venerdì 6 giugno 2014

Parlando di scuola....

Pochi giorni fa ho letto un post sulla scuola di Daniele Lapenna questo in cui si dice che tra i vari progetti da proporre al Parlamento c'è anche una nuova riforma in capo scolastico.
Un'altra, direte voi! Già! Se si riuscisse a fare, però, sarebbe una gran bella cosa! E vincerebbe o meglio, potrebbe vincere la professionalità.
Si tratta di dare un voto agli insegnanti.
E qui viene il bello!
Come? Chi? Cosa valutare?
La discussione sul blog di Daniele è aperta e da essa si evince che la soluzione non è semplice. Infatti chi fare votare prima di tutto? Gli studenti? Ma quelli meno interessati alla scuola e allo studio ritenendo magari di avere docenti troppo severi li boccerebbero tutti. E poi su cosa calcolare la professionalità di un docente? La cosa migliore sarebbe tenere conto anche e soprattutto della preparazione degli studenti, dei risultati conseguiti, degli obiettivi raggiunti...
Difficile! Molto difficile!
Ma non è di questo che voglio parlarvi. Se siete interessanti all'argomento andate a visitare il blog di Daniele http://ilventunesimosecolo.blogspot.it/2014/06/scuola-in-arrivo-le-pagelle-anche-per-i.html
Troverete questo post e altri molto interessanti.

Io volevo parlarvi sempre di scuola ma su un altro piano. Siccome ci sono insegnanti validi che fanno il loro lavoro con passione e tenacia, proviamo una volta tanto a farne conoscere qualcuno. Così magari tutti insieme ci possiamo fare anche un'idea in più sulle attività scolastiche e decidere se meritano un voto buono o un'insufficienza.

Vi avevo parlato del libro Il bacialè scritto dal dottor Franco Testore, primario del reparto di day hospital oncologico di Asti.
Ecco il risultato del suo libro: un incontro tra scrittura e lettura, tra mondo attuale e mondo contadino della metà del secolo scorso.
Perchè? Semplicemente perchè un'insegnante dopo aver letto il libro ha deciso di organizzare sulla sua trama uno spettacolo teatrale con i ragazzi della terza  media  Carretto  di Montegrosso. Qui ci sono le risposte della professoressa che ha avuto l'idea geniale e che ha permesso a questi giovanissimi di "vivere dal di dentro" seppure come attori a teatro, un'epoca molto lontana dalla loro. Forse anche inconcepibile per la loro mentalità moderna.
Un lavoro che non solo ha portato collaborazione stretta tra molte discipline diverse ma ha anche permesso di comprendere meglio l'emigrazione, la situazione contadina dei tempi, le tradizioni locali tra le quali anche i matrimoni combinati.
In più, se è vero che il nostro sta diventando un mondo sempre più multirazziale, è anche giusto, sacrosanto direi, non dimenticare mai le nostre origini. Così magari quando critichiamo il modo di vivere di altre popolazioni, se vogliamo possiamo ricordarci che fino a non molto tempo fa ancche da noi certe cose capitavano.  Non la lapidazione, è vero, ma i matrimoni combinati sì.

Non so cosa ne pensate voi ma a me sembra un lavoro eccezionale che permetterà di scoprire cose "strambe" (per i ragazzini abituati a ben altro) e pure qualcosa in più di loro stessi. Calandosi in panni non loro, dovendo organizzare sceneggiatura, scenografia, testi, costumi e quant'altro avranno modo di approfondire argomenti vecchi ma sempre attuali. E chissà che studiandoli in questo modo non siano meno noiosi.

Adesso, al di là del successo della rappresentazione teatrale, che voto dareste a questa insegnante e ai colleghi che con lei hanno collaborato?
Io? Personalmente un bel 9!
Myrtilla

13 commenti:

  1. Blogghidee su Google+

    Pure io le darei nove!!! +Daniele Lapenna piace anche a me!! Ha un sacco di buoni post :)
    +Patricia Moll il voto ai prof e' una idea da valutare, ci sono quelli incompetenti che andrebbero sostituiti subito e in tutte le scuole si sa benissimo chi sono... lo sanno i colleghi e i genitori e anche i ragazzi, che ci hanno avuto a che fare. Il problema e' che spesso i ragazzi non hanno lo spirito di iniziativa per ribellarsi e protestare...

