martedì 11 novembre 2014

Cinque temi letterari che amo


Visitando il blog di Ivano Landi ho trovato un post che mi ha fatto riflettere.

http://ivanolandi.blogspot.it/2014/11/cinque-temi-letterari-che-amo-e-che-mi.html

Praticamente si tratta di parlare dei temi del cuore, vale a dire  quegli argomenti che ci interessano particolarmente e che possono anche influire sul nostro modo di scrivere.

Io ho commentato il suo post e ho indicato quattro "temi del cuore". Però, forse ne aggiungo ancora.... scusate!!!!! :)))

Il primo riguarda l'universo femminile. Nello specifico, la storia di donne mediorientali di cui ultimamente si parla moltissimo per la recente ondata di violenze  e per il fondamentalismo maschilista imperante in certe zone del Medio Oriente.
Cosa mi interessa è entrare nella loro vita per capire cosa ci divide, loro e noi donne occidentali. Di quali libertà noi godiamo che a loro sono negate. Quali punti di contatto abbiamo. Entrare nel loro privato più intimo, nei loro pensieri, desideri, sogni.

Ecco perchè ho letto libri come:









Perchè mi hanno permesso di fare questo viaggio in punta di piedi, in silenzio assoluto, per poter percepire aromi, profumi, colori, gioie e dolori di queste donne.



















Ma non leggo solo di donne mediorientali.
Anche italiane o afroamericane, latino americane o europee




Altro argomento che mi interessa molto è il sovrannaturale.
Niente magia nera o stregoneria pura ma quei fatti che sono in bilico su quel sottile filo di ragnatela che divide il mondo conosciuto, reale, e quello del sovrannaturale. Quei fatti che riportano alla mia mente storie antiche, antiche memorie popolane delle mie parti. Le masche, i santoni.... e non solo delle mie parti.




























Terza categoria, quella dell'attualità. Conoscere gli eroi sconosciuti o dimenticati che tanto hanno fatto per l'Italia combattendo contro mafie varie e ci hanno rimesso la vita ottenendo in cambio quasi sempre l'oblio.




























Poi le poesie.
Neruda, Jimenez, Lorca.... non credo di dover scrivere parole su di loro.
Per me, le poesie sono sogni su carta. Sogni che parlano di realtà. Realtà che diventa sogno.

Infine, i gialli. Possibilmente italiani. Campanilista? Un po' ma abbiamo ottimi scrittori anche noi. Faletti Varesi, Simoni, Camilleri, Malvaldi.... e sono solo alcuni.
Dicevo, italiani. Quelli dove le storie sono più a  nostra portata, senza evoluzioni pazzesche del protagonista, senza follie eclatanti. Che parlano di un mondo a noi vicino e conosciuto.
Storie più terra a terra, che hanno in sè un fondo di realtà nostrana. Le trovo più confacenti ai miei gusti.

Una cosa è certa. Non amo la fantascienza. Son più per quelle storie, e nei miei elenchi bene o male ci rientrano tutte, reali. Problemi con cui possiamo essere in contatto e che ci aiutano a capire certe sfumature che potrebbero esserci sfuggite. Che ci fanno soffrire e magari, a volte, ci danno un filo di speranza. Non parlo di lieto fine da romanzo rosa. Parlo di quella sensazione che pur nel dolore di quello che si è letto, ci dà l'idea che qualcosa si possa fare per risolvere o evitare certe situazioni.

Myrtilla

ps se il post è troppo lungo, prendetevela con Ivano Landi... :)))))
è lui che mi ha "sfidato".







14 commenti:

  1. Un post molto lungo che contiene parecchi riferimenti letterari e gusti interessanti.
    Un sorriso per la giornata.
    ^__^

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  2. Grazie, Keypaxx.
    Sì, lo so! Mi è venuto lunghissimo!!! Forse anche colpa delle foto ma siccome sono una blogger imbranata.... portate pazienza!
    Prometto che cercherò di essere più corta, la prossima volta!!!! :)))

    Diciamo che leggo un po' di tutto, questo sì, ma il lato umano è quello che più mi interessa. Anche nei romanzi. Quegli eroi senza macchia e senza paura mi piacciono poco. Mi suonano falsi.
    Ciao e buona giornata a te!

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  3. Abbiamo in comune la passione per il sovrannaturale/esoterico che si basa però su fonti e fatti reali.
    Piace molto anche a me.

    Moz-

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    1. Penso di sì.
      Anche su basi di narrazioni della mia nonna. Non so quanti veri o quanto figli di tradizioni orali precedenti. Sempre interessanti comunque.

