domenica 19 ottobre 2014

Un film... The others

Una di queste sere ho rivisto un film che trovo bellissimo.
The others con Nicole Kidman.
E' vero! E' cupo, in certe parti veramente opprimente però è coinvolgente.
Sarà che sono attratta da ciò che può essere soprannaturale, mi incuriosisce, però mi colpì molto la prima volta che lo vidi. Come la seconda, d'altra parte.

Affronta un mondo stano, quello delle nostre paure con le quali prima o poi, tutti dobbiamo scontrarci.
Paura dell'ignoto, della solitudine, dell'abbandono. Paura di non farcela.  Senso di inadeguatezza.  Paura di quello che può disturbare il nostro monotono trantran quotidiano.
Grace e i suoi bambini vivono in una grande casa solitaria, spersa nella nebbia della campagna inglese.
Nessuna luce deve entrare nell'abitazione a causa di una strana fotosensibilizzazione dei figli. Solo la misera luce di un lume a petrolio. Niente altro.
Le porte vanno sempre chiuse a chiave. Non si apre la seconda se la prima non è  chiusa a doppia mandata. Una  casa a compartimenni stagni dove la vita scorre sempre uguale. Noiosa.
Quando alla porta arrivano tre personaggi strani che si offrono come domestici, un uomo e una donna anziani e una giovanetta sordomuta, qualcosa sembra cambiare.
Grace, la padrona di casa,  è costretta a guardarsi attorno e prendere finalmente visione delle sue paure.
La scoperta che farà sui tre nuovi domestici le sbatterà in faccia una realtà inquietante ma lei non sarà ancora pronta a capirla e ad affrontarla.
Queste porte chiuse, questa semioscurità pressochè costante, fanno pensare ad un'anima tormentata. Un'anima che non vuole rendersi conto dello stato reale delle cose. Un'anima che vive nel terrore che qualcosa possa turbare la sua routine. Che un colpo di vento le faccia crollare il castello di carte che ha eretto a barriera intorno a sè. Più a sè che ai figli. Perchè il senso di protezione nei loro confronti è soltanto una proiezione del suo desiderio. Riversa su di loro quello che vorrebbe per sè.
Come per le persone insicure, paurose, abitudinarie fino all'eccesso. Quelle che si adagiano. Che non vivono ma lasciano scorrere la vita davanti ai loro occhi.
Ma il colpo di vento a scombussolare tutto ci sarà nel finale. E sarà una catastrofe.
Bel colpo di scena! Confesso che non me lo aspettavo.
Myrtilla.












2 commenti:

  1. Bellissimo film, che molti ricordo associarono a Il Sesto Senso, ignorando che s'ispira a Il Giro di vite, romanzo di fine '800 :)

    Moz-

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    1. Davvero Miki? Non lo sapevo proprio questo. Grazie dell'info, cerco il libro.
      Io ho trovato il film eccezionale.

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