sabato 11 ottobre 2014

INTERVISTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Curiosando sul web ho trovato varie interviste ad autori e ho pensato di farne una anch'io.
Non sono un genio in proposito ma ho trovato la cavia giusta! :)))))
E chi poteva essere? 

Ma  Daniele Lapenna col libro



                                   IL  CAVALIERE DI GHIACCIO
                        
                             
                                   edito da youcanprint 




Daniele, molto semplicemente, è un autore esordiente appassionato del medioevo che però prima di scrivere, ha fatto un gran lavoro di ricerca per non inventarsi anacronismi assurdi.
Potevo lasciarmi scappare l'occasione io? No!
Poteva mancare Daniele Lapenna? No!


Che ho comperato e letto il libro ve l'ho già detto, ho pure fatto la mia “recensione”. La trovate qui

Adesso però è il momento di chiacchierare un po' con Daniele. Portate pazienza ma è la prima intervista che faccio e spero di non far figuracce.

1) La prima domanda che mi viene spontanea è: fantasia o sogno irrealizzabile? Mi spiego. Ti sarebbe piaciuto vivere in quel periodo? E' per questo che ne hai scritto un libro?
Perchè una cosa è chiara, Daniele. Il medioevo ti interessa molto ma cosa ti ha colpito in modo particolare? E' notoriamente un'epoca definita buia, tra guerre, violenze, prevaricazioni varie. In tutto questo sei riuscito a trovare una luce? Qualcosa di accattivante?

In effetti c'è una cosa in particolare che mi attrae di quel periodo, qualcosa che oggi nessuno si sognerebbe di realizzarla, non solo per motivi pratici e utili, ma soprattutto per le comodità che ci ha portato: l' assenza della tecnologia.
Sì sì, già, lo so lo so... starete pensando “sei un folle!” oppure “ma... tu stesso usi la tecnologia!” … É vero, ma spesso la ripudio e ne faccio a meno ( tra le tante cose non ho un abbonamento internet al cellulare e preferisco le camminate lontano dalle città ai giochi virtuali ).
Quel periodo, immaginando per un attimo l' assenza di guerre e disparità sociali ( che esistono da millenni ), è un pezzo di storia difficile, duro, ma che aveva anche tanti aspetti positivi. Nel libro cerco appunto di mostrare i sogni di ogni personaggio, gli insegnamenti sulla natura, sugli animali, sul cibo, facendo ricordare al lettore che.. sì, lui usa la tecnologia, ma si deve ricordare che ogni pezzo del suo computer, ogni materiale di qualsiasi genere presente nel suo cellulare proviene e proverrà sempre dalla Natura.
Quindi, la tecnologia è sempre figlia della Natura, così immensa, spettacolare,semplice ma anche molto complessa. L' uomo ha perso il contatto con essa, con la sua apparente semplicità, e continua a sfruttarla sino al limite, a distruggerla, a razziarla, a ferirla, quando lei dà sempre senza mai chiedere nulla. Se uccidiamo la Natura, uccideremo anche la tecnologia.
Dimenticavo: preferisco i combattimenti con spade e, al massimo, archi, anziché pistole e bombe.
I combattimenti a distanza di chilomentri non mi sono mai piaciuti. É più entusiasmante il contatto con l' avversario, dove lo vedi, lo vivi, e dove spesso hai il coraggio persino di risparmiargli la vita.


2) Leggendolo ho trovato molta attendibilità tra quello che hai scritto e quello che si è sempre saputo del periodo. Hai fatto ricerche approfondite quindi...

Certo. Il libro l' ho terminato dopo tre anni di “lavoro”. L' ho spesso lasciato e ripreso, ma comunque ho dedicato molto tempo allo studio del periodo che a me piace tanto.
Ho voluto rendere il romanzo più reale possibile mostrando anche aspetti curiosi della vita che molti non sanno e che neanche a scuola spiegavano.
Ho cercato di inserire i cibi e gli oggetti che erano presenti al tempo. Pensa che feci una ricerca sugli specchi per capire se già esistevano. Non volevo porre la Regina a pettinarsi davanti ad uno specchio che invece non doveva esistere. Se c' era già Clio Make Up... pure pure..

