sabato 5 luglio 2014

Come la calla

Come la calla si rinchiude su se stessa dopo la fioritura, molti anziani si rinchiudono nel loro mondo personale con l'avanzare dell'età.
La calla perde i colori e torna verde, gli anziani perdono la lucidità così come la intendiamo noi e tornano bambini.
Si chiama alzeimher, una malattia che fa loro abbandonare la vita reale per costruirsi una vita parallela dalla quale noi siamo esclusi.
Pazientiamo. Diventeremo anziani anche noi!
Myrtilla

21 commenti:

  1. Conosco bene questa malattia, per esperienza personale e professionale.
    Buon we! =)
    Dani

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    1. Mia cara Dani allora sai benissimo di cosa parlo.
      Quando vai in una casa di riposo e vedi la carrozzina che balla a causa del tremore del parkinson.... quando ti senti chiedere Patrizia sta bene? e non sai se confonde le persone o i nomi.... quando ti senti dire che quella notte aveva i diavoli che la prendevano nei piedi e poi ridevano... che gli angeli l'hanno spinta via con cattiveria perchè con la sedia a rotelle non si entra in paradiso....
      Beh! A questo punto ti chiedi persino se val la pena continuare a vivere così... ammesso che per loro si possa ancora chiamare vita.
      Eppure è dal 2000 che si va avanti così.... mica poco!!!!
      Ciao bella! Un bacione grande grande!

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  2. Dimenticavo: mi piace l'immagine della calla, associata a questo contesto. =)

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  3. Ciao Cara Amica,
    mi ricordavo che avevi già accennato ad una tua visita ad un tuo Congiunto che vive in una Casa di Riposo.
    Mi era già bastato leggere le poche toccanti righe che danno un quadro più che esauriente della situazione prima di aver letto la tua risposta a Daniela (immagino sia il suo Nome).
    Persone che spesso accompagno in un Ospedale, ed ecco arrivare la mazzata inaspettata con il pensiero che immagina la mia arzilla Mamma in simili condizioni e per fortuna sto scaricandomi scrivendo.
    Quanto vorrei essere meno emotivo...
    Lo sappiamo, anzi è un'evenienza che mettiamo in conto ma ci si chiede anche se sia Vita e quanto sia giusto viverla a quel modo. :-)

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    1. Caro Mauri, goditi la tua arzilla mamma finnchè puoi.
      Le nostre due mamme proprio tanto arzille purtroppo non sono più. Soprattutto una delle due.
      Alzeimher, parkinson, sedia a rotelle, visioni, manie di persecuzione... di tutto un po' e per aggiunta, ogni volta che vai c'è qualche cosa di nuovo.
      E' esploso tutto all'improvviso nel 2000 e poi siamo andati sempre in discesa.
      Vita? Non lo so! Certo che noi alle Suore della casa di riposo di Quargnento (non so se la conosci) possiamo fare un quadro!
      Non voglio essere cattiva ma visto come è assistita lì noi a casa non
      avremmo mai potuto fare di meglio. Poi, resta il fatto che loro sanno cosa e come fare. Noi....

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    2. No Patricia, quella zona dovrebbe essere di competenza di Fubine/Casale M./Alessandria...
      Ho già avuto modo di visitarne altre in cui vi sono ancore le Suore che confermano i miei ricordi dell'Asilo per l'Umanità ma che c'è anche nel normale personale salvo qualcuno che si dimentica che un giorno potrebbe essere nelle stesse condizioni.
      Non, è questione di cattiveria ma a certi livelli purtroppo i famigliari rischiano di spegnersi a causa del'impotenza di fronte a situazioni in cui bisogna trovarsi prima di giudicare...

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    3. VEdi Mauri, siccome sono le suore a comandare, diciamo così, tutto il personale laico non può permettersi lassismo o altro.
      Tanto dolci sono con le nonne, quante severe sono le suore conn il personale.
      Noi non possiamo lamentarci di nessuno. Da quello che vediamo e constatiamo giorno dopo giorno, la nostra nonna è in mani d'oro.
      Giudicare è semplice, dal di fuori. Quando si è dentro le cose cambiano. Ma tanto lo sappiamo che sovente le persone parlano per far prendere aria ai denti.....

