sabato 12 luglio 2014

Genitori e figli

Cosa fa un genitore, non importa se padre o madre, per un figlio?
E' disposto a tutto, indubbiamente.
Dopo avergli donato la vita tanti anni prima, è pronto a ridonaglierla in qualunque momento.
Anche a costo della propria.
Ed è proprio questo che è successo ad un Appuntato dei Carabinieri del Comando di Bubbio.
Valter Bassani di 45 anni, originario di Acqui Terme, lo ha fatto.
Ora, lascia due figlie, moglie di origine turca e genitori.

 http://www.lanuovaprovincia.it/stories/cronaca/28561_lultimo_gesto_di_un_padre_salva_la_figlia_e_muore_in_mare/

In un momento che doveva essere felice e di relax, la morte bastarda ha colpito all'improvviso con un'ondata anomala. Ha strappato dalla strada delle bimbe e i loro padri ed uno sconosciuto si sono gettati in acqua nonostante il mare grosso per salvarle. Ci sono riusciti. Sono tutti salvi, tranne lui. Tranne Valter.

L'amore di un genitore non conosce paura. Solo disperazione. Nel momento in cui le figlie sono state inghiottite dal mare, questi uomini non hanno pensato ad altro. Solo alla loro salvezza. La propria vita è passata in secondo piano.
Giustamente, Valter non avrebbe mai pensato di non farcela. Purtroppo però è stato così.



Un padre a Londra, scuote la figlioletta di 5 settimane così forte da ammazzarla. Piangeva e lo disturbava mentre lui si divertiva coi video giochi.

http://www.leggo.it/NEWS/ESTERI/mark_sandland_uccide_figlia_videogame/notizie/792580.shtml

A parte essere patito di video giochi non pare che avesse turbe psichiche. Non ufficialmente almeno. Tanto a posto però non deve essere.
Una neonata può piangere e farti anche andare in crisi perchè non riesci a calmarla. Magari nemmeno a capire per quale motivo piange così. Mal di pancia? Pannolino da cambiare? Fame? Sete? Capricci? Sì va ad esclusione... a tentativi.
Però.... da questo a scrollarla da procurarle danni ai polmoni ed un ematoma al cervello ce ne corre.....

Due padri. Due figli. Età diverse. Lavori diversi. Luoghi di residenza diversi.
Ma cosa contano? 
Essere italiani o inglesi o nepalesi ha importanza? Conta avere 45 anni o 70 o 30? Essere Carabinieri, impiegati o disoccupati?  I figli sono "pezzi 'e core" sempre e comunque. Anche quando avresti voglia di prenderli a schiaffoni. E nella vita di un genitore può capitare.
Perchè questi due comportamenti così diversi? Perchè queste reazioni così istintive?
Con una si è salvata una vita preferendola alla propria.
Con l'altra si è preferito il proprio divertimento alla bimba.

Eppure le notizie che riportano uccisioni di bimbi perchè piangevano, perchè non volevano mangiare, perchè disturbavano sono sempre più frequenti.
C'è qualcosa nell'aria che fa impazzire le persone? Qualcosa che respiriamo?
Perchè non abbiamo più senso di sopportazione? Perchè non troviamo il tempo per dedicarci a chi ha ancora bisogno di noi?
Perchè tutto questo egoismo? L'Io che impera su tutto e affanc... gli altri! Figli, genitori o sconosciuti.
Pazzesco! E poi, come dice in un suo post Mauri, anche se a proposito di elefanti, l'uomo viene definito animale sociale  ma è una convinzione errata di fronte all'empatia e alla solidarietà mostrata da alcuni animali, i pachidermi ad esempio, empatia e solidarietà che sovente all'uomo manca.

