giovedì 11 settembre 2014

Voci di guerra


Voci di guerra giungono da lontano.
Rimbombo cupo di macerie.
Crepitare di fuoco.
Boati che si propagano nell'aria.
Urla di morti.
Strilli di feriti.
Lamenti di sopravvissuti.
Pianti di chi non ha più nessuno,
di chi non ha più niente.
Voci di guerra giungono da lontano.
Ma, 
quel lontano
è
troppo
vicino.
E'
nel mondo.
Noi, siamo esplosi in mille frammenti.
Noi, siamo crollati in faville di disumanità.
Noi, urliamo le nostre paure le ferite i morti.
Noi piangiamo chi più non c'è,
quello che più non abbiamo.
Voci di guerra per l'umanità.
E'
l'umanità
che muore.
Myrtilla

8 commenti:

  1. Versi bellissimi e tristemente veri. E chissà quanto più terribile è la realtà....

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    1. La verità sarà ben peggio perchè il dolore fisico delle vittime e spirituale dei superstiti non potrà mai essere nè spiegato nè narrato solo con filmati o interviste. E' una cosa che si capisce solo se si prova. E poi, ognuno ha il suo modo di soffrire. La sua capacità di sopportare.

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  2. DA g+

    Annalisa Scassandra
    mai dimenticare quanto l'uomo possa essere il peggiore nemico di se stesso.


    Blogghidee
    .. bella poesia, 

    Patricia Moll

    Grazie! E' niente. Solo un pensiero piccolo piccolo

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  3. come sempre sono senza parole.
    questo poemino è fin troppo tangibile. fin troppo vero, ahimè.

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    1. Purtroppo Carla!
      La verità è bruttissima. Guerre, omicidi, stragi.... non lo capiscopiù questo mondo.

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  4. Da g+

    Voci di guerra giungono da lontano.
    Rimbombo cupo di macerie.
    Crepitare di fuoco.
    Boati che si propagano nell'aria.
    Urla di morti.


    Una lirica che descrive in modo crudo e quasi onomatopeico l'atrocità della guerra ... Molto intensa e partecipe. Bella!

    Buona sera Patricia 

    Patricia Moll
    +Grazie carissima!

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