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  4. Su google +

    Poiana

    ...e quando saremo vecchi ci dispiacerà se i giovani ci abbandoneranno a noi stessi... quindi perché farlo con i nostri anziani?! 


    Patricia Moll

    +Poiana
    Vedi.... a volte non si tratta di abbandonare ma di dar loro una situazione più stabile e migliore. Che offra loro la sicurezza di un'assistenza continua e di personale esperto.


    Poiana

    Questo è certo, ma non sempre è così, purtroppo..... 


    Patricia Moll

    +Poiana dipende sempre dalle varie situazioni.
    Certo che se finisci in uno di quegli orribili lager di cui ogni tanto parlano in tivù... quelli con vecchietti sporchi e denutriti, magari legati.. beh! quella è una cosa oscena sotto tutti i punti di vista.
    Da chiedersi come mai i parenti non se ne siano mai accorti... o forse lo sappiamo. Sappiamo che li hanno messi per per liberarsene e poi non sono mai andati a trovarli. A quel punto perrò, oltre a chi gestisce queso lager condannerei anche i familiari.
    Ci sono invecce strutture pulite int utti i sensi, Non solo come igiene ma anche come cura e assistenza. Certo che il loro prezzo lievita notevolmente...

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    1. Poiana

      Era a quelle situazioni che mi riferivo io. Ovvio che non siano tutte così, sarebbe gravissimo, ma come dici tu: in quella situazioni di spircizia, incuria, ecc. come mai i familiari non se ne accorgono?
      Capisco che tante strutture come si deve costino di più e che non per tutti sia possibile scegliere, ma immagino che sia in un caso che nell'altro sia possibile fare visita agli assistiti e se non ci si rende conto di certe cose, forse quegli anziani sono davvero abbandonati a sé stessi. Per fortuna non tutti.... o davvero non ci sarebbe più speranza per il genere umano.....


      Patricia Moll

      Forse il problema è a monte.
      Voglio dire... se non puoi guardarli e accudirli per motivi di salute, spazio, impegni o anche perchè diventano ingestibili da chi non è esperto queste strutture sono un aiuto notevole per le famiglie. Costoso ma notevole, senza problemi di ferie, malattie o altro degli addetti. Però in questo caso le visite non sono solo consentite, Sono richieste e gradite da chi gestisce la struttura, soprattutto se sono Suore.
      Nel caso in cui invece ci si vuol solo liberare di loro perchè sono un impiccio può anche non fregare niente di come li trattano e di certo le visite agli anziani non sono in preventivo. Basta star tranquilli!

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    2. Poiana

      Ecco, ci siamo capite :) 

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  5. Ogni volta che mi capita di entrare in una casa di riposo, e lo faccio di frequente per via di una parente con una demenza senile e per la mamma di una mia amica che è... troppo anziana, mi viene da dire: «Signore piuttosto morta».
    Poi, immediatamente, mi scuso col Signore: Lui sa di cosa abbiamo bisogno; tuttavia, anche nel migliore dei casi, la sofferenza di questi anziani e dei loro parenti è tale che... che toglie il fiato.
    Ti sono vicina, Patricia.
    Molto bella la parabola della calla.
    Un abbraccio
    sinforosa

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    1. Sai, Sinforosa, frequentando quei posti lo dicimao tutti... piuttosto morti!
      Poi però di morire non ne abbiamo assolutamente voglia e speriamo di non divnetare così.
      Certo che quando li vedi invecchiare in quella maniera senti male al cuore.
      Ricordo mia suocera che saltava da una zolla all'altra, vangava, zappava, faceva andare avanti la casa fino al 2000 appunto. Poi, d'improvviso, la notte. Il buio pesto.
      Sono passati 14 anni. Peggiora giorno per giorno e con lei peggiorano le altre nonne ricoverate. Eppure la setitmana scorsa una di loro ha compiuto 100 anni! Una grande festa le hanno fatto con foto, sindaco, dolci e musica.
      Così è la vita! Ringraziamo soltanto di aver trovato nelle suore della Casa di Riposo di Quargnento delle persone che dire favolose è dire poco! Sono non solo assistenti, infermiere di queste nonne. Sono le loro mamme!
      Un abbraccio a te! Buon weekend

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    2. Sono davvero fortunate e lo siete anche voi parenti. Una struttura del genere non è da tutti e soprattutto con delle persone, in questo caso suore, attente e innamorate della loro missione.
      Un abbraccio a te e un pensiero alle nonnine e nonnini di tutte le case di riposo.

