venerdì 2 maggio 2014

A volte

Sono sola. Seduta su una sedia di plastica bianca, scomoda. In mezzo a tanta gente. Ma qui, ognuno sta da sè. Qualcuno parlotta con l'accompagnatore, ognitanto. Anche poco gentilmente. Ad esempio, quel signore là in fondo, vicino alla vetrata. Mezz'etàcalvo, gonfio di cortisone. Due mani che sembrano torte ben lievitate con degli strani salsicciotti che sbucano da una parte. Come se l'impasto fosse scappato dalla teglia.
Qualcuno risponde al cellulare a monosillabi. 
Tutti fremono. Demoralizzati o nervosi. Oppure demoralizzati e nervosi.
In fondo, il posto è quello che è. La sala d'attesa d'ospedale di un reparto di day hospital oncologico. E chi ha voglia di sorridere? Nell'attesa della terapia o della visita?  Nessuno!
Ad un certo momento arriva una signora giovane. Qualche anno in meno di me, forse. La parrucca in testa. Sul volto un sorriso a novanta denti. Si capisce subito che ha ricevuto ottime notizie.
"Tutto bene! Ho finito!" dice ad alta voce. Ma a chi lo dice? E' sola. A tutti? A nessuno? Oppure a se stessa? L'importante è ripeterselo e convincersene. E' una frase che aspetti da sempre... dall'inizio... ma quanto la senti quasi non ci credi.
Arriva anche una volontaria. Fa il giro da tutti chiedendo se qualcuno vuole bere un tè o un succo, oppure una caramellina. Cerca di scambiare due parole con tutti. Con alcuni ci riesce. Con altri, no! A tutti comunque domanda se aspettano la terapia o la visita. 
Anche a me lo chiede. Le sorrido. Non prendo niente. Le dico  solo che aspetto mia mamma.
"Bene!" mi risponde e se ne va con la sua gentilezza.
Già! Bene! Io però ho già dato. Ma non glielo dico. Lo penso soltanto.
Myrtilla

12 commenti:

  1. Cosa commento....... quasi nulla!!!
    Cosa dirti Patricia? Soltanto che ti sono vicina e che possa capire benissimo cosa provate tu e mamma in questo periodo "orrendo" della vostra vita......
    Stringete i denti ed andate avanti, non demordete, non dategliela vinta al tarlo che usura..il nostro corpo e la nostra anima....
    Baci Nadia

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    1. Ciao Nadia. Non c'è granchè da dire, sai... Capita, purtroppo! Noi, poi, in quasi 18 anni che frequentiamo quel reparto, abbiamo visto passare tantissima gente. Giovani, anziani, uomini donne..... qualcuno non lo vedi più... qualcuno torna....
      Diciotto anni sono tanti... ormai siamo quasi di famiglia là dentro però... però la cosa importante è che almeno a parecchie persone serve. Ti aiuta a tirare avanti.
      Tra alti e bassi ma permette alla vita di continuare.
      Con mia mamma sappiamo che è una sorta di ergastolo. Fine cura: mai! Però intanto è ancora lì!
      Ciao carissima. E grazie!

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    2. Carissima....si parlava di dolore nel mio post??? hai visto la mia risposta al tuo ultimo commento? vai a leggere..al dolore si aggiunge anche indifferenza. Mi dispiace per la malattia di tua mamma, qualunque frase io ti dica non può farla guarire, mi immedesimo, l'ho vissuto per mio fratello. La malattia è loro e, noi, di rimando ne soffriamo, ma mai in prima persona.
      Ti giunga, forte e chiaro, il mio caloroso abbraccio!!
      Pat

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    3. Ciao Patrizia, non sono ancora andata sul tuo blog. Mi sono colelgata da pochissimo. Il dolore degli aotri, anche di persone vicinissime, può convolgerci ma non deve assolutamente distruggerci perchè i nostri "doloranti amici o familiari" hanno bisogno di noi!
      In prima persona io ho dato nel 1996.... a momenti festeggiamo le nozze d'argento io e il bastardo!
      VAdo aa leggere. Ciao

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    4. No comment...ho finito le parole...per oggi!!
      Speriamo che esca il sole a riscaldarci.

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    5. Patrizia, io dico sempre che quando siamo in piedi, anche se appoggiate ad una sedia, e la rqccontiamo noi... andiamo ancora bene.
      E' quando la raccontano gli altri che va male!
      Andiamo a prenderci un caffè?
      Ciao bella!
      ps... il sole? Qui è da stanotte che diluvia!

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  2. Roberta Castelli su g+

    So cosa significa...mia sorella...30 anni...stesso calvario. Ora ha finito la cura ma...è davvero finita? A volte...con certi dolori...sei solo...nonostante la gente intorno...

    Patricia Moll
    15:06

    Sai Roberta.... difficile dire se è finito oppure no! Nemmeno i medici possono farlo.
    Era il 1996. Insieme mia madre ed io. Per me.... sì. Per mia mamma ni. 5 anni bene e poi c'è rientrata. Comunque non più grave come la prima volta.
    Ogni 21 giorni siamo là e andiamo avanti....
    Se parli di dolori non fisici ma spirituali, intimi, sì... a volte sei sola. Non confidi tutto a nessuno. Non so se è vergogna, ritegno, incredulità... ma tante paure te le tieni dentro. Almeno per il dolore fisico chiedendo ad un medico qualcosa può anche fare. Sì, ci sono gli psicologi che possono aiutarti per gli altri, però.... in quel momento non ne hai voglia! Proprio no!

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  3. Federico Podano, proprietario della community La scatola di cioccolatini, prole sulla vita

    Grazie di aver condiviso con noi!

    Patricia Moll
    15:00

    Ciao Federico. E' che lì, in quei posti, c'è un mondo vario e variegato. Dolore, sofferenza ma a volte anche sorrisi. L'ultima volta che ci siamo state,no, ma è capitato....
    Buon weekend

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  4. Pat cara, so benissimo di cosa stai parlando. A volte penso che gli ospedali sono utilissimi ma purtroppo doverli frequentare ci costringe a ricordare (se mai ne avessimo bisogno!) la malattia.
    Ma hai detto bene tu, finché raccontiamo le nostre paure e solitudini in prima persona significa che siamo vive!
    Un carissimo abbraccio a te e a tua mamma..........

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    1. Ciao Belvedere. So che tu... ecccetera eccetera.... :)))))
      Tu mi conosci abbastanza e sai che cerco sempre di lottare Ci sono cedimenti a volte. Stanchezza più psicologica che fisica. Ma tu mi capisci e sai che capita anche a te.
      La cosa che ritengo più importante è permettere a questa stanchezza di sfogarsi un poco in modo che poi possa andarsene. E appena si vede che incomincia ad allontanarsi per andare a rompere le OO a qualcun alto, scuotersi e prenderla a calci nel didietro. Mai arrendersi a lei. Renderle la vita dura.
      Quando si è stanchi ci si riposa. Quando non lo si è ci si da da fare. In qualunque campo ci piaccia. Sia pasticciare in cucina, scrivere, andare a spasso.
      Ciao bella!

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  5. E... niente... grazie per questo semplice e verissimo post... vi abbraccio <3

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    1. Bacione bella!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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