    
    Patricia Moll

    +Blogghidee
    Vero! Ho visto insegnanti capaci e severi e apprezzati da molti e insegnanti svogliati e incapaci apprezzati da tanti. Dipende dai ragazzi, Se hanno voglia di studiare preferiscono i primi, altirmenti quelli che non fanno lavorare.
    E' anche vero che in tutte le scuole esistono e si sa chi sono, Purtroppo però l'Italia non è il paese riconoscimento del merito. Contano più gli anni di lavoro (anche a scaldare sedie) e le amicizie influenti. Senza contare che l'Italia è anche il paese del brontolio continuo. Questo non va, quello nemmeno ma quando si tratta di fare....

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    1. Daniele Lapenna

      +Blogghidee Grazie, troppo gentile :O

      Beh, spesso i ragazzi si lamentano solo quando il professore fa il suo lavoro ed è tosto.
      Come avevo risposto al commento, anche io ho avuto un prof incompetente che non veniva quasi mai e manco lui capiva niente della propria materia. Dopo un anno è stato tolto, ma ovviamente tutta la classe balzava di gioia quando non c' era. Era n' occasione per non far nulla

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    2. Blogghidee

      +Patricia Moll si proprio così, hai ragione tanto lamentarsi e quando c'è da farsi avanti, a volte c'è la negazione di ciò che è stato appena detto!!! Mi è capitato un sacco di volte in ambiente scolastico, ma non solo.. sarà un virus.. contagioso... ahaha! Perché ho notato che sta dilagando....!
      +Daniele Lapenna si è vero! Ma infine che giudizio davate a questo prof... sicuramente non buono e quindi i ragazzi sono in grado di valutare e bisognerebbe aiutarli ad intraprendere questa strada... +



      Patricia Moll
      15:28




      Blogg... credo che i ragazzi siano in grado di ragionare e capire se un insegnante è valido oppure no. Il problema è il gruppo. Purtroppo dovrebbero riuscire a far gruppo e nel medesimo tempo mantenere laloro individualità. Non è semplice!

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    3. Blogghidee1

      +Patricia Moll esatto! E' proprio questo che andrebbe insegnato a scuola.. creare forti individualità nel gruppo... e riuscire a far crescere questi ragazzi con un pensiero forte e di valore. Questo dovrebbe essere il compito principale. Ma devono lavorare in simbiosi famiglia e scuola.. non con i patti di reponsabiità che non sopporto.. ma con l'esempio quotidiano. Poche parole e fatti. Mannaggia! 
      Patricia Moll

      Come darti torto? Ho una figlia che ha quasi 25 anni ormai ma mi ricordo quando andavo alle riunioni al liceo. C'erano i gruppi e la leader decideva per tutte. E chi non si adeguava era fuori.
      Mia figlia ad esempio. :))) sÌ, sorrido adesso a pensarci perchè comunque lavora, si gestisce da sola eccetera. Il suo aver amiche ma non omologarsi si vede ora.

      Però, ricordo che avevo sentito dire: eh ma i ragazzi devono far gruppo, devono stare insieme.... Ok! Mi sembra anche giusto ma non è detto che se uno vuole buttarsi a mare tutti lo debbano seguire... o no? il vecchio detto tante tesgte tante idee non è più valido? Ragionare non si usa più?

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    4. Blogghidee

      +Patricia Moll ma quella era una despota mascherata da leader!
      Io sono del pensiero che un leader non debba essere per forza sempre lo stesso, ma a seconda del problema e della circostanza ci siano persone che sanno portare avanti certe idee e pensieri nel modo migliore. La qualità di un gruppo è capire a chi delegare in quel momento lo scioglimento di un nodo.
      Se poi si ha la fortuna di avere una persona che si fa avanti per gli altri e sa giocare di squadra.. ma non è facile. Bisogna anche sapersi mettere da parte a volte e potenziare le qualità degli altri per il bene comune. 

      Patricia Moll

      +Blogghidee Senza offesa perchè amgari sei molto più giovane di me però lo pensiamo noi che ormai siamo adulti. I ragazzi del liceo, le femmine in particolare d quello che ho visto, sanno essere dei veri dittatori. Sono molto più prepotenti e anche scurrili.

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    5. Daniele Lapenna

      Io ho commentato un papiro lunghissimo al blog, e me traumatizza a riscriverlo qua XD
      Annate ar post e lo leggete! :'D

      Nel discorso.... io no nsarei tanto d' accordo al leader: nella scuola bisogna insegnare solo il gioco di squadra. Semmai bisogna dare ad ognuno, no siccome son troppi, ad ogni sottogruppo un ruolo. Mettere un capo è come avere un altro prof e molti possono dire "perché proprio lui e non io?".

