domenica 29 giugno 2014

Parlando di libri

Oggi ho trovato un commento su google+ d Richard Murray's Craft riguardante il mio post su Boccamurata di Agnello Hornby.
Richard mi chiede se "è questa come la casa dei Finzi Contini?" intendendo forse dire (ho  tradotto con google) se le due famiglie , quella di Tito in Boccamurata e quella dei Finzi Contini si assomigliano.
Sinceramente non so!
A scuola non ho mai studiato Giorgio Bassani nemmeno di sfuggita (sapete... a fine anno, di corsa, tanto per...) e di mia iniziativa nemmeno. Pecca personale!
Leggo molto, è vero però i grandi classici soprattutto italiani non li conosco.
Ripeto... pecca mia e anche notevole perchè sono la storia della nostra letteratura. Perchè sono la sua base. Perchè hanno un valore notevole per noi persone del terzo millennio presentandoci la vita del secolo scorso o anche più indietro nel tempo. Vita che non conosciamo o conosciamo solo per sentito dire.
In libreria ci sono Calvino, Bacchelli (ben tre  corposissimi volumi per Il mulino del Po), Moravia (ma questo l'ho letto!), Pirandello, Svevo... probabilmente anche altri ma adesso non li ricordo.
Ah, sì! Manzoni e i suoi Renzo e Lucia, mollato a metà perchè era finita la scuola superiore e mai ripreso in mano. C'è ancora il segnalibro dove lo lasciai all'epoca.
Ho letto Gadda  (la cognizione del dolore). A parte l'ultima frase, mi ha deluso. Ma non sono qui per parlare di questo libro.
Stavo soltanto raccogliendo dei pensieri sulle mie letture. Sulla figuraccia che ho fatto oggi con Richard non sapendo cosa rispondergli.
Potevo andare a curiosare sul web e scopiazzare ma non mi va. Preferisco ammettere la mia ignoranza.
E pensare che di classici stranieri ne ho letti molti. Non mi sono lasciata spaventare dai tre volumi di mille pagine ciascuno di Clarissa di Samuel Rchardson. Un epistolario interminabile ambientato due secoli fa.
Neppure dalla Saga dei Forsith o da Ritratto di Signora.
Eppure, i classici italiani... no, quelli non li ho letti.
Sarà che quando compero i libri ne compero un certo numero insieme e poi li impilo lì, sul davanzale della finestra. Per leggere, controllo e ricontrollo i titoli e a seconda del momento e del mio stato d'animo scelgo.
C'è il momento per la lettura impegnata e quello per la lettura di svago, che non ti fa pensare.
La cosa non mi piace ugualmente, però. Penso che dovrò porre rimedio a questa mia ignoranza. Riempire queste lacune letterarie.Magari non subito. Magari un libro alla volta.
Il fatto è che ne ho ancora di quelli comprati al salone del libro. Poi ci sono quelli di mia figlia. Poi... poi forse devo trovare lo spirito giusto per buttarmici a capofitto in questa lettura.
Beh... siete avvisati. Se per caso non mi vedete più scrivere sul blog è perchè sono immersa in un mondo letterario importante. Di quello che fa storia.
 Myrtilla


ps ah.. il Gattopardo però lo lessi... trent'anni fa? All'incirca... forse anche di più

pps non illudetevi!!!!! Scriverò ancora! Non mi libererete di me tanto facilmente... :P)
Myrti







3 commenti:

  1. Il Gattopardo l'ho letto anch'io...molti anni fa..Il giardino dei Finzi Contini melo regalarono quando avevo 12 anni....I malavoglia..Piccolo mondo antico...I promessi sposi , l'ho letto ,analizzato , etc etc , alle superiori e lo amavo così tanto che quando la professoressa ci assegnava un determinato numero di pagine da leggere per l'interrogazione , io mi ritrovavo senza accorgermene ad aver superato di molto quel numero di pagine assegnato !!! Per il resto ...mi unisco al tuo pensiero...devo anch'io riempire alcune lacune letterarie.....Un bacione cara Patricia... e buona lettura !!!!!

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    1. Melo = me lo...scusa...il cellulare fa disastri ortografici.....

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    2. Mirtilla, s tai tranquilla... non ti devi scusare. Capita a tutti di sbagliare a scrivere. A me, in modo particolare....
      Non voglio trovare una scusa, però, in questo momento non ho voglia di classici. Preferisco qualcosa di più attuale. Magari non un romanzo, magari qualcosa di tipo giornalistico e di informazione.
      Non di classici, però.
      Poi, all'improvviso mi prende la voglia di fare un tuffo nella letteratura vera e propria e allora mi butto. Da Balzac a Hugo a Cervantes... basta solo che scelga e apra. In casa ci sono.
      E' il momento giusto che deve arrivare.
      Un bacione a te e buona domenica

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