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  4. da g+
    Cinzia Doc

    Più o meno abbiamo gli stessi gusti.
    In merito ai gialli, preferisco gli autori stranieri e le trame molto complesse... faccio fatica a digerire gli scrittori italiani del genere, proprio perchè terra-terra e troppo scontati.
    Inoltre, amo i thriller e l'horror.
    Anch'io ho una collezione di libri tutta sulla cultura mediorientale... ma per quanto mi sforzi di capire non ci riesco proprio e non riesco a sentire come vittime quelle donne.
    Apprezzo anche il genere Fantasy... forse perchè riesce a trasportarmi nel mio mondo di bambina.
    Insomma, penso che non ci sia un genere che proprio non mi piaccia.
    Però se dovessero chiedermi qual è il mi libro preferito: senza esitazione risponderei: Delitto e castigo.
    L'autore che amo di più: Oriana Fallaci. Al secondo posto: Stephen King, il re dell'horror.
    Ciao e buona giornata. :))
    Patricia Moll

    +Cinzia Doc ciao
    Oriana Fallaci per me è sempre stato un mito. Il mio sogno di ragazzina! Irrangiungibile!
    L'horror quando ero adolescente sì, ora non più. Diventando vecchietta sono diventata fifona.
    Diciamo che anche nei gialli cerco il lato umano, i pensieri, le problematiche. Ultimamente mi sono dedicata a giallisti italiani e probabilmente di straniero mi sono persa parecchio. Però, di Wilbur Smith, Follett o Cussler un po' mi ero stufata. Questo non vuol dire che non ci ritorni su. E' che a volte cambiare un po' da nuova linfa alla voglia di leggere.
    Le donne mediorientali... forse non ho detto che sono vittime. Trovo però interessante la loro vita; vorrei capire i problemi che devono avere sotto certi mariti padroni che per fortuna io non conosco; capire osa significa non poter uscire di casa da sole senza un uomo/parente. In fondo è un mondo così distante dal nostro.
    Di fantasy i libri di Tolkien se vuoi farli rientrare in quella categoria. La trilogia del signore degli Anelli, Lo hobbit.... perchè comunque ritrovo nel loro mondo molto del nostro.
    Ciao carissima. Buona giornata

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  5. Non riesco a leggere i libri sulla mafia o sul terrorismo, apartheid o razzismo in genere.
    Ogni volta che ne ho iniziato qualcuno senza conoscerne il contenuto, non sono riuscita a finirlo.
    Mi sento proprio male...
    Ne ho portato a termine solo uno: "Il sentiero del tuono" di Peter Abrahams.

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    1. Diciamo che questi non sono saggi di quelli corposi. Sono per lo più scritti da giornalisti.
      Certo che però è facile lo stesso sentirsi male. Anche provare vergogna a volte per tutto quello che circonda la loro vita professionale, il loro operato. Quante serpi hanno intorno!

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  6. Il concetto di lunghezza dei post in realtà è molto relativo, Patricia. Il numero di parole medio dei miei articoli sul blog (compreso quello sui 5 temi) è più del doppio di quelle che hai usato tu in questo post, ma io non li percepisco come lunghi...
    Venendo al contenuto del post, è proprio come avevo dedotto dal tuo commento. Leggiamo cose diverse. L'unica eccezione potrebbe essere rappresentata dal soprannaturale che interessa molto anche me. Soprattutto mi piacciono le storie di streghe e fantasmi ;D
    Buona serata ;)


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    1. Ciao Ivano, scusa il ritardo ma oggi ... pant pant,,,,, che corse!!!!

      Il mio post è lungo per via delle foto delle copertine. Siccome sono imbranata anzichè no non riesco a sistemarle meglio.
      Poi, sinceramente, ci sono momenti in cui mettendo le mani sulla tastiera scrivo chilometri di pariole senza accorgermene. Mi spiace per chi legge.... :)))
      A me, lunghi o corti se piacciono non trovo differenza.

      Che leggiamo cose diverse lo avevo intuito anch'io. Certi argomenti poi, senza offesa, è più normale che interessino me che te. Queste storie di donna, ad esempio. Essendo donna, logicamente....

      Di strega ci sono già io.. ops!!!! Non volevo dire quello! :))
      Sono libri che interessano anche me. Questi di Fabrizio Borgio, ne ha parlato anche NIck Parisi sul suo blog, mi sono particolarmente vicini. Siamo entrambi astigiani e lui parla di cose di cui io ho sempre sentito narrare dalla nonna.


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  7. P.S. Grazie per avermi citato e linkato ;)

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  8. ci sono fra le tue scelte un paio di libri che leggerei volentieri, quello delle donne che leggono lolita a teheran e quello sull'agenda rossa.
    baci pat!
    flò

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    1. Ciao Clò carissima!
      Quel libro è molto bello! Mi era stato consigliato dalla maga di oz e non mi ha affatto delusa. Donne coraggiose quelle!

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    2. Flò... scusa ti ho cambiato nome!!!!!!!!!!!!!! Ma è dalle cinque e trenta di stamattina che corro e sono FUSAAAAAAAAAAAAAAAA
      Bacione!

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