giovedì 10 luglio 2014

Pochi elefanti a Borgofermo


Salone del Libro di Torino 2014

Pochi elefanti a Borgofermo
di A. Ferrero
Edizioni Clandestine (2014)




Pochi elefanti in Val di Stura? Sì, ma non si parla dei tradizionali mammiferi con tanto di proboscide e orecchione.
Gli elefanti in questo caso sono persone che in un gruppo si distinguono perchè vanno controcorrente. Contro regole non scritte ma ferree.
Sono coloro che non si adeguano alla famiglia ma hanno amori, desideri, idee completamente diversi e per seguirli si mettono in rotta di collisione con i genitori.
Per questo motivo c'è da chiedersi come sia possibile che in una famiglia di parvenu (oggi, i giovani gli chiamerebbero puzzoni) che fanno dell'odio della cultura in generale, del maschilismo e del Dio Denaro le loro ragioni di vita, eistano persone come Giacobbe Doveri e suo nipote Gabriele.
Il primo professore precario di filosofia, il secondo grande lettore e divoratore di classici, essi si distinguono proprio dai familiari che si ritengono superiori a tutti ma sono incapaci di tenere aperta una discussione qualunque, scegliendo di imparare e dividere con gli altri il proprio sapere.
Il padre parla solo di motori, auto e soldi. Il fratello di calcio e sport in generale. La sorella è sottomessa... prostrata direi, ai voleri di un marito meno che mediocre e manesco. La madre è donna-ombra del marito col quale divide tutta la prosopopea e la boria e schiavista nei confronti dei figli.
Le loro regole che vanno dal considerarsi superiori a tutti e quindi ad avere solo diritti, all'essere per forza di cose inattaccabili sotto tutti i punti di vista dagli "altri", gli esseri inferiori, li costringono ad una vita gretta e meschina. Cafona. Capaci solo di disprezzare quanto non riescono a capire perchè supera i confini del loro mondo ristretto.
Queste regole verranno però demolite da un fatto inaspettato.
Quando Giacobbe e solo lui erediterà da uno zio una casetta di montagna, poco per volta tutti i componenti della famiglia si ritroveranno insieme e scoppierà il conflitto latente.
Tra le continue somatizzazioni di Giacobbe, Davide il fratello calciofilo incomincerà a pensare anche se la mancanza di abitudine ad una simile attività gli renderà la cosa difficoltosa.
Rachele invece si libererà del giogo del marito padrone prima fuggendo e poi ritornare con piena coscienza di sè e cercandosi un lavoro. Coscienza che le permetterà di ribellarsi anche all'autorità materna.
Lo stesso Giacobbe che convive lontano da casa con una siciliana, anch'essa professoressa precaria, darà un ulteriore colpo di piccone alle regole imposte annunciando l'arrivo di un figlio fuori da un matrimonio che mai ci sarà.
Tutto questo grazie anche all'incontro con un ex professore ora hippie, naturista, produttore e consumatore di spinelli. Personaggio fuori dal comune e che già dalla sua prima apparizione sembra fuori di testa.
In questa girandola di personaggi molto particolari ma molto particolareggiati e definiti, proprio questo professore è quello che alla fine ne esce meglio. Per certi versi, il "pazzo" è meno pazzo dei sani di mente.
Anche un amico d'infanzia di Giacomo Doveri darà il suo contributo a questa distruzione spiegando chiaramente cosa ha imparato nel corso degli anni, dalla gioventù alla vecchiaia. Praticamente tutto l'opposto di quello in cui Giacomo crede ciecamente.

Romanzo decisamente particolare con spiegazioni filosofiche e pseudofilosofiche che scivolano come olio e una leggera vena polemica nei confronti di questi moderni arricchiti che credono di potere tutto.
Quanto mai attuale.
Myrtilla

13 commenti:

  1. Domanda superflua, anche se spesso viene posta ma considerando l'avvincente riassunto oltre ad averlo letto tutto di un fiato (come immagino) essendoti piaciuto moltissimo...
    Nuova coincidenza, o Magia del Pensatoio ?
    Decidi Tu, Patricia considerando che narro anch'Io di Elefanti sia veri che di fantasia... :-)

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    1. E chi lo sa, Mauri? Certe che le coincidenze ci sono.
      Ieri ho scritto e programmato per oggi il post e tu, nemmeno a farlo apposta, scrivi di altri elefanti. In carne ed ossa i tuoi, metaforici i miei.
      La vita a volte è stramba..... :)))

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  2. che interessante!!!!!
    adesso devo procurarmelo, Patty tu mi fai rovinare!!!!!
    flora

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    1. Ohi ohi... Flora, è meglio che tuo marito non sappia ci sono allora....
      ahahahahahahahah
      Ciao cara!