3) Ho trovato molti fatti passati ma che comunque sembrano attuali. Ti sembra possibile che a grandi linee la storia si ripeta? Ad esempio la sete di potere che va assecondata a qualunque costo?

In effetti è accaduto anche in tempi recenti, nel secolo scorso. Poi basta vedere anche solo cosa accade nei governi: probabilmente ci saranno o ci saranno stati politici che volevano far qualcosa di utile ma, di fronte a pressioni e a minacce, hanno rinunciato preferendo di intascare il loro stipendio, rimanere sudditi del “capo” e non perdere né il lavoro, né tantomeno la vita. Mentre altri, tanti eroi del passato recente, si sono ribellati ( e anche nel libro si trova qualcosa del genere ) e, pur perdendo la vita, hanno lottato per i loro diritti.
Sì, la storia, in fin dei conti si ripete sempre. É come una partita a scopa: cambia l' ordine delle carte messe sul tavolo, ma alla fin fine ogni gara vede sempre uno dei tre soliti epiloghi.

4) Padri e figli. Rapporti mai semplici. Perchè nel tuo libro a sfondo storico si parla anche di questo?

Il romanzo in effetti è proprio costruito su questo rapporto che da millenni vede protagonisti i membri di ogni famiglia di ogni zona del mondo, anche del regno animale. Fa da colonna vertebrale del libro.
É un argomento che mi tocca e che ho visto sempre presente e condizionante la vita di persone che conoscevo e conosco. Il genitore vive determinate esperienze, pensa di far bene con il figlio, ma questi vede solo i suoi errori, e lo allontana. Poi c'è chi sfoga sui figli le proprie frustazioni e le angherie subìte dai propri genitori, dimenticandosi che gli individui che lui stesso ha messo al mondo non c' entrano con i problemi suoi e del suo passato.
É una ruota dove, dopo ogni giro completo, lo stesso pezzo tocca sempre sul terreno. Chi riesce a fermarla prima di quell' attimo, potrà capire dove sbaglia, dove ha sbagliato, e perché i figli si comportano in quel modo.
La simbologia si può trasportare, nel corso del racconto, anche al governo del Regno: il padre, ovvero colui che dirige l' Impero, ed i figli, ovvero i sudditi che non vogliono altro che i loro diritti, e il rispetto per il loro fare quotidiano al servizio di chi comanda.


5) E del personaggio della regina Florenza che mi dici? Da donna, mi sembra molto strana la sua conversione..... sembra quasi mistica... miracolosa. Credi che nel modo attuale potrebbe capitare una cosa del genere?

Nel tuo commento al romanzo è stata la cosa che mi hai fatto notare subito. Anche un' altra persona che l' ha letto mi ha detto la stessa cosa ( e, caso strano, era sempre una donna ). Forse sembra assurdo perché si tratta semplicemente di ciò che dovrebbe normalmente accadere.
Senza svelare il finale del libro, posso solo dire che, anche al giorno d' oggi, basta che ognuno tolga come valori importanti il denaro e gli oggetti che consideriamo fondamentali, per capire quanto valgano di più, molto di più, le persone che abbiamo vicino.
Non è una frase scontata. Vedo molti sostenere questo modo di fare ma, quando il computer, o un loro libro, o la loro auto o bomboniera del matrimonio si rompe o distrugge irreparabilmente, la prima reazione è di rabbia. Rabbia per aver perso per sempre un..... oggetto. Un qualcosa che ha valore solo perché glielo diamo noi quel valore, un oggetto che in sé, preso da solo, non ha alcun significato, un oggetto che, dato ad un' altra persona, non significa nulla e finirebbe diretto nel cassonetto.
Una persona, invece, ha un suo valore, una sua importanza. Se ognuno di noi iniziasse realmente a pensarla così, allora potremmo tutti trasformarci e mutare completamente il nostro modo d' agire. Anche chi pensi non cambierebbe mai il suo modo di pensare. Sono le esperienze a cambiarci, non gli oggetti.

