mercoledì 8 ottobre 2014

Piccinerie


Sapete cosa significa questa parola, vero?
Ha un duplice significato. Indica sia la grettezza d'animo vera e propria che le inezie, le stupidaggini.
Oggi usiamolo decisamente nel secondo caso.
Quelle stupidaggini puerili che i bambini sovente non commettono. Ma gli adulti, sì!
Qui, in questo piccolo mondo rurale dove la "contadinità" fa a pugni ogni giorno con la "cittadinità" e i suoi moderni strumenti non solo di lavoro; in questo piccolo mondo fatto di una strada stretta, di una manciata di case che l'accompagnano lungo i cigli, di due, forse tre manciate di abitanti, proprio in questi giorni ho avuto modo di trovarmi faccia a faccia con queste piccinerie, idiote e ridicole.
Giovedì, già al mattino un mio vicino di casa balcone diceva a gran voce al suo "dirimpettaio".... e se non ve lo dicevo io che domani raccolgono la plastica voi sbagliavate di nuovo giorno.
Ok! E' anziano. Parecchio. E' impiccione. Tantissimo. Gli altri dopo quattro mesi che ci hanno cambiato i giorni di conferimento non hanno ancora imparato quelli nuovi. Forse se ne fregano salvo poi criticare che le cose non funzionano.
Non è vero ma in Italia alle gente media piace da morire lamentarsi.
Però, nelle regole del buon vicinato, regole orali è vero ma sempre valide, l'arroganza non è contemplata.
Poi, giovedì sera, il meglio del meglio. Quella che mi ha più divertito. Dopo il primo momento di stupore, ovvio! Non me l'aspettavo, confesso...
Tornando dalla campana del vetro dove avevo messo le bottiglie vuote, ho visto da lontano una coppia, marito e moglie, anziani, insopportabili, saccenti. Quelli che si pongono sempre come se sapessero tutto loro e tu fossi ignorante in tutto.
Rendo l'idea?
Non li sopporto proprio... ma non credo sia il caso di dirvelo perchè forse l'avete capito da soli. :))
Erano una decina di metri davanti a me. Passati oltre il nostro garage, hanno visto il bidone giallo della carta dell'altro vicino. Sopra c'era uno scatolone con altra carta dentro.
Lui, fermo in strada, alungava il collo per vedere meglio.
Lei, le mani unite dietro la schiena, piegata a 90 gradi, esaminava il contenuto dello scatolone minuziosamente. Ogni tanti parlava e indicava qualcosa col dito al marito.
Dopo un breve parlottio sono ripartiti per la loro passeggiata.

Lo so! Curiosa io ho rallentato il passo... non si fa!!!! Cattiva Myrtilla!!!! :)))
Chiedo perdono!!!!

Comunque... passato il primo momento di stupore in cui, come un fuoco d'artificio, nella mia testa si è accesa un'insegna luminosa lampeggiante con scritto "o questa poi!" mi sono messa a ridere.
Che senso aveva fermarsi a guardare nell'armenta (o munnezza chiamatela come volete) degli altri? Cosa è questa morbosa curiosità? O è semplice puerilità tardiva?Inoltre, questo vicino fa bene la raccolta differenziata perchè non gli hanno mai lasciato dietro alcun sacco. Quindi non credo ci fosse qualcosa di strano.
A questo punto, ha avuto ragione mio marito quando gliel'ho raccontato.... comperare riviste pornografiche solo per la soddisfazione di buttarle nella carta in bella mostra a loro uso e consumo.... o forse sarebbe meglio il ritratto di Mao... di Stalin... il Che...
Nooooooooooooo!!!!
Meglio ancora sarebbe il ritratto della strega Pomodoro, con la scritta "chi si fa i fatti suoi vale un tesoro!"

ps Cosa c'era nello scatolone? E che ne so? Io mica sono andata a guardare...
Myrtilla

12 commenti:

  1. Guarda Pat, questa cosa capita un po ovunque in Italia, specie nei piccoli centri.
    Ora, io vengo da Napoli città che ha i suoi difetti ( e no sarò io a negarli) però sicuramente è cosmopolita e non provinciale e da noi nessuno penserebbe di fare quello che hai descritto tu nel tuo post, anzi non succederebbe mai in nessuna grande città.
    Nei piccoli centri, in provincia invece-a Nord come al Sud- vige un altra mentalità: si tende più a volersi fare i fatti degli altri. Magari i piccoli centri offrono tanti vantaggi, non ultima una maggiore qualità della vita ed un minore inquinamento però si trovano anche tanti "impiccioni".
    Il segreto è fregarsene e ridere di quelle loro piccinerie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nick.
      Ma infatti! Farsi una bella risata e via!!!
      La cosa però che mi fa più ridere è proprio che si credono i padroni della frazione, si danno un mucchio di arie, di qualunque cosa tu parli loro sanno tutto e ti innsegnano...

