mercoledì 7 maggio 2014

El mercu d'la Fera

Il mercoledì della Fiera Carolingia. La festa per antonomasia dei paesani... perchè? Semplicemente perchè una volta i contadini che abitavano intorno ad Asti scendevano nella "grande città". Magari solo per quel giorno ma bisognava andare.C'era il "mercato delle bestie" dove si contrattavano le vendite e gli acquisti di vitelli e mucche e tori. Contrattazione, discussioni e poi una sputata sulla mano (ognuno sulla sua) e una stretta di mano. Valeva più quel contratto schifosetto e umido di mille carte bollate! Altri tempi però!
Tornando ai giorni nostri, la Carolingia resta comunque un grandissimo mercato in cui è possibile tanto  fare affari come prendersi solenni fregature. Anzi! Le fregature sono già in preventivo. Gli affari magari un po' meno ma possono sempre capitare.
Tornando ad oggi invece.... 650 bancarelle, 40 in più dello scorso anno, fiera allargata con banchi più distanziati su richiesta delle Forze dell'0rdine che vogliono poter controllare meglio borseggiatori e affini (d'altronde per loro oggi è come pescare in un acquario), giornata nuvolosa con sprazzi di sole, temperatura di 21° stamattina... che si vuole di più?
Venendo direttamente a me, io c'ero alle 8.30 e già c'era parecchia gente. Le bancarelle tutte montate e gli imbonitori che già incitavano agli acquisti.
"Mai più le mani nell'acqua! Con questo semplice strumento lavare è facilissimo!"
"Guardate questo vetro... lo sporco con la Nivea e poi... zac zac zac... con questa speciale macchinetta diventa lucido come nuovo!"
"Ma voi signore... ce l'avete un coltello come questo? Taglia, sfiletta, raschia....". Chissà se stirava anche.... :)
Non so se qualcuno abbia comprato ma di certo di spettatori ne avevano parecchi!
Tante bancarelle di extracomunitari con bonghi, statue in legno di stile africano, collanine.... poi gli indiani con  gli incensi e le statue di Shiva... qualche Budda, pashmine colorate, hennè.


Nella zona intorno ai giardini pubblici



Corso Dante




Piazza san Secondo


Anello intorno a Piazza Alfieri


Sotto ai portici di piazza Alfieri



ore 11
l'anello intorno a Campo del Palio











Comunque, a parte la curiosità e l'eccitazione fanciullesca di girare in mezzo a tutte quelle bancarelle, di curiosare, prendere in mano, posare.... la Fiera è divertente anche per il mondo che si incrocia. Non solo quello degli ambulanti che provenivano dalla nostra zona, da Genova, dalla Valtellina, Sicilia, Sardegna e dall'Africa e India, ma anche quello dei curiosi.
Ognuno vestito seconda la sua percezione della temperatura. Ragazze senza calze, signore col tailleur, col piumino leggero e la sciarpina al collo... uomini in maniche di camicia e altri con il giubbotto. D'altronde, c'è chi ha freddo e chi no! Poi, chi elegante e chi sportivo, jeans e giubbotto (io ad esempio; meno roba possibile in borsa!)
E' lo spirito che ho ritrovato tra le altre persone che mi ha divertito. Colpito.
Ad esempio, due signore elegantissime sui loro trampoli. Fresche di parrucchiere e tanta puzza sotto al naso. Una che diceva all'altra:"Ma sai, io vado a cercare i banchi del mercato, quei due o tre che frequento... negli altri... solo mer.a!". Ma che vuoi trovare in un posto dove vicino ad una bancarella che vende i blue jeans a 150 euro, c'è l'altra dove tutto costa 1/2/5 euro? Lo sai già partendo da casa cosa trovi in una simile giornata. Se proprio c'è tanta mer.a, non venirci, cocca bella!
E poi... poi la coppia sposata!!! Mezza età, sul marciapiedi davanti a me. Lei che gli dice andiamo a vedere quel banco? e lui che risponde scocciato: "Di nuovo? Ma tutti i momenti ti fermi!"
Lei: " Ma se non mi hai ancora lasciato vedere niente!"
Lui: " Ma se ci sono solo dei ciaparat...." tradotto significa ciarpame, sciocchezze.
Eh, tesoro... la prossima volta fai come me. Lascialo a casa il marito. In certe occasione gli uomini son di troppo... si annoiano... con tutto il dovuto rispetto signori uomini!  :))))
Poi i bambini.... bocca spalancata, occhi che sembrano due ruote di trattore.... pare quasi che non respirino. Ci sono i mimi dorati da vedere, tutti quei dolci... i palloncini che immancabilmente se ne volavo via.... Qualcuno di loro fa i capricci. Stanchezza? O forse il papà che lo tiene per mano gli ha negato qualcosa? Mah!
Per finire, alle 11.30 me ne sono tornata a casa.Fatto acquisti, finito i soldi e..... tanto male alle gambe!!!!! Uff! L'età!
Ma sto già pensando a quella dell'anno prossimo!
Myrtilla




5 commenti:

  1. Che bello! E' assurdo come anche qualcosa di disordinato come una fiera, sia comunque più ordinato del sud...

    Maira

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    1. Sinceramente non posso fare paragoni, Maira. Sono stata a Baia Domizia nel lontanissimo 1985 e poi per motivi e casini vari (e tanti) non ci siamo più mossi.
      Mi piacerebbe però vedere questi mercatini del sud. Disordinati o no, sono comunque una parte fondamentale della cultura locale. Poi il mondo variegato che si apre davanti a noi... le urla di richiamo... i profumi i colori...
      Sarà che a me queste confusioni da fiere, da mercati piacciono tanto!
      Ciao!

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    2. Dimenticavo... a Baia Domizia eravamo in albergo con amici...mai usciti dall'albergo!!!! Che tristezza a pensarci ora!!!!!

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  2. Adooooroooo le fiere di questo genere... profumi, colori... io sono come quei bambini che restano lì, a bocca aperta!!! ^_^

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    1. Anch'io, Carla!!!! Poi la confusione.... sarà che sola sola tutto il giorno con una persona anziana (menomale che ho trovato voi!!!!!!!!!!! Smack!!!!!)....
      L'unica cosa che mi dispiace è che contrariamente agli altri anni, non c'era lo stand della Provenza. Erbe aromatiche in grandi sacchi.... spezie.... profumi da Dio....
      Speriamo che vengano a fine maggio per il mercato europeo....
      Ciaoooo

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