venerdì 6 giugno 2014

Non sono militarista però....


Non sono militarista, tutt'altro, però ci sono occasioni in cui mi emoziono lo stesso. Ad esempio questa.
A partire da ieri 5 giugno, Asti è invasa da migliaia di cappelli indossati sulle ventitrè e ornati da cento penne. Sono arrivati i Bersaglieri per il 62° raduno nazionale.
Nonostante la circolazione sottosopra, nonostante il problema parcheggi sia peggiorato notevolmente, gli astigiani hanno accolto con orgoglio i soldati. Le bandiere tricolori sventolano ovunque in città. Le vetrine sono praticamente tutte addobbate con il verde, il bianco e il rosso e con cappelli da Bersagliere. Qualcuna ha esposto la tromba. Un negozio una divisa d'epoca.
Ovunque si respira aria di festa e di orgoglio nazionale e devo dire che sinceramente a me, la città così festosa e italianamente a fianco dei suoi soldati, tutto sommato piace. Si festeggiano oggi i Bersaglieri ricordando non solo i loro caduti passati durante le guerre ma anche quelli più attuali in Afghanistan e si ringraziano per quelle che sono sempre state definite missioni di pace.
Già ieri nell'ex caserma Colli di Felizzano ora diventato parcheggio e sede del polo universitario Astiss, sono stati premiati gli alunni vincitori del concorso intitolato al maggiore Giuseppe La Rosa, l'ultimo bersaglier morto in Afghanistan e che aveva per tema I" Bersaglieri, soldati di pace".
Oggi però inizia il vero raduno nazionale con l'arrivo del Medagliere, l'alzabandiera e il discorso del Generale di Corpo d'armata Montuori.
Al di là delle varie manifestazioni pubbliche, è comunque lo spirito con cui i Bersaglieri vengono ricevuti che lascia un segno. In fondo, siamo sempre pronti a criticare ma quando ci troviamo davanti questi ragazzi, diciamoci la verità, un po' ci commuoviamo. Un po' gli siamo grati perchè almeno loro tengono alto il nome del nostro Paese nel mondo. Perchè si prodigano per l bene di popolazioni distrutte da guerre e fame. Perchè aiutano nella ricostruzione. E quando ci sarà la parata vera e propria vedere quei giovanissimi vecchi col cappello piumato e i capelli bianchi, le rughe, anche un po' rigidi o zoppicanti, sarà u momento magico.
In questo momento, poi gli astigiani sono usciti dal loro torpore abituale di bugia nèn (quelli che non si muovono) e si sentono parte di un tutt'uno che ha un grande nome: Italia. Al di là di quqalunque orientaento politico.
Poi, sanno essere riconoscenti e come già fecero con gli Alpini quando si riversarono in città per il raduno nazionale nel 1995, un anno esatto dopo essere venuti ad aiutarci a togliere fango e melma e morti, sono convinta che fraternizzeranno con questi fratelli in divisa. Va anche ricordato che anticamente in Asti c'era la Caserma dei Bersaglieri, l'ex casermone, oggi scuola superiore per una parte e in sfacelo nell'altra. Quindi da noi, i fanti piumati sono di casa. Ci sono vissuti per quasi cinquant'anni dal 1883 al 1929-
Quanto alle manifestazioni più pittoresche, ci saranno venerdì sabato e domenica con bancarelle con lo street food, bancarelle di mercato, e bande e fanfare... tante fanfare! Ogni sera.
Domenica mattina invece, la Fanfara dei Bersaglieri attraverserà la città dandole la sveglia su un percorso di più di quattro chilometri.
Myrtilla
http://www.lastampa.it/2014/06/06/edizioni/asti/verso-il-raduno-tutti-gli-appuntamenti-della-giornata-68ttsLOHEqbA0FM10O469L/pagina.html
http://www.lanuovaprovincia.it/stories/gola_vino_e_fiere/28115_il_62_raduno_nazionale_bersaglieri_si_sposta_a_tavola_con_lo_street_food/

http://www.lanuovaprovincia.it/stories/incontri/28109_noi_i_bersaglieri_astigiani_della_sezione_lavezzeri/
http://www.astigiando.it/event/raduno-nazionale-bersaglieri/

E non potevo finire senza i brividi!!!!

Il silenzio fuori ordinanza - Nini Rosso










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