      Sì, certo nele grandi città è impossibile fare una cosa del genere. Nei paesi, o meglio ancora in queste frazioncine piccole è molto più semplice. Ogni casa ha davanti il suo sacchetto e così non puoi nemmeno sbagliare....
      Che vuoi che ti dica? Ognuno si diverte come può :))))))
      Ioo intanto ho riso!!!!!

      Elimina
  2. Però non si fa...intendo il fatto di lasciarmi con la curiosità di sapere cosa avessero visto!
    Non mi sarebbe mai venuto in mente di guardare nella spazzatura altrui, ma se avessi assistito alla scenetta a cui hai assistito tu la curiosità sarebbe stata fortissima... non abbastanza da superare la vergogna di guardare, certo... pertanto lo avrei raccontato al Fatalista che sarebbe corso a sbirciare con una scusa del tipo "che c'è di male? lo faccio per il bene pubblico...potrebbe esserci una bomba, meglio controllare!"
    Il lavoro sporco lo lascio a lui ;-)))
    A parte gli scherzi, qui non mi è mai capitato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mannaggia Fortunata!!!! Ma lo sai che hai ragione??? Potevo andare a curiosare..... il marito.. figurati!!!!!! :)))))))
      E' la prima volta che me ne accorgo, a dirti la sincerità. Però ho proprio riso!

      Elimina
  3. Si comunque che ridere...ho presente la scena!!! Ma possibile che "la spazzatura" crea ovunque questioni del genere!!! Anche da noi è così: paese più grande (te lo dicevo l'altra volta) ma la raccolta differenziata riesce lo stesso a indispettire certi personaggi e a creare questioni condominiali infinite (chi butta per sbaglio la carta nella plastica...ecc...).
    Ok...va bene...ma che bisogno hanno alcune persone di buttare l'immondizia nei cassonetti della palazzina accanto piuttosto che nella propria!!??
    Da pazzi!
    Però io adesso sono curiosa...chissà cosa c'era in quello scatolone!!! ahaha
    Vivy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono persone che a volte fanno cose che nemmeno i bambini....... per questo è meglio metterla sul ridere visto che oltretutto è una cosa lieve, non seria.
      Mannaggia pure tu!!!!! Adesso mj fate pentire di non essere andata a cotrollare.... :)))))
      però potrei chiederlo al mio vicino la prossima volt che lo incontrerò.. :))))

      Elimina
  4. Anche qui ci sono tante piccinerie.
    Gente che non si fa i fatti propri.
    Ma non sono la peggior specie, secondo me.
    I peggiori sono quelli che, invece di essere grati e felici per le proprie fortune, sono ancor più contenti se qualcosa va male agli altri. E qui ce n'è un po'.
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dani, di pettegoli ce ne sono ovunque... di lingue pestifere anche.... tutto il mondo è paese!
      Adesso questo aneddoto è una nota di colore, una scemata scritta tanto per ridere un po'.
      Quelli che dici tu, invece sono i peggiori.
      Tu pensa che ventidue anni fa, il nostro medico curante era andato in ferie. La voce che circolava era questa: era andato a farsi operare per un tumore al cervello. Aperto e richiuso. Niente da fare.... aspettavano solo che morisse,
      Per fortuna, dopo quindici giorni tornò, riposato e fresco come una rosa. Abbronzato e pacifico. Dopo ventidue anni è ancora lì, in studio, sereno come allora....
      Ridiamo, va.......

      Elimina
  5. ahahahahahahahahhah per favore crea una rubrica coi racconti sui vicini, ti seguirò fedelmente perché mi divertono troppo i racconti così ahahahahahahahahahha

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Flò, buona idea. Se raccolgo altri aneddoti scemotti come questo, perchè no
      Bacione!

      Elimina
  6. Ma daaai che mal pensante! Forse pensavano c' erano dei cuccioli e volevano adottarli.
    O__o dici di no??

    Incornicio e scornicio e imbelletto la tua frase verissima e reale
    ".. in Italia alla gente piace da morire lamentarsi."
    Ho tolto l' aggettivo "media" perché in Italia si lamentano un pò tutti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dani...... pensa se dentro allo scatolone ci fosse stata una di quelle scatole a scatto? Quelle col clown con le molle.... sai che ridere??????

      Sì, noi italiani ci lamentiamo. Poi quando è il momento ce ne dimentichiamo e non cambia niente!
      Ciao bello!

      Elimina