sabato 8 novembre 2014

Domandina difficile...

Domandina difficile perchè oggi mi sento... buona! :))))
La pongo a tutti ma non so se a tutti capita quello che sta capitando a me.
Ma ecco la domandina e così ci togliamo il problema.

Ma vi rendete conto di quante parole non conosciamo?

E non parlo della lingua swahili ma dell'italiano!

Non so voi, forse a voi fortunati non capita!, però a me sta proprio succedendo questo,
Facendo gli acronimi per ringraziare uno per uno i miei lettori, mi sono resa conto delle mie lacune. E proprio in termini di lingua italica!
E pensare che il nostro idioma è veramente ricco di vocaboli!  Per ogni sfumatura ce n'è uno!
Il problema è che se ne usano normalmente nemmeno la metà.
Salvo rari casi di grande cultura.
Escludendo anche chi usa paroloni a sproposito solo perchè fanno figo.

Poi, facciamo così in fretta a dire "passami quella roba" e con la  parola roba intendiamo tutto. Dal piatto alle scarpe al cric per l'auto.

Soprattutto per persone che come me vivono nel loro piccolo mondo sempre uguale, non lavorano fuori casa, non frequentano circoli letterari o simili, il dizionario personale è molto limitato. E sì che leggi! E sì che parli! Però....
Magari, col tempo, è complice anche l'età che ti porta a dimenticare tante cose. Per lo più, è proprio la routine che ti fa restringere il campo delle parole da usare.
D'altronde come farsi capire da una persona moooolto anziana se si parla di post, di community o di rete telefonica fissa? Articolo, gruppo e telefono e vai... almeno ci capiamo. Pedalare!!!!
Poi, se ci pensiamo un attimo, a volte si sentono simili strafalcioni che fanno rizzare i capelli in testa. A quel punto ci si chiede se forse non sarebbe il caso di usare poche parole ma nel modo giusto.

In mezzo a tutto questo bailamme ci sarebbe uno strumento molto utile. E' sia cartaceo che on line. E' sempre aggiornato con i neologismi, ti dice chiaramente come si pronuncia una parola, se è di genere maschile o femminile, se ci vuole la i oppure no.
Si chiama Dizionario della Lingua Italiana.

Che ne dite? Ne regaliamo qualcuno a Natale? Magari così i Soliti Noti, quando ci prenderanno di nuovo in giro e ci metteranno le tasse sulle tasse delle tasse, useranno almeno termini corretti e noi non resteremo come baccalà quando sulla scheda elettorale ci sarà scritto, come secoli fa per il divorzio, vuoi tu l'abrogazione.... che tu faglielo capire a mia nonna che se era contraria al divorzio doveva votare sì!!!!!!

Myrtilla








18 commenti:

  1. Hai perfettamente ragione!!! Non conosciamo moltissimi termini, ma la cosa peggiore è quando non vengono usati nel modo corretto...
    Una volta però mi è capitata una scena divertente... io ho detto "Santi numi!" e una nostra amica si è messa a ridere dicendo "Ahahaha santi Lumi!" come se avessi detto chissà che battuta ;)

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    1. Brava Eliza! Piuttosto preferisco sentire e usare parole semplici che pompose ma di cui non conosco bene il significato.
      A parte che chi mi conosce mi prendere sovente per i fondelli perchè il dizionario di italiano è sempre lì, a disposizione... :))) ma io me ne disinteresso!!!! C'è e lo uso!

      Santi Lumi!!!!!!!! Ma che esclamazione!!!!!! :))) ahhahaahahahahh
      Dai, non fare la cativella! Avrò capto male!!!! Spero!

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  2. A me, come dici, fa molta più rabbia chi usa parole altisonanti senza alcun motivo.
    Preferisco gli strafalcioni a quella cosa.

    Moz-

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    1. Miki, diciamo che prima di usare certe paroloni bisognerebbe conoscerne bene il significato. Poi imparare ad usarle in modo corretto....
      Purtroppo, sovente ci sono molte persone superficiali che credono di fare i fighetti (capperi che segno di cultura immensa usare questa parola!!!!!!) e dicono quello che magari hanno sentito. A sproposito il più delle volte!
      Ma siamo italiani, no?

