domenica 28 settembre 2014

Sfatiamo un pregiudizio

Oggi, il Pontefice ha festeggiato e incontrato i nonni.
Persone importantissime nella vita di tutti i nipoti del mondo. Con la loro sapienza antica, la loro pazienza, le conoscenze di un mondo che più non c'è, sanno accompagnarci nella vita con tatto e leggerezza.
Non sempre, è vero! Perchè a volte hanno malattie tipo alzeimher che li fa diventare "insopportabili". L'ho scritto tra virgolette perchè tutti i problemi che ci creano in quel caso non dipendono dalla loro volontà e anche se assisterli o tener loro compagnia può essere pesante, dobbiamo però renderci conto che se lo sapessero ci starebbero veramente male.
Però non lo sanno.
La malattia li ha alienati dalla realtà. Sono loro ma non sono loro. Lo sono nel fisico ma non più nella mente o nel carattere. Vittime incolpevoli della vita.

Voi dite e questo cosa c'entra con i pregiudizi?
C'entra c'entra... perchè proprio in questi giorni è successa una cosa notevole.
Un fatto che appunto ci fa scoprire una volta di più quanto possono essere idioti questi pregiudizi in cui si fa di una categoria un fascio solo. C'entra pure perchè da una parte coinvolto in questo fatto c'è un nonno.
Nell'altra? Un ragazzo di vent'anni!

Ecco cosa è successo.... questo nonno è andato dopo tanto tempo a vedere i suoi campi. Bisognoso di un attrezzo ha aperto il casotto in cui li aveva riposti ma è stato aggredito da uno sciame di calabroni che lo hanno punto ovunque lasciandolo a terra svenuto.
Dio ha voluto che in quel momento un ragazzo ventenne  passeggiasse da quelle parti e che se ne sia accorto.
Incurante dei calabroni, si è buttato a capofitto nello sciame per salvare il nonno. Sconosciuto per lui. Ma che importa? E' riuscito a tirarlo verso la sua auto e poi a tutta velocità si è diretto al primo paese dove ha potuto contattare il 118 e farlo ricoverare in ospedale.
Il nonno è salvo e non è grave. Il giovane sta bene.

http://www.lastampa.it/2014/09/28/edizioni/asti/soccorre-un-anziano-aggredito-dai-calabroni-qii7GPFjjnntbqcG4aFDlO/pagina.html

E' vero come si suol dire che una rondine non fa primavera, ma il gesto del giovane William ha fatto in modo che un nonno, uno sconosciuto, non morisse. E fregandosene del rischio che correva in quel nugolo di calabroni.

Dobbiamo continuare a dire che i giovani sono tutti dei perditempo? Dobbiamo continuare a denigrarli ritenendoli senza valori e senza valore?
Se pensassimo un momento prima di classificare gli altri, forse nel mondo ci sarebbe meno "scemitudine", una malattia veramente grave.
Myrtilla

10 commenti:

  1. Il problema è che passiamo dalle statistiche alle generalizzazioni. Che ci sia un perdita di valori nella società è innegabile, ma non dobbiamo perdere di vista i singoli individui, con la loro personale ricchezza, i loro slanci, la loro capacità di diventare eroi...appoggio il tuo punto di vista, ma mi rendo anche conto che ai tempi di mio nonno l'azione di questo giovane non avrebbe fatto notizia

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    1. VERo! Sarebbe stata una cosa normale! Strano il contrario.
      Io sono convinta che di buone azioni, chiamamole così per semplificare, ce ne siano molte di più. Il problema è che quelle negative fanno più audience. Non so, forse stuzzicano di più il lato peggiore dell'utente finale, quello che legge un giornale o vede un tg.
      Ciaoooooo

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  2. Hai completamente ragione! Non si fa altro che giudicare i giovani,di screditarli.Non siamo tutti uguali,non siamo tutti dei perditempo!

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    1. E' una pessima mania quella di fare di ogni erba un fascio.
      Tra i giovani come tra gli adulti ci sono persone brave e cattive, prepotenti e docili... c'è di tutto un po'! Per fortuna, l'essere umano ha mille sfaccettature e non ce ne sono due identiche!
      Tutti perditempo? NO! Mi rifiuto di pensarlo e di crederlo!

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  3. E comunque neppure i nonni sono tutti uguali. Ci sono anche quelli che non hanno tempo per i nipoti, perché troppo impegnati dalla loro ricca vita sociale. Manco una telefonata ogni tanto ...

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    1. Su questo hai ragione! Da vendere!
      L'esempio l'ho avuto con il nonno paterno, Ne avevo anche scritto allì'inizio che avevo aperto il blog. Di lui non ho mai avuto ricordi piacevoli. Non dico belli..
      Sua moglie invece era tutta altra pasta. Una santa donna a vivere con quella bestia!
      Una telefonata... gli rompevo le scatole quando andavo il sabato e la domenica da loro.
      Lei invece, avesse saputo cosa fare per me... ricordo ancora i suoi zabaioni favolosi e quel respiro ansante da asma grave!
      Povera nonna Angela. Che vita ha sempre fatto!

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  4. Bellissima questa vicenda. Riguardo la scemitudine diffusa...dovremmo imparare tutti a non giudicare senza conoscere davvero...chissà perchè oggi chi non ha giudizi è considerato più scemo di chi li ha (senza cognizione di causa)!
    Un abbraccio Patricia!

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    1. Ciao carissima! C'è qualcosa che non va troppo nel modo di vivere oggi. Troppa fretta, troppo egoismo, troppa supponenza.
      Se prima di parlare attaccassimo la spina del cervello alla presa di corrente forse forse...
      Troppa fatica, però!
      Un bacione a te!

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  5. Per fortuna non siamo tutti uguali.
    Proprio l' altro giorno mentre camminavo per strada stava passando dalle retrovie un' ambulanza con la sirena. Per quella via stretta c' erano delle auto che, passate le strisce, potevano spostarsi per farla passare. Non vado a vedere gente, adulta, che attraversa le strisce tranquilla, lentamente, rallentando il traffico e ostacolando l' ambulanza per quei pochi secondi che in molti casi sono decisivi?

    Forse è la negatività nell' aria che porta ad esser sempre più egoisti.
    Il millennio è iniziato veramente male.

    Ciao Patrì!

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    1. Ciao Dani.
      Spesso e volentieri siamo nnoi "grandi" a dare il cattivo esempio con i nostri comportamenti da menefreghisti o da prepotenti.
      Io sono sermpre stata convinta che l'insegnamente verbale non basta. E' il nostro comportamento che dà all'insegnamento ragione di essere. Se predichiamo bene ma poi agiamo al contrario a che serve????
      A confondere le idee.. a far pensare che le parole sono solo vento...

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