Bene! La mia prima intervista è conclusa. Che dire?
Io non so se ho posto le domande giuste. Una cosa però è certa. Viene fuori un ritratto dell'autore spettacolare. La sua umanità, la sua empatia nei confronti degli altri e di tutto ciò che lo circonda. La sua voglia di vivere in un mondo bello e pulito.
Emblematica la sua frase alla fine della prima risposta:
“”Dimenticavo: preferisco i combattimenti con spade e, al massimo, archi, anziché pistole e bombe. I combattimenti a distanza di chilometri non mi sono mai piaciuti. É più entusiasmante il contatto con l' avversario, dove lo vedi, lo vivi, e dove spesso hai il coraggio persino di risparmiargli la vita.””

Ed è un giovane. Allora? La smettiamo con il credere che siano tutti vuoti?


La mia parte è fatta. Adesso tocca a voi! 

Su questo link
http://www.ilcavalieredighiaccio.blogspot.it/p/acquista-il-libro.html ci sono altre informazioni sul libro. Senza contare che qui potete intervenire direttamente con vostri  articoli sul medioevo che l'autore pubblica volentieri basta solo che glieli inviate (sul blog trovate le dritte per farlo) o interagire con l'autore direttamente.
Autore che tra l'altro è disponibile, nel caso vi venissero in mente domande alle quali io non ho pensato,  ad altre interviste da pubblicare sul vostro blog. Magari con le vostre idee sul suo libro dopo aver  visitato il suo sito 


Oppure se anzichè del Medioevo volete parlare di argomenti d'attualità, segnalazioni della vostra zona, di fatti che dovrebbero essere divulgaiti o notizie di qualsiasi tipo (corredate, se volete, anche da immagini o video), potete sempre inviarli a Daniele che li pubblicherà sul proprio blog.
  
http://www.ilventunesimosecolo.blogspot.it/


in cambio potrete ospitarlo nel vostro blog e semmai intervistarlo anche voi chiedendo quel che desiderate sul libro ( così cercate di capire se vale la pena leggerlo o meno )

Dimenticavo!!!!! Se volete commentare qui, Daniele risponderà senz'altro.....



Myrtilla

23 commenti:

  1. mi complimento con lo scrittore per le info emerse dall'intervista e l'impegno nella scrittura (cosa non sempre scontata da parte di chi scrive, ormai poi scrivono tutti.....), e complimenti all'intervistatrice, domande puntuali e molto interessanti, salutone!
    Flò

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    1. Grazie stella!
      sì, Daniele è una persona eccezionale.
      Io..beh... non sono giornalista. E' la prima volta..
      Buona serata carissima.

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    2. Grazie La Flo'
      e grazie ancora a Patricia per l' intervista.

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    3. Ciao Dani. Figurati!!!!!
      Quando pubblicherò io magari ne concederò una a te!!! :)))))))

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  2. MI unisco al coro dei complimenti per entrambi! Prima di tutto intervistare non è facile perché troppo spesso si cade nell'ovvio e nelle classiche domande trite e ri-trite, quindi complimenti a Patrizia.
    Secondo ma non per ordine di importanza, complimenti a Daniele, come scrittore emergente ha già le idee molto chiare e coerenti sul messaggio che vuole inviare. E' riuscito a farmi incuriosire e sicuramente leggerò il libro!
    Bravi, buon lavoro!

