sabato 19 luglio 2014

La casa nel bosco


Salone del Libro 2014

La casa nel bosco
di Gianrico e Francesco Carofiglio
Rizzoli Editori (2014)







Due fratelli, due esistenze diverse, una casa da visitare per l'ultima volta prima di consegnare le chiavi al nuovo proprietario, mille ricordi d'infanzia.
Scritto a quattro mani, un capitolo ognuno, è un romanzo molto carino. Profumi, suoni, amori, umori, ricordi si affacciano alla loro mente e si riversano su carta tra battute che ben rappresentano due caratteri diversi, sovente in conflitto, e che dopo tanti anni li riuniscono pur non essendosi mai allontanati troppo.
Anche la loro frequentazione che prima era sporadica per le vite diverse che conducono e per quella professionale che li porta su differenti strade, si rafforza.
L'antico affetto, solo sopito ma mai morto, riprende il suo posto.
Queste poche ore insieme, in una casa che sa di muffa e chiuso, vuota eppure piena di fantasmi piacevoli del passato ormai lontano, il dover dividere la stessa camera da letto per una notte tra materassi sfondati e umidi, alla luce delle candele, li riavvicinano.
Una piacevole passeggiata nel "loro" bosco fatto non solo di alberi ma soprattutto di aneddoti che riaffiorano improvvisamente con la velocità del lampo, di ricerca dei luoghi perduti,
di vita passata che torna e fa sorridere tra amori disillusi, marachelle e personaggi che non esistono più, rendono questo romanzo leggiadro e godibile.
Un vero caleidoscopio che mostra i due autori adulti come
bambini e ragazzi come all'epoca dei ricordi, in un viaggio a ritroso che li rende leggeri e riallaccia quel legame che la vita adulta stava cercando invano di sciogliere.
Myrtilla

5 commenti:

  1. E' qui pronto per essere letto, regalo di mia figlia, mi chiedo perchè alcuni l'abbiano trattato tanto male, dalle tue parole direi che valga la pena leggerlo
    flora

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    1. Non so che dirti Flora. Sarà che a me Carofiglio piace moltissimo quindi potrei anche essere un po' partigiana.....
      Sì... forse se paragonato ad altri è più "leggero". Di certo non ha nulla a che fare con Il passato è una terra straniera, un libri che mescola giallo, mal di vivere, amicizie sballate, violenza.
      In questo, i ricordi sono ricordi di fanciullezza, visti con gli occhi di allora e rivisti con quelli dei 50 anni.

      Ciao cara

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  2. Mi è piaciuto, certo, come dici tu, non ha nulla a che fare con altri scritti di Carofiglio, ma è gradevole e quella lieve malinconia che lo pervade lascia un buon ricordo.
    Avrei evitato le ricette finali, ma nella logica del tutto non guastano.

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  3. non ho messo il nome nel commento sopra, ma sono sempre io......flora

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    1. Lo avevo capito! :)))
      Sì, è un libro diverso dal solito. Forse anche perchè è stato scritto a quattro mani col fratello.
      Rivela però un profondo affiataaìmento tra loro anche se loro non lo sanno e un profondo attaccamento alle loro radici. Radici che sono importantissime per tutti perchè ci aiutano a capire chi siamo e cosa vogliamo.

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