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    3. Sì, Sinforosa. Sono fortunate queste nonne ( i nonni ricoverati alla Casa di Riposo Teresa Michel sono proprio pochi).
      E decisamente lo siamo anche noi che a loro abbiamo affidato i nostri anziani che nonn eravamo in grado per vari motivi di curare.
      Il personale laico no ha tempo per permettersi distrazioni perchè le suore girano in continuazione per i piani e controllano tutto. Tanto dolci sono con le nonne quanto severe con il personale.
      Noi, personalmente, a Suor Amedea, Suor Maria Teresa, Suor Elisabetta (sono quelle che frequento di più) e a quante le hanno precedute dobbiamo la nostra eterna riconoscenza.
      Ciao cara. Un abbraccio!

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  6. a volte mi chiedo se la nostra disperazione di fronte a questa malattia li tocchi o il loro mondo parallelo non sia in fondo un " non luogo" in cui non c'è dolore ma preparazione ad un eventuale al di là
    flora

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    1. Ciao Flora,
      se si rendono conto della nostra disperazione non te lo so dire.
      Ti posso dire invece che quando lei vede i diavoli o i nazisti che fanno le retate nel corridoio e lei parla tedesco per non farsi "prendere" è veramente terrorizzata. Non solo impaurita. Terrorizzata.
      Lei vede realmente quello che ci racconta.
      Nella disgrazia, purtroppo, non ha visioni positive. Al contrario, nel suo mondo si alternano periodi che purtroppo ha vissuto in prima persona.
      I rastrellameti li ha visti coi suoi occhi avendo un posto di blocco nazista vicino a casa.
      Quanto ai diavoli prendono corpo tutte le minacce dell'inferno che le suore del collegio dove era stata messa quando sua madre vedova si era risposata le raccontavano per tenerla sotto il tallone e farla obbìedire ciecamente.
      Ciao carissima. Buona domenica
      La cosa sicura è che in quei momenti sta veramente male!

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  7. Con la mia professione sono stata a contatto , fino a qualche anno fa , con pazienti affetti da questa malattia....Assistere in famiglia un malato di Alzheimer richiede un impegno fisico e psicologico estremamente difficile . Le struttura con nuclei Alzheimer sono spesso l'unica soluzione...il personale è altamente qualificato , l'ambiente predispone "isole sensoriali" in cui gli ospiti trovano oggetti noti che possono usare senza pericolo, elementi colorati vengono utilizzati per distinguere gli spazi senza difficoltà , vengono eliminati elementi che possono disorientare , come gli specchi...è garantita la sicurezza 24 ore su 24 . E oltre a questo , noi operatori , ci mettiamo tanto amore....E sappiamo che i familiari che affidano a noi i loro cari , non lo fanno per "liberarsene" ,perchè sono comunque sempre presenti , ma che questo è il loro ennesimo atto d'amore compiuto con il cuore pieno di dolore.. Ti abbraccio forte forte e spero che, sapendo che adesso è in mani sicure , possiate essere anche voi un po' più sereni. Un bacione grande.