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  3. Intriganti i personaggi! Mi interessano soprattutto le loro "liberazioni"...chissà che per osmosi letteraria mi trasmettano la loro Forza?!
    Grazie Patricia, interessantissima recensione.
    Baci♡

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    1. Prego, Pinkg.
      Cerca solo di non somatizzare come Giacobbe che passa la metà o quasi del suo tempo in bagno con i crampi... o come me che mi riempio di orticaria e simil psoriasi.... :)))*
      Ciao bella!

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  4. che dire!!!!!!
    visto ieri, mi sono innamorata del libro ma soprattutto della recensione di una certa Patty, ordinato su Amazon e oggi è qui!!!!!!!!!
    Amazon è impressionante per la velocità, ma anche io non scherzo vero?????

    flora

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    1. Floraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Non ti darò mai il mio indirizzo perchè ho paura che prima o poi tu mi mandi il conto dei libri.... ahahahahaahhaahahahahha

      ps spero che ti piaccia come è piaciuto a me. Mi confermerai se poi è vero il personaggio che sembra più fuori di testa, tutto sommato è quello che lo è di meno ma che soprattutto vive più serenamente.
      Ciao e buona lettura.

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  5. adesso finisco "Se son rose moriranno" di Cristina Rava poi procedo con la lettura
    Se a qualcuno interessa il libro è proprio gradevole ( il " nostro" ed Frilli ha sempre belle pubblicazioni ) e poi l'ambientazione ligure mi piace e il commissario Rebaudengo, bel tipo piemontese, lo trovo proprio simpatico.
    Scusa se mi sono permessa questo suggerimento, ho forse invaso troppo lo spazio!!!!!
    baci
    flora

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    1. Non ti scusare, Flora. Hai fatto benissimo. Anzi, visto che ho l'ordine aperto su ibs vado ad aggiungere anche questo.
      Effettivamente hai ragione. Frilli non pubblica nomi famosi, Pubblica però ottimi libri.
      Rebaudengo.... un cognome più piemontese di così si muore!
      BAcioni
      Patri

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    2. Flora....mannaggia mannaggia mannaggia!!!! Ordinato!!!!!!

      ps pensa se abitassimo vicine. Lo sai che scambio di libri ci sarebbe?
      Lo so che dico sempre che non li impresto mai però, dipende tanto dalle persone..... :)))

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  6. ciao carissimi, non recensisco il libro perchè Patty ha detto tutto quello che c'era da dire, dico solo leggetelo!!!!!
    Godibilissimo, cattivo al punto giusto nei confronti di chi lo merita,divertente nella sua analisi amara della piccola borghesia italiana che è tutta uguale al nord come al sud, ma forse al nord è un pò più uguale!!
    Consigliato a chi nella scuola ci vive o, come me, ci è vissuto tanti anni, i precari sono sempre uguali ( Purtroppo così li fanno essere.....)disperati fino a non dico gioire della morte di uno che li preceda in graduatoria, ma sotto sotto.....io che precaria lo sono stata sapevo già, prima di leggere il passaggio del libro cosa pensava e avrebbe detto la "fidanzata di Giacobbe"
    quindi analisi spietata ma vera
    ciao a tutti
    Flora

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    1. Che dirti, Flora?
      Grazie! Felice che ti sia piaciuto.
      Il problema dei precari è unna era piaga (in mezzo a tutte quelle che ci sono di altre). Speriamo che poco per volta le cose si sistemino ma ne dubito.
      Il problema grosso è che a volte, e parlo per esperienza diretta, certi precari hanno una passione che li fa apprezzare dagli studenti. Passione che invece in altri, magari vicini alla pensione o comunque diventati cinici per il mondo ottuso che sa essere un certo tipo di scuola, è andata affievolendosi fio quasi a scomparire.
      E l'insegnamento ha bisogno di passione oltre che di capacità! Serve da carburante per trasmettere ciò che l'insegnante sa.
      Ciao. Un abbraccio grande grande

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