giovedì 29 maggio 2014

Sbirro Morto Eroe


Salone del Libro di Torino 2014

Sbirro Morto Eroe -Le verità giudiziarie
di Maurizio Lorenzi
Conti Editori (2013)






Con questo libro, Maurizio Lorenzi ha superato se stesso! 
Impossibile negarlo. Sono convinta che sia di gran lunga la sua migliore opera, anche se solo in parte letteraria.
Diviso in tre parti, produce nel lettore sentimenti diversi.
La prima parte, ossia la tragica vicenda romanzata narrata dal punto di vista di una delle vittime, crea brividi di dolore ed emozione. E' straziante a volte. E' la fine violenta di due uomini che speravano nel futuro e avevano una gran voglia di vivere e restare con moglie e figlie uno e sposarsi l'altro. Che continuavano quel lavoro alla Polizia Stradale, pericoloso sì, ma che amavano tanto.
E' l'essenza pura del senso dell'effimero della vita. La sua brevità. E' anche un invito a vivere questa nostra esistenza completamente. Riempiendola di amore, soddisfazioni, passione. A non perdere nulla per strada.
Provoca anche impotenza di fronte all'ineludibilità del fato che decide per noi, facendoci compiere un errore fatale o semplicemente decidendo di tagliare quando gli aggrada il filo che ci dà respiro. 
Una impotenza purtroppo invincibile. Mai sconfitta, poichè la vita e la morte vanno sempre a braccetto.
Tragico. Commovente.Lascia un segno profondo.
La seconda parte, invece, provoca un senso di impotenza diverso. Quello che ci mette di fronte alla violenza inaudita e gratuita e alla malvagità. Una impotenza che potrebbe essere sconfitta se ci si impegnasse di più a tutti i livelli. Se non ci fossero dietro interessi vili ed egoistici.
E poi, rabbia. Tanta rabbia di fronte non solo all'insensatezza del gesto ma anche a quella mediaticità che a volte fa delle vittime personaggi marginali regalando visibilità e fama ai colpevoli. Paiono quasi eroi.
In questa seconda parte, Maurizio ha compiuto un grandissimo lavoro di ricerca negli archivi per scartabellare tra migliaia di fogli in cerca di relazioni di servizio, verbali di interrogatorio, testimonianze. Li inserisci e li spiega a noi profani.
La terza parte inizia nell'irrealtà del sogno e prosegue in una lunga chiacchierata tra l'autore e la vedova del Maresciallo D'Andrea. Pagine piene di dolore. Di sogni infranti. Di ricordi quanto mai presenti e attuali. Di un amore che mai finirà.
E' anche il ritratto di una donna forte, coraggiosa e determinata che non si arrende al destino. Che non vive di dolore e ricordi ma del dolore e dei ricordi fa la sua forza.
Una donna privata del marito che fa di questa privazione un motivo in più per andare avanti (c'erano anche due bimbe piccole); per dimostrare continua partecipazione ai superstiti dei caduti delle Forze dell'Ordine e istituire un premio annuale da conferire ai rappresentanti di queste Forze che nell'anno si sono contraddistinti in gesti eroici. Ma non solo per premiare costoro. Anche perchè il loro gesto diventi esempio per le generazioni future.
Grande Maurizio!
Myrtilla

ps per ogni libro venduto, viene donato 1,00 euro all'associazione "Maresciallo di P.S. Luigi D'Andrea – Caduto nell'Adempimento del Dovere M.O.V.C."

E per chi volesse saperne di più sull'associazione....

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