lunedì 19 maggio 2014

Quando arriva


Quando arriva,
usa
zampe di velluto.
Silenziosa
come
un gatto.
Quando arriva,
usa
il volo di una farfalla.
Lieve
come
un alito di vento.
Sognante
di spadroneggiare il mondo.
Quando arriva,
usa
odore di incenso stantio.
Soffocante
come
l'odore di una chiesa abbandonata.
Quando arriva,
usa
radici di edera.
Ti si avvinghia.
Ti circuisce.
Ti penetra
coi sottilissimi fili
della sua vita
immortale.
Ti possiede
e
sei
sua.
Uno spasimo
di
ribellione,
un pericoloso gesto
di rivolta,
una rapida
lotta
per
non
cedere.
Ma,
ti sopraffà.
Ti vince.
Ti sconfigge.
Spariscono
le vellutate zampe di gatto;
spariscono
le caleidoscopiche trine di farfalla.
Solo,
restano
le radici d'edera.
E
con quelle
ti agguanta
e ti strappa
alla tua vita.
D'ora in poi,
ti
resterà
solo
la
sua.
Myrtilla

5 commenti:

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    Pierangela Costetti

    Molto bella Patricia. Ciao. Buon pomeriggio


    Cinzia Doc

    Molto bella... ma quando arriva cosa?
    Ognuno può darle un'interpretazione soggettiva, ma sono curiosa di sapere cosa intendevi tu. :))


    Patricia Moll


    Come dici Tu Cinzia, a libera interpretazione. Quando la scrissi, perchè è abbastanza datata, pensavo alla paura. Quella paura che ti arriva addosso e non sai come ci sia riuscita. Sai solo che ti prende di sorpresa e ti fa star male psicologicamente.
    Diciamo che attraversavo un periodo abbastanza buio, come capita a tante altre persone.
    Oggi, sinceramente, continuerei a parlare di paura ma non più della stessa profondità. Passando gli anni, cambiano le cose e la prospettiva con cui si guardano.
    Grazie ad entrambe per i complimenti!

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    1. Cinzia Doc

      +Patricia Moll Grazie a te.
      Anch'io ho pensato alla paura... soffro di attacchi di panico da anni e anni...


      Patricia Moll

      +Cinzia Doc
      Da giovane ero più spericolata, poi sono successe cose che mi hanno prima messo e poi lasciato tante paure addosso. Col passare degli anni e l'aumentare di vari problemi, hanno messo le radici. A volte più forti a volte meno. Dipende sempre dal momento,

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    2. Cinzia Doc
      Ieri alle ore 18:54

      +Patricia Moll Sempre stata un maschiaccio e un po' "vagabonda"... ora senza pastiglie sono una lumaca che non sa vivere senza la propria casa...

      Patricia Moll
      16:15

      +Cinzia Doc più o meno!!!! Saranno le esperienze della vita... saranno gli anni che passano però quanto si cambia!

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  2. ho pensato alla morte......
    comunque complimenti Patty

    flora

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    1. Ciao Flora.
      E' validissima la tua lettura. Anche la morte è un dolore. Per chi se ne va e per chi resta.
      L'interpretazione è libera. Ogni lettore vede in uno scritto quello che più si avvicina alla sua realtà, al suo stato psicologico. Mi pare anche giusto! Non siamo tutti uguali e non proviamo lo stesso sentimento contemporaneamente. Lo stesso tipo di dolore. In più ognuno lo vive a modo suo.
      Ciao carissima! Un bacio!

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