      A scuola si deve insegnare:
      - le materie
      - lo spirito di gruppo, sempre
      - usare la maturità mentale
      - usare il proprio cervello

      Il resto dovrebbe esser compito dei genitori
      ( sembra una battuta di sti tempi, ma dovrebbe esser così )

      Patricia Moll
      Va bene... non ti facciamo riscrivere tutto!!!! :)))
      Nella scuola di mia figlia non erano stati gli insegnanti a creare gruppi ma le stesse ragazze. E l'unico maschio che c'era, poverino, se ne stava zitto zitto.

      Lo spirito di gruppo nasce già in famiglia perchè la stessa famiglia è un gruppo e per tanto che possano esserci interessi in comune ognuno può e deve avere la propria idea. Salvo, poi, magari, tutti quanti insieme cercare la via di mezzo per farle combaciare.
      Idem per luso del cervello. Se in una famiglia di dialoga e si discute e non ci sono solo imposizioni e obblighi si impara anche in casa a ragionare con la propria testa.

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    6. Blogghidee

      +Daniele Lapenna ma ti vogliamo traumatizzato ahahaaha! Mi fai sbellicare... si quoto il tuo discorso stiamo dicendo la stessa cosa.
      Per mia esperienza se non c'è una persona che riesce a fomentare gli animi (se posso permettermi l'ardire) è difficile che si possa creare a comando. Questo genere di cose si creano in modo naturale, senza che ci sia un intervento esterno.
      Più tardi passo nel tuo post... a leggere il tuo lunghissimo commento... 


      Daniele Lapenna

      +Patricia Moll
      ahahahaahaha grazie! :D

      Infatti il problema è nella famiglia. Se già lì manca, chessò, il rispetto, non si può pretendere che siano gli insegnanti, in 5-6 ore a inculcarlo ai ragazzi.
      Un ragazzo che conosco, che ha 18 anni, dice che a scuola le ragazze dicono parolacce e mandano letteralmente "aff.....lo" i professori che ormai ci hanno l' abitudine!
      I docenti debbono innanzi tutto spiegare le materie e creare gruppo, poi, per il resto, devono sperare in genitori decenti.
      A vedere i filmati su YouTube di ScuolaZoo, si capisce perché molti perdono la voglia di insegnare :o


      Blogghidee

      +Patricia Moll infatti.. il discorso è molto molto allargato...
      Vedi è un po' come in Community chi interviene crea il dialogo e le interazioni chi sta zitto non crea niente... 

      Blogghidee sento una giusta vena polemica... :)))))) Con ragione però, visto che blog community social dovrebbero proprio servire a condividere e scambiarsi opinioni e pensieri.

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    7. Blogghidee

      +Daniele Lapenna
      certo è inevitabile!
      Ho scritto proprio ieri sull'argomento, anzi sono curiosa di sapere che ne pensi.. è in alto come post in evidenza... :D
      Io cerco di creare delle iniziative, eventi e commento, vado a leggere ma poi sta dall'altro capo del filo prendere l'occasione per non isolarsi... insomma se decidi di aderire ad un gruppo, bisogna pure che ti dai anche da fare e altrimenti...


      Patricia Moll

      Pure su questo hai ragione Daniele. Ho notato post in cui un utente è intervenuto non off topic ma non gli è nemmeno stata data risposta.
      Che siano ancora residui dell'adolescenza????? :))))

      Blogghidee

      +Patricia Moll giusto piccola piccola, non hai letto il mio post di ieri... ;) :P ah si scusa ti ho pure risposto.. ahaha! 


      Daniele Lapenna

      +Patricia Moll
      Io infatti spesso sono "asociale". Purtroppo molti ragazzini ( e futuri adulti ) ci rimangono male e pensano che nessuno li accetti. Se cresci così, darai troppo peso a queste situazioni. Ed è una cosa veramente brutta e triste


      Patricia Moll

      Ma ti ho anche risposto!!!!! :(((((


      Blogghidee

      +Patricia Moll siiii scusami... ti ho corretto il commento sopra... ahaha
      Non hai idea di quanta posta devo smaltire... Perdonata.. :D :D :D 

      Patricia Moll

      +Daniele Lapenna
      Forse asociale anche tra virgolette è una parola grossa. Diciamo magari solitario! Lo so, non ti conosco e quindi vado ad intuito. Mi pare però che un asocale non terrebbe un blog interagendo con suoi lettori. Nemmeno interverrebbe in discussioni su altri blog... o sbaglio?
      Mica sei Hannibal the Cannibal????????

      ps solo per curiosità se me lo vuoi dire o puoi dire. Cosa insegnavi?
      