A leggere certe notizie direi che, facendo  calcoli approssimativi e volendo essere buona, la percentuale può essere 60/40.... 60% di persone sono come Valter Bassani e la rimanente parte sono come quest'inglese patito dei video giochi.
Se sbaglio percentuale ditemelo! Sarei proprio felice di sapere che le persone capaci di predersi cura degli altri, di preoccuparsi ed agire per rimediare ai problemi altrui sono molte di più!
Me lo auguro con tutto il cuore! Purtroppo le cronache direbbero quasi il contrario.
Adesso però mi viene un dubbio atroce... non è che una notizia positiva fa poca audience? Voglio dire.... a  meno che non ci scappi il morto come nel caso dell'eroico Appuntato, scrivere che un uomo si è gettato in acqua per salvare qualcuno non è notizia degna di tale nome? La morbosità dei lettori non è soddisfatta da simili informazioni?
Invece, scrivere che questo padre ha ucciso la figlia di 5 settimane... l'altra ha ammazzato un bimbo di pochi anni e  poi si è inventata una storiella strana... l'altra ancora.... ecco! Invece parlando di queste stragi infantili si attira il lettore?
Sì, forse quello malato dentro. Quello che più sono truculenti i dati forniti e più può lanciare invettive contro il mal di vivere, le mamme che non sono più quelle di una volta... quello del "ai tempi miei....." tanto per intenderci. Il Solone che tutto sa e di tutto parla. Il Tuttologo che non sa un ....benemerito ma vuol dire la sua ugualmente.
Voi che ne dite?
Io aggiungo solo che oggi piango due volte.   Per l'Appuntato e per i suoi familiari e per la  neonata inglese e la sua mamma.
Myrtilla








8 commenti:

  1. Hai pienamente ragione, le tragedie sono linfa vitale per le testate giornalistiche... Io mi auguro e voglio sperare che ci siano tanti eroi e tante eroine in giro per il mondo a fare del bene, persone di cui magari non si parla ma che esistono e donano amore e giustizia.
    Lo spero per me, per i figli che avrò, per il mondo intero.

    Maira

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    1. Gran bel pensiero il tuo, Maira.
      Mi unisco a te nella speranza. Speranza che include anche l'apertura degli occhi finalmente da parte di chi comanda in ogni dove, che si decidano una buona volta a rendere la vita vivibile a tutti e ad aiutare che gli altri aiuta già.
      Ciao stellina!

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  2. Mi era sfuggito questo post.
    Esatto: le notizie positive non fanno audience.

    Io penso che bisogna esser consapevoli se si è in grado d' esser genitore, o meno. Oggi vi è la possibilità e le conoscenze per evitare di fare un figlio e per capire cosa comporta averne uno.
    Se sei patito di videogames e, se già da piccolo quando i tuoi genitori te lo toglievano per punizione tu reagivi violento e, nonostante gli anni, reagisci alla stessa maniera, NON sei maturo.

    Un bambino non ha bisogno di un bambino che lo guardi, ma di un adulto.
    Un bambino non ha bisogno di un adulto violento che debba solo pagargli da mangiare e le spese, ma anche di amore.
    Un bambino ha bisogno anche di denaro, ovviamente ( perché se non hai un euro per mangiare te, non l' avrai neanche per lui ).

    "Consapevolezza" è la parola da ricercare prima di fare un figlio.
    Sarà l' aria, sarà l' egoismo dilagante, l' inquinamento..... o forse
    ( come penso io ) la violenza verso i bambini c'è sempre stata. Da secoli.
    L' unica differenza è che oggi abbiamo i mezzi per venirne a conoscenza.
    Prima, invece, restavano nell' ombra, ed i bambini crescevano dopo aver subito quelle ingiustizie creando gli adulti violenti d' oggi.
    La ruota, se non si ferma, continua a correre in discesa.

    Un salutone a te Patri!

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    1. Ti do ragione Daniele! Su tutta la linea.
      Essere genitori è difficilissimo. Però, visto che al giorno d'oggi c'è la possibilità di scelta, sraebbe meglio riflettere un momento prima di decidere di avere un figlio.
      Un bambino non è un pupazzetto che quando ti stanca o vuoi fare altro metti in un angolo.
      Ha bisogno di cure. Ha bisogno di amore, affetto, coccole, gioco ma anche di insegnamenti e un po' di disciplina. Deve fare le sue esperienze ma sotto diretto controllo dei genitori, almeno fino ad una certa età.
      Non è lui che deve rrinunciare a qualcosa per soddisfare te. Fino a che non cresce sei tu genitore che devi organizzarti per seguirlo e poi, se resta tempo, per pensare a te stesso.
      Quanto alla violenza sui bambini, come del resto quella sulle donne o sulle minoranze, ci sono sempre state. Non se ne parlava.
      Nono dalle tue parti ma dalle mie, nella acmpagne piemontesi, una volta, un marito che non picchiasse la moglie non era un uomo. Se non si toglieva la cinghia e non la faceva sibilare sulle gambe dei figli che razza di genitore era?
      Però era normale. Quindi tutto avveniva sotto omertà.
      Poi, lasciamo perdere come potevvano crescere questi bambini. NOn tutti ma qualcuno ha fatto pagare ad altri le sue frustrazioni infantili.

