lunedì 9 giugno 2014

Maurizio De Giovanni


Salone del Libro 2014



L'omicidio Carosino
Edizioni CentoAutori (2012)

Le mani insanguinate
Edizioni CentoAutori (2014)

Autore Maurizio De Giovanni






Visto che l'autore è lo stesso e visto che li ho letti, pardon... divorati in successione, vi parlo di due libri contemporaneamente.

Sono libri piccini nel formato ma grandi nel contenuto.

Con uno stile peculiare, De Giovanni ha pubblicato due raccolte di racconti di notevole valore.

Ne "L'omicidio Carosino" troviamo un commissario Ricciardi alle prime armi ma che già si fa strada nella regia Polizia grazie alla felice conclusione delle indagini da lui effettuate. Ma che si fa anche grandi nemici per le sue capacità "poco chiare" secondo molti. Egli possiede infatti un dono. Un dono strano che lui stesso nomina il Fatto e che gli permette di vedere ed ascoltare gli ultimissimi istanti di vita delle vittime di morte violenta. Triste regalo di una terrbile esperienza personale infantile, questa facoltà gli permette d indirizzare le indagini verso la strada giusta.

In questo libro, oltre ai casi di omicidio, la cosa interessantissima è il lavoro di scavo che l'autore fa nel suo personaggio e che gli fa fare nei co-protagonisti delle storie. Non solo indagine poliziesca quindi ma anche psicologica nell'essere umano. Primo fra tutti ovviamente Ricciardi, uomo solo che della sua solitudine si fa scudo e arma. Quasi a protezione dei suoi ricordi e del suo lato più intimo.

Silenzioso, pensieroso, capace di scrutare a fondo nell'animo umano in certo qual modo incamera i problemi altrui facendo continui raffronti con la sua vita di misantropo dedito solo al lavoro. E' e resta un personaggio incredibile, profondamente provato da quella esperienza passata che lo accompagnerà sempre.

Nell'altro libro "Le mani insanguinate", ci sono quindici racconti noir. Quindici storie diverse che vanno dalla realtà della cronaca ai fatti storici rivisitati, dal surreale alla fantasia pura. Tutti comunque legati a doppio filo a quella realtà che chiamiamo abitualmente coincidenza. E De Giovanni ci invita a chiederci senza darlo a vedere se è poi proprio coincidenza.

Sia queste storie che le prime indagini del commissario Ricciardi hanno in comune una cosa: la difficoltà del vivere quotidiano. Atrocità, prevaricazioni, violenza, crudeltà.

Sono storie che colpiscono nel profondo per la loro grande vicinanza alla realtà. Che ci fanno capire che il male può nascondersi ovunque. Che però ci regalano un filo di speranza nel farci notare che al male non siamo ancora e per fortuna abituati del tutto.

Myrtilla


4 commenti:

  1. Grazie della dritta, questi due libricini mi mancano e li metterò subito in lista!

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    1. Soo libricini davvero piccini... un centinaio di pagine circa. Però il commissario Ricciardi è già misantropo come nei libri successivi. In più spiegano anche il perchè ui vede e parla con le vittime subito dopo la loro dipartita

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    2. Ohhh finalmente si capirà il motivo! La madre però.......

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    3. Maga, spiacente ma non pposso spiegarti nulla. Il Commissario Ricciardi mi ha minacciato di arresto se tradisco il suo segreto!
      :P)))))))

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