    Kly

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    1. Ciao kly, grazie a nome mio e anche di Dani anche se credo che se passa di qui provvederà di persona.
      Le idee chiare e ha senz'altro. E' anche preciso , non ha "campato per aria" descrizioni o situazionni... ha fatto decisamente un bel lavoro.
      Byona serata!

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    2. Ciao e grazie kly1971
      ho inserito nel libro tutte le morali possibili cercando di affrontare tematiche che sono molto attuali. Se sono riuscito a far pensare al lettore e a farlo riflettere, sono davvero contento.

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  3. Bellissima ed interessante intervista! Complimenti ad entrambi :)
    Laura

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  4. Tutte...me le ero immaginate tutte, ma questa proprio no!!!
    Che bella sorpresa Patricia, intervista interessantissima che ha messo in risalto un altrettanto interessante scrittore!
    E poi ha delle idee forti, basate su valori antichi e radicati. Non poteva non essere appassionato di storia!!! Proprio una bella persona.
    Grazie a tutti e due, provvederò quanto prima a leggere il libro.

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    1. ahhahahahahaha!
      Fortunata... lo fanno in tanti perchè io no??????
      Poi, avevo la "cavia" a disposizione... :)))))
      Scherzi a parte, Daniele è bravo.Un po' di pubblicità non gli va male e io.... finalmente ho fatto quello che da bambina ho sempre sognato di fare! ahahhaahahahahh
      Ciao bella!

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    2. Grazie Fortunata nella sfortuna ( che bel nickname! )
      i miei valori antichi derivano dalla mia origine Medievale. Può darsi.
      Un salutone e buon inizio di settimana!

      Sono una cavia umana! :D
      Grazie della pubblicità! Inizi a testare meglio il terreso dell' interviste.
      Pian piano sfonderai come intervistatrice di fama!

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    3. Cerrrrto Dani! Da qualche parte bisogna pur cominciare....
      Seeeeee! La seconda intervista magari la farò quando vincerai il nobel per la letteratura.... naaaaaaaaaaa! Ce lo divideremo!!!!!! 50 e 50!!!!
      Un bacione!

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    4. Ahahahaahh ookaaay! :D
      Tanto il Nobel di che materiale è? D' oro? É facile da rompere e dividere in due? :O

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  5. Mica me la son dimenticata la tua sorpresa eh! Anche se in ritardo (avevo letto il post già sabato...come facevo a resistere alla curiosità!) ecco la mia!
    Come si fa a non dirti BRAVISSIMAAA!!! Direi che il tuo futuro da intervistatrice recensora ormai è tracciato!
    E complimenti a Daniele Lapenna: risposte che non lasciano alternativa...leggerò il tuo libro!
    Un abbraccio <3

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    1. Grazie pinkg.. Eh già, ormai è un' intervistatrice di fama mondiaaaale!

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Ciao pinkg...... Ciao Daniele
      Chissà come mai sento odore di presa per i fondelli!!!!! :)))))))
      Ma non preoccupatevi! Io mica me la prendo!
      Però con voi non gioo più! Ecco!!!!!!
      AHAHAHAHAHHAAHHAHAHAHAHAHAHHAHAAHHAHAHAHAHH
      Ciao fanciulli!

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  6. Letta Daniela e Patricia.
    Posso confermare che scrivere un romanzo storico (o anche solo ambientato in un'altra decade), anche se di fantasia, comporta un grandissimo lavoro di ricerca.

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    1. Vero. Spesso inserico cose o frasi che all' epoca non c' azzeccavano proprio!
      Rileggendo, poi, son riuscito a modificarle.

      P.S.:
      mi hai chimicamente cambiato sesso!! :D

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    2. Ciao Marco,
      non ci ho mai provato ma penso che non sia affatto semplice. Per i tempi troppo lontani, bisogna fare un grande lavoro di ricerca su internet e libri vari. Per quelli relativi al periodo della nostra (?) gioventù magari anche... io per lo meno non mi fiderei affatto della mia memoria!!!!

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