      Patricia Moll

      +Blogghidee
      Ma certo! Per così poco? Vuol dire che quando ci incontreremo mi offrirai un caffè!!!! Affare fatto??????


      Blogghidee

      +Patricia Moll questo mi pare sia già il secondo che dovremmo prenderci assieme... Uhmm

      Daniele Lapenna


      +Patricia Moll
      ahahahaahahahaha sì, mi trasformo!! XD
      Io amo il contatto con la gente, amo esserne partecipe ed esser anche protagonista ( anche parlando troppo - mi dicono spesso che parlo anche con le pietre! ). Altre volte invece rimango sulle mie perché non mi va, perché evito, perché il gruppo o le persone non sono tipi coi quali interagire. E parlo della vita reale.
      Forse sono bipolare e non lo so.. :O

      Insegnavo? O_o
      No beh davo ripetizioni alle materie dove andavo bene. Alle elementari e le medie, avendo 9 in matematica, aiutavo sia a scuola alcuni amici e a casa uno dei due amici con i quali uscivo sempre.
      Alle medie anche per italiano ( feci imparare una poesie ad un bulletto, pensa te! ), per musica, dove suonavo la pianola ( e ci fece provare anche il pianoforte dove me la cavai abbastanza benino ).


      Patricia Moll


      Avevo capito male Daniele. 9 di matematica???? Ma sei un mostro!!!! Io col 7 ne avevo da vendere!!!!!

      Diciamo che a volte ci sono gruppi coi quali proprio non si lega. A pelle ci si ritira come i ricci solo a salutarli. In quelle condizioni non è facile parlare.

      Patricia Moll

      Blogghidee è vero.... non mi ricordavo più! Sarà l'età.... :)))))

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  2. Intanto, grazie per la citazione.

    Come ho scritto nello scambio di opinioni dei commenti, intanto io farei "votare" agli studenti con una certa media di voti. Se devi votare il prof di matematica, debbono votare solo coloro che hanno almeno una certa soglia di votazione. Così per ogni materia.

    I professori debbono innanzitutto adempiere al loro lavoro; debbono venire incontro ai ragazzi e, cosa che neanche alle medie se non in casi estremi, bocciare quando si deve bocciare.
    Sembra una cavolata, ma, come è capitato a me, trovarmi compagni di classe alle superiori, a quasi 18 anni, che avevano ancora dei dubbi e facevano degli errori per l' uso di "ha" ed "a" beh..... la colpa è dei prof. che non fermano o non intervengono già alle medie.

    Se uno studente arriva alle superiori con un 6 in matematica che in realtà era un 4, ma portato così alla sufficienza per il "lasciar andare", ovvio che i 5 anni successivi prenderà 3 fisso e penserà no nsolo che è il prof a sbagliare, ma soprattutto che è lui stesso a non capire la materia. E questo è SBAGLIATISSIMO! Io ho insegnato e fatto prendere 6 a chi non aveva mai visto neanche un 5!

    Iniziative come quella che hai menzionato ed altre utili a rafforzare un legame di aiuto fra prof e studente sono utilissimi. Il docente non è un nemico, ma solo una persona che cerca di fare il suo lavoro. Chi non lo fa, va tolto e lasciato senza impiego. Ci sono tanti neo laureati che potrebbero insegnare benissimo ed hanno tutte le qualità ma.... purtroppo sono senza lavoro.

    Ciao Partiii!!

    Ah, una nota:
    il link del QUI al sito lastampa non funziona.

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    1. Ciao Daniele.
      Io nnon ho mai inegnato ma sono stata per anni e anni rappresentante di classe dei genitori perchè..... allle riunioni c'ero io e la madre di mia figlia :))) Praticamete io e basta.
      Ho visto anche dall'altra parte della barricata come vanno alcune cose. Ho notato insegnanti che si facevano un mazzo mai più finito per portare avanti questi ragazzi e cercare di aiutarli ad imparare. Ne ho visto un paio che invece erano propensi alla promozione a tutti i costi per non averli più nei piedi.
      Inutile che ti dica verso chi va il mio rispetto.
      Tu hai ragione da vendere! Su tutto! Se un 4 dventa un 6 solo tanto per... non potrà mai migliorare. E' più facile che scenda ancora. E poi, chi ne paga le conseguenze? Non i docenti che sono stati troppo di manica larga o menefreghisti o come vuoi tu. Saranno poi i ragazzi a trovarsi male nella vita.
      Magari dovranno scrivere un qualcosa e di fronte alla parola davvero si gratteranno il capo. Apostrofo o no? E che tu mi creda o no, ti giuro che l'ho visto scritto con l'apostrofo!

      ps vado controllare il link. Ho il pc che fa le bizze!!!!!