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    2. Già.
      E' come dici: però anche usarle conoscendone il significato, e usarle in contesti inutili (ad esempio, stando al bar commentando una partita tra rutti e bestemmie) che senso ha? Magari possono far parte della persona che li usa, del suo modo, ma quando è così apparirà naturale e non forzato^^

      Moz-

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    3. Anche questo è vero, Miki.
      Tu te lo immagini un tifoso sfegatato che quando la sua squadra si becca un gol esclama.... Oh, perdindirindina!!!!!
      Ci sta come i cavoli a merenda! :=))))
      Bisogna anche capire con chi si ha a che fare. Se è un ragazzino, usare un linguaggio buono e forbito serve anche ad insegnargli parole nuove. Se parli con persone meno istruite il rischio di non farsi capire è molto alto.
      Come sempre il giusto forse sta nel mezzo. Mezzo inteso anche come intelletto che ci deve far capire come parlare

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  3. Da quando ho aperto il blog, non ti dico i dubbi! Complice anche il poco tempo a disposizione che ormai ho per la lettura...ma ho notato che il peggio mi capita quando il dubbio non mi viene affatto!!!
    Per la questione "politica" credo che la carta vincente sia sempre confondere le acque, così da poter ritrattare, cambiare direzione e... anche madre e padre, perché no?!

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    1. Dubbi? Il mio secondo nome!!!!! :)))))
      Per l'ultima frase che dirti? HAI RAGIONISSIMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  4. Ti dico una cosa che contribuirà a deprimerti ancora di più. ;)
    Mi capita spesso di guardare i programmi della rete "RaiStoria", ebbene a sentire le registrazioni di vecchi programmi degli anni 50 o 60 in cui gli italiani, anche quelli meno istruiti, utilizzavano un linguaggio più forbito e completo di quello che pratichiamo noi.....per non parlare poi dei bambini o degli adolescenti dell'epoca.... ebbene quando faccio i paragoni con la conoscenza dell'italiano che abbiamo noi....
    Mi viene una depressione addosso che non sto nemmeno a dirti.

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    1. badabum!!!!! E son cascata per terra!!!
      Scherzi a parte, hai ragione tu. Sembra quasi che tra l'insegnamento che per certi versi è peggiorato, l'esterofilia imperante anche tra chi non parla lingue straniere e quindi traduce italianizzando e storpiando le parole, i neologismo che giorno per giorno vengono inventati.... beh! in certi momenti mi pare che l'italiano si isa ristretto, si sia chiuso su se stesso. Come se invece di ampliarsi si fosse involuto.
      Purtroppo, se ci si vuole far capire da tanti, però, ci si deve adeguare.
      Io non ci sto!

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  5. E hai proprio ragione Patry!! Un buon dizionario per tutti! Un libro che dovrebbe essere presente in TUTTE le case e sempre a portata di mano.
    Ho lavorato e quindi vissuto per 20 anni fuori dall'Italia e da quando sono tornata e poi aperto il blog mi rendo conto di come parlo male, anzi malissimo, la mia capacità di comunicare è peggiorata e ringrazio la mia sorellina che è sempre pronta a correggermi gli strafalcioni! Ma questa non è una scusa... a volte anch'io ripiego su.. "ma si quella roba lì o quel coso là!"
    Buon sabato a tutti.
    Kly

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    1. Ciao kly, credo che sia normale, vivendo per vent'anni lontano dall'Italia, perdere un po' l'Italiano. Non mi sembra però che tu lo parli così male...anzi!!!!!
      Gli strafalcioni scappano a tutti anche perchè a volte si risponde ad una persona pernsando già ad altro. :( E quanto alla "roba", finchè si è in famiglia, ci si fa una risata e tutto finisce.
      Un bacio!

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  6. Ciao Patricia, condivido quanto dici tu e gli altri che han commentato. Usiamo i termini appropriati al contesto, in modo che tutti possano comprenderci. Il dizionario dovrebbe essere ciò che la Bibbia è per i credenti. Consultiamolo sempre. I dubbi? Anche a me vengono spesso sia sull' ortografia che sul significato di alcune parole. Io poi son quella che ogni tanto tira fuori dei termini poco usati, mi vengono così, all' improvviso :-) Tempo fa parlando con un amico che si divertiva spesso a farmi scherzi in cui puntualmente cascavo, mi venne di dirgli " Sono sempre oggetto del tuo ludibrio! " :-) Ancora oggi ne ridiamo ricordandocelo :-)

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    1. Dubbi? Moltissimi! Risolvibili però, