Mennulara, al secolo Maria Rosalia Inzerillo, criata a casa Alfallipe ma dotata di più acume, senso d'onore e degli affari dei signori da cui faceva la cameriera tuttofare.
E' un romanzo complicato per alcuni versi perchè la storia si snoda attraverso i pettegolezzi di tutti questi personaggi, ora a favore ora contro la Mennulara, portata ai sette cieli come una santa o denigrata come una prostituta. Solo andando avanti si capirà la vera entità delle sue capacità e della sua dedizione alla famiglia. Solo andando avanti ci si renderà conto del perchè di certi suoi legami, del suo carattere quasi prepotente (dipende dai punti di vista dei vari pettegoli). Però bisogna arrivare alle ultime pagine.
E' comunque, al di là di tutto, un affresco ben dipinto della vita di un paese ed un ritratto incredibile di una donna sulla quale nessuno scommetterebbe mai.
Myrtilla

2 commenti:

  1. ho letto questo libro appena uscito e devo dire che mi è piaciuto, una bella figura quella di Mennù, sembra scolpita nella roccia, apparentemente avara di affetti ma in grado di dare tanta fedeltà e dedizione.
    Conosco abbastanza bene la Sicilia e amo gli scrittori siciliani, qusto forse mi ha aiutata ad apprezzare la storia

    flora

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    1. Ciao Floretta. Hai ragione! Scolpito nella roccia ma con un cuore tenero verso chi ama! Capace di grandi gesti amorevoli!
      Ciao carissima! Una felice Pasqua a te e famiglia

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