lunedì 29 settembre 2014

Il bordo vertiginoso delle cose


Il bordo vertiginoso delle cose

Gianrico Carofiglio

Rizzoli editore (2013)






Da una notizia di cronaca nera, una decisione fulminea, non ponderata.

Inizia così un lungo viaggio nella memoria di uno scrittore che dopo il successo del primo libro pubblicato non riesce più a scrivere libri suoi. A fare l'editor, sì, ma di suo più niente. Come se la vena artistica si fosse prosciugata.

Un ritorno a casa alla ricerca dei propri fantasmi, tra ricordi sbiaditi che riprendono colore solo a tratti, sensazioni ed emozioni adolescenziali, la prima cotta.

I genitori, i compagni di classe, una supplente di filosofia, Salvatore, il compagno di scuola più grande, più volte ripetente, che da estremista di sinistra diventa rapinatore di banche e si fa ammazzare. Colui che libera Enrico dalla adolescenza anche se in modo non ortodosso e psicologicamente complicato.

Ed è proprio lui, con la sua morte, a dare il via inconsciamente a questo viaggio a ritroso in una Bari che è cambiata, dove il protagonista ritrova frammenti perduti della sua giovinezza e in un certo senso spiegazioni sulla sua incapacità di scrivere ancora i suoi libri.

Un bellissimo viaggio in un passato recente che scandaglia l'animo di Enrico alla ricerca di una soluzione ai suoi problemi inconsci, fino al ritrovamento di una motivazione.

Un fermarsi per tornare indietro allo scopo di fornirsi la possiblità di riprendere il cammino, là, dove si era interrrotto.

La cancellazione della parola fine per un nuovo inizio.

Un punto e capo come uno starter con la bandiera a scacchi.

Gran bel libro. Buon ritmo. Grande profondità.

Gianrico Carofiglio non mi delude mai! Grande!



Myrtilla

6 commenti:

  1. E dire che ne ho diversi di Carofiglio (questo da te recensito cartaceo, altri in digitale) ma non l'ho mai letto. Perchè?... mmmmmmhhh eppure me lo sono riproposto così tante volte... Che sia la volta buona? Appena finirò il romanzo con cui sono alle prese in questo momento - (e quando???? magari quando la peste inizierà un briciolo di scuola materna lasciando a me un briciolo di tempo libero...:)))))) - che è una storia d'amore sdolcinata ma tanto carina e scorrevole ("Stanotte il cielo di appartiene" di una certa A.Popescu), prometto a me stessa di tentare con Carofiglio, la tua recensione merita! Buon pomeriggio cara Patricia :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao carissima, la lettura deve essere un piacere non una forzatura.
      Magari non è mai stato il momento giusto... a volte capita di lasciare da parte un libro perchè non ispira e poi dopo leggerlo tutto d'un fiato.
      Un bacione a te e alla tua peste.
      ps Peste????????????????????????????? NOOOOOOOOOOOOOOOO

      Elimina
  2. Recensione interessante!
    Buon inizio di settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cavaliere. Grazie!
      Io amo Carofiglio! Trovo che ha un modo di scrivere immediato, semplice ma al contempo che fa riflettere.
      Poi, essendo coetanei, parla di cose a volte che ricordo bene! Buona settimana a te!

      Elimina
  3. E' tra gli scrittori preferiti dal Fatalista; io non l'ho mai letto, ma prima o poi lo farò.
    Magari scoprirò di avere qualche gusto in comune col marito, chissà!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. NOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Mai avere qualcosa in comune coi mariti!!!!!!!!!!!!! ahahahahahahahah e poi come si fa a bisticciare e fare pace, ribiticciare e rifare pace..... ??????????????

      Elimina