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    1. Grazie infinite per le tue belle parole, Mirtilla!
      La casa di cui parlo io è una comune casa di riposo però... però le suore fanno tutto quello che è in loro possesso per far vivere bene queste nonne.
      Musicoterapia, fisioterapia per chi ancora riesce ad alzarsi dalla carrozzina, le imboccano, le vestono.... fanno decisamente come le mamme coi bebè. E con la professionalità del mestiere che noi non abbiamo.
      Anche il personale è molto valido. Umano. Parlano, scherzano, si travestono da babbo natale o da befana... organizzano festicciole con tanto di torta per i compleanni o le varie feste...
      Sapessero cosa fare!
      Eppure, nonostante tutto, nonostante il costo della retta sia alto, nonostante la pulizia e i servizi resi alle degenti, qualcuno che è al di fuori critica sempre perchè ... ma guarda te se dovevano metterla all'ospizio!
      Noi ormai dopo 12 anni abbiamo imparato a fregarcene anche perchè dopo un attento esame di coscienza ci siamo resi amaramente conto che non avremmo mai potuto seguirla così,
      Il marito è fuori casa dalle 13 alle 14 ore al giorno. Io sono casalinga è vero però ho avuto gravi problemi di salute e ne porto ancora le conseguenze. Siamo entrambi figli unici e quindi nessuno potrebbe darci una mano. Senza contare poi che abitiamo in una vecchia casa piena di scalini in una frazione in collina, quindi o l'auto o non si esce...
      SEnza contare soprattutto che lo stato nostro prende ma quando hai bisogno ti chiude le porte in faccia!
      Ciao bella. Grazie ancora e un bacio!

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  8. Ciao Patricia, leggo ora queste parole toccanti... Sai quando penso al futuro ho sempre paura di questo grande mostro inquietante che è la vecchiaia, la malattia... Sono cresciuta circondata da gente che alla parola Ospizio ha sempre storto il naso, inculcandomi il pensiero che sia una cosa brutta... Lo stesso è accaduto al mio ragazzo... Sua madre ha solo 54 anni, ma ha malattie di vari tipi... Anche lei ha le visioni, anche lei dimentica le cose, un giorno ha preparato il pranzo anche per il marito con cui è separata da 21 anni... Proprio lei poi che ormai non è in grado più di fare niente, nemmeno di fare il pranzo, quel giorno lo ha fatto convinta che il marito sarebbe rientrato da un momento all'altro. Aveva apparecchiato per tre... Nel suo caso oltre alle malattie c'è anche un carattere difficile di fondo... Non mi pare però le abbiano diagnosticato l'Alzeimher... Mi chiedo come faremo un domani? Non so se il mio ragazzo potrà mai accettare l'idea di metterla in casa di cura, non lo so... ma io sono convinta che sarebbe la soluzione migliore già ora, figuriamoci tra qualche anno... E ripeto, casa di cura, non casa di riposo... La tua testimonianza mi fa capire quanto a volte sia necessario prendere una decisione del genere, sicuramente dolorosa ma indispensabile...

    Maira

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    1. Che brutta situazione, tesoro mio!!!!!!!
      Dirti che mi dispiace per te, per voi... conta poco lo so! Però ti sonno vicina perchè so cosa possa significare vivere certi casi. Oltretuto la mamma del tuo ragazzo è molto giovane,, accidenti!!!
      La nostra nonna ormai ne ha compiuti 86 e la sua diagnosi è fatta e precisa. Una volta si chiamava demenza senile adesso alzeimher ma anche se le hanno cambiato nome è praticamete la stessa cosa.
      Visioni, manie, incapacità assoluta di gestirsi.
      Nel vostro caso sinceramente non so proprio cosa dirti. Soltanto che il rischio che arriviate al punto di non poterla più gestire c'è. Purtroppo c'è! E il momento di prendere una decisione verrà. Qualunque sia!
      E in una maniera o nell'altra sarete comunque in galera.
      Averla in casa vi priverà di qualunque libertà perchè non potrete lasciarla sola un attimo. A questo si può rimediare cercando una persona che almeno ogni tanto vi sostituisca e vi permetta di uscire a comprare o a prendere una boccata d'aria.
      In una casa di riposo o di cura, avrete senz'altro più libertà di movimento ma sarete da lei molto spesso perchè non ve la sentirete mai di abbandonarla al suo destino completamente.

      Purtroppo la vita ci pone sempre davanti a problemi più o meno grandi. Alcuni anche immensi. Dolorosi. Però il nostro cammino su questa terra è questo. Bisogna sempre cercare di tirare avanti e di scorgere una luce in fondo alla strada.

      Ti abbraccio con tanto affetto.
      Se vuoi sfogarti anche in privato non crearti problemi. Cercami su Contattami qui. Ti leggo volentieri e se posso esserti d'aiuto sono disponibile.
      Un bacione enorme!
      Ciao bella!

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