venerdì 24 ottobre 2014

Il passato è una terra straniera.


Il passato è una terra straniera
di Gianrico Carofiglio
Rizzoli (2008)






In questo libro si intrecciano le vite di due Giorgio.
Uno tenente dei Carabinieri che sta indagando su uno stupratore seriale. L'altro un giovane della Bari bene, iscritto all'università, che incontra e si lascia portare fuori rotta da un amico, Francesco, baro, manipolatore ma soprattutto affascinante. Pieno di carisma, particolarmente per le menti in fondo ingenue, sicuramente annoiate, come quelle di Giorgio.

La trama narra di un percorso fuori pista che porta il giovane studente a toccare abissi che non avrebbe mai creduto nemmeno di sfiorare.
In un intrico di vicende dolorose, dalla commissione di reati al tradimento dell'amico, all'arresto e alla conseguente notte nelle mani delle Forze dell'Ordine, la formazione di Giorgio si completa lasciandogli scoprire quanto sia accattivante a volte il lato negativo delle persone. Ma non solo! Quanto gli stia stretto il suo futuro già segnato. Laurea prima e lavoro sicuro poi.

Nasce in lui una voglia di libertà, una sorta di ribellione, che in fondo in fondo, è comune a tutti i giovani anche se non tutti hanno la sfortuna di trovarsi amici simili. O magari li incontrano ma sanno come allontanarsi prima che sia troppo tardi.

Tutte le certezze di una vita seppur breve (ha solo ventidue anni) in cui non era mai successo niente, si sgretolano prima sotto il pestaggio metaforico di Francesco, delle sue furberie, dei suoi rapporti senza amore con varie donne, della sua violenza e poi sotto al pestaggio reale in caserma.
Una crescita che pareva essersi interrotta nella monotonia, prima riprende vigore con la nuova amicizia e le avventure ad essa collegate e poi si trasforma in maturità nelle ultime pagine del libro. Con un brusco risveglio ad opera dei Carabinieri.
Per fortuna però il passato è appunto una terra straniera. Una terra nella quale non fare più ritorno. Della quale dmenticarsene

Come sempre Carofiglio sa dare anima ai suoi personaggi. Li fa vivere di vita propria, rendendoli ora odiosi ora teneri.
Un libro che ho letto e riletto.
Myrtilla

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