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    2. Daniele non riesco a far funzionare il link. Come mai?????

      L'articolo è questo:

      Appuntamenti Asti
      05/06/2014 - evento
      La storia del “Bacialè” conquista i ragazzi e approda in teatro
      Stasera lo spettacolo tratto dal libro di Franco Testore va in scena a Costigliole

      Franco Testore, primario di oncologia al Massaia e scrittore

      elisa schiffo
      costigliole

      La storia del maresciallo «combinamatrimoni» che fa rivivere l’atmosfera degli anni Sessanta tra le colline della Langa Astigiana li ha affascinati così tanto da farla diventare una sceneggiatura teatrale. La storia del Bacialè, il fortunato romanzo di Fermo Tralevigne, pseudonimo di Franco Testore, primario di oncologia dell’ospedale Massaia, vincitore nel 2012 del Premio Letterario Cesare Pavese e del Premio Reis Encreuse- Libro che cammina, vive una seconda puntata. Va in scena stasera, alle 21, al teatro comunale di Costigliole, la prima assoluta del Bacialè, interpretata dei ragazzi di terza media della scuola media Carretto di Montegrosso. «Ho letto il libro e ho subito pensato di proporlo ai ragazzi per lo spettacolo di fine anno scolastico – racconta la docente di lettere Maria Teresa Sollina – e così è nato un lavoro multidisciplinare che ha animato il laboratorio teatrale del mercoledì pomeriggio. Abbiamo fatto rivere le storie degli emigrati e i racconti dei nonni. I ragazzi hanno anche creato i disegni e il pozzo per la sceneggiatura con l’aiuto dei colleghi Andrea Zuffo e Enrica Zorgniotti e ispirato il copione. Ci ha dato una manoi anche la collega in pensione Rossella Sconfienza». E così nel paese immaginario di Borgorioldo nei panni del maresciallo Scarcella, calabrese d’origine, sposato ad una ragazza piemontese, ci sarà il baby sindaco della scuola Giorgio Senacheribbe mentre la sua giovane signora Ottavia sarà interpretata da Carolina Santero. Tutto intorno ruoteranno aneddoti e racconti della gente di Langa con i ragazzini che, per l’occasione, indosseranno gli abiti dei loro nonni come costumi di scena e infileranno le espressioni dialettali “di una volta” nella loro parlata di tutti i giorni. Per la regia ha collaborato l’attrice Silvana Bego. Anche l’autore del testo, Fermo Tralevigne, avrà una parte nella rappresentazione, come voce fuori campo. In scena Lorenzo Baldi, Federica Bertolino, Matteo Bianco, Marco Bosia, Nicolò Bosso, Martina Carluccio, Martina Cavagliato, Alessia Dagna, Antonio Diac, Luca Forno, Sonia Gai, Sara Ippolito, Federica Laiolo, Federico e Lorenzo Maschio, Benedetta Masino, Alessio Pia, Teodhora Purice, Chiara Quarzo, Alessandro Rodella, Alessandro Rovero, Carolina Santero, Giorgio Senacheribbe, Matteo Ussia, Sara Valente e Manuel Vercelli. Partecipa anche il fisarmonicista Riccardo Brovia. L’ingresso è libero. Il ricavato delle offerte sarà devoluto a favore della Astro Onlus e del Pulmino Amico.

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    3. Aaah ecco. Mi sa che era il sito che aveva cambiato il link.

      Ti posso dire che i problemi li riscontrano soprattutto anche i docenti. Tu hai degli alunni, appena giungono alle superiori, ai quali devi spiegare i Logaritmi. Questi qui avevano 3 persino alle Equazioni semplicissime. Il docente deve rispettare il programma e quindi, spiegando i Logaritmi, già sa che quegli alunni non li capiranno mai perché non hanno le basi!
      Bisogna intervenire alle elementari e, se in ritardo, almeno alle medie.

      Grazie per aver scrtto nel commento l' articolo ( ed anche la conversazione su Google+ ).

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    4. La risposta completa te l'ho scritta sopra nel lungo copia e incolla.
      Qui aggiungo solo una cosa.
      Ma, una volta per tutte lo vogliamo dire: Poveri Insegnanti!!!!!!
      Sottinteso che stiamo parlando di quelli validi e che fanno il loro lavoro con passione, convinti che il loro sapere vada diviso tra tutti gli studenti.

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