      ps quando una ruota prende il ritmo giù da una discesa è dfficile fermarla. Bisogna correre e correre e non sempre si riesce, Almeno tentare sì, però.
      Ciaoooo

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    2. Volevo scrivere
      Non so dalle tue parti.... le mie manni stanno peggiorando!

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    3. Il problema è che se sbagli qualcosa quando il bambino è piccolo, questi avrà ripercussioni da adulto e per tutta la vita. Anche se lo crescerai solo per 18 anni, lo dovrai fare al meglio: se esistono assassini, violenti, drogati, alcolizzati, è perché i loro genitori hanno sbagliato qualcosa in quegli anni.
      Io non dò la colpa diretta a chi sbaglia da adulto, ma ai loro genitori. Lì, poi, c'è da darla ai genitori dei genitori. E così via.
      E' logico che i figli debbono sbagliare e sbaglieranno per forza, perché non esiste una vita senza sbagli, ma almeno avere la coscienza e la maturità di crescerli come si deve o di evitare di farne. Non si muore senza figli, ma si muore a vedere un figlio adulto con dei problemi causati da te genitore.

      Pensa te. Al sud, in molte zone, la situazione è ancora così. Invece dalle parti da dove provengo io, l' uomo dev' esser quello che porta i soldi a casa e la moglie quella che guarda i figli e la casa. Pensa che molti etichettano come "poco di buono" una ragazza che non è stata solo con un ragazzo. Certo, che per loro una persona deve sposarsi col primo che càpita.

      Anche mia nonna dormiva sui sassi a cinque anni, ed ovviamente da adulta non è riuscita a mostrare bene il suo amore per i figli.

      Purtroppo continuano a fare i figli, senza denaro e senza maturità.

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    4. Ripeto, essere genitori non è semplice.
      Sei troppo rigido e nascono problemi. Sei troppo morbido ne nascono altri. Tu neghi al figlio quello che un altro genitore concede e sei perfido, un negriero ecetera.
      Coi figli non bisogna imporsi a muso duro ma bisogna spiegare il perchè questo è vietato e quello no. Già da piccoli e lo capiscono.
      Certo che poi, crescendo subentrano le amicizie e può anche capitare che uno del gruppo sia più forte come carattere e cerchi di fare proseliti in qualunque campo. Se i giovani hanno già buone basi è ovvio che certi atteggiamenti o comportamenti saranno più facilmente rifiutati.
      Non dipende solo dal genitore però. Anche dal carattere del ragazzo
      (parlo al maschile solo per comodità, sia chiaro).
      Se ha carattere si difende meglio dalle cattiverie.
      Se ha meno carattere a volte pur non volendo agire in un determinato modo non sa come rifiutare o ribellarsi. O esce da gruppo oppure in qualche maniera si adegua. Parlando ovviamente di cose non gravi. Non di droga o alcol o quant'altro di veramente pericoloso.
      Lasciamo stare poi gli adolescenti che sono di un altro pianeta... non so tu, ma io ero ribello al 1000 per 1000. Mia figlia meno.
      Io rispondevo malamente a tutti. Lei no. Anche se le sta venendo un bel caratterino e credo che si sappia difendere, non ha comunque il mio caratteraccio. Molto più dolce lei... poi col sorrisino e un tono glaciale ma gentile ti stende ko.....
      Spero .... seriamo entrami mio marito ed io che le basi ci siano e diano i loro frutti. Per ora.....

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    5. IL carattere poi si forgia con le esperienze ma bisogna capire perché ci si comporta in una certa maniera.
      Spesso non ce ne accorgiamo, ma abbiamo degli atteggiamenti precisi a causa di come siamo cresciuti: se lo capiamo, possiamo modificarli. Chi non lo capisce, continuerà a comportarsi alla stessa maniera arrecando danno a sè stesso e agli altri.

      E' un bell' argomento sul quale discutere, sarebbe bello parlarne in modo approfondito.

      Ciao Patri!!

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