giovedì 9 ottobre 2014

Nozze d'acqua

Vent'anni fa il 6 agosto moriva mio suocero.
Vent'anni fa n quel periodo io avevo la pertosse, gentile omaggio della (allora) mia bimba. Lei non ragliava. Io, sì!
Vent'anni fa, tra il 5 e il 6 novembre nel Nord Italia si celebrò un matrimonio impossibile. Acqua e terra, melma e città convolarono a nozze in una sorta di orribile festa.
Morti tra le persone e gli animali.
Distruzione di campi e allevamenti.
Paesi e città semi sommersi. Isolati.
Attività distrutte.
"Sempre in ritardo questi piemontesi" dice Marco Paolini nel suo spettacolo sul Vajont. Già! In ritardo ma non  ultimi nella distruzione.
Da nord a sud della regione. Toccando tutte le province e tanti paesi e città. Troppi!
Noi, qui in collina, nè luce nè acqua nè telefono ma al caldo della stufa a legna e coi piedi asciutti.
Giù, a valle, nè luce nè telefono nè acqua nè riscaldamento e a bagno fino al collo. Soltanto ciò che indossavano salvarono. Nè auto nè cani.... nè vite.....
Soltanto ciò che avevano addosso al momento dell'allarme. Scattato in ritardo ovviamente. Al solito! E' l'Italia, belli!
Allarmismi per caxxate ma quando c'è da far sul serio, tutti uccel di bosco. Tutti a prendere sotto gamba la situazione.
Per questo anniversario, per questo ventennale, Rocchetta Tanaro, Cerro Tanaro e Castello di Annone organizzano una manifestazione a perenne ricordo.
Una mostra fotografica itinerante nei tre paesi.
Iniziamo noi di Castello d'Annone l'11 ottobre alle 18.
Una mostra fotografica con le fotografie fornite da La Stampa.
Il 18 ottobre invece un incontro con gli alluvionati e i loro ricordi in una lunga chiacchierata per non dimenticare quei momenti tragici.
Poi, a turno toccherà agli altri due paesi.
Per ricordare!
Per non dimenticare mai!
Myrtilla


su questo link del comune di Castello di Annone, alcune foto prese proprio in quella maledetta domenica in cui per attraversare il paese bisogna usare la barca.
Nel menù a sinistra, scendete fino a quando in Storia e Cultura trovate L'ALLUVIONE DEL 1994

http://www.comune.castellodiannone.at.it/

Prima foto il nostro Comune.
Seconda foto la piazza del Comune (sulla sinistra) e il Salone Comunale bianco (si vedono i tetti davanti alla palazzina
Terza foto la ferrovia
Quarta foto la stazione
Quinta foto la statale che attraversa il paese sulla direttrice Asti/Alessandria
Sesta foto vista dall'alto del fiume Tanaro che è diventato lago.


Dal sito della Nuova Provincia, foto e il trailer di un documentario di quei giorni


http://www.lanuovaprovincia.it/galleries/fotogallery/823/1/

https://www.youtube.com/watch?v=Cse_GM9rAMA


Myrtilla













6 commenti:

  1. Risposte
    1. No, Fenice. Certe cose vanno ricordate per sempre!

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  2. Che impressione...eppure continua a succedere...che stolti che siamo!

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    1. Già! Oggi è anche il triste anniversario della strage del Vajont.
      Sì, siamo stolti! Abbiamo la memoria corta. Siamo menefreghisti. Tanto capiterà sempre ad un altro....

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  3. Foto impressionanti.....dobbiamo smetterla di costruire e ostacolare il corso dei fiumi. Ben vengano iniziative per favorire il ricordo di quei giorni perchè non succeda di nuovo.
    Un caro saluto e un ringraziamento per la tua partecipazione al mio "Blog Party"♥

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    1. Dal vivo era anche peggio anche se non ci ha toccato personalmente.
      Certo il paese era sconvolto... rivoluzionato.. sottosopra...
      Ma è così sempre piùù sovente. Bombe d'acqua o piogge più forti del solito causano sempre più danni. Colpa nostra! Del nostro menefreghismo! Della violenza che facciamo al nostro territorio.
      Non sono un'ammbientalista spinta all'eccesso, però sono la prima a dire che se si continua a cementificare il corso dei fiumi e magari a costruire nell'alveo dove dovrebbe allargarsi l'acqua in caso di straripamento per non invadere città e paesi... Abbiamo ciò che ci siamo cercati.
      Brutto dirlo! Soprattutto pensando a tutte le vittime che ci sono state nel corso degli anni... Vajont, Sarno, il nord Italia..... e quante altre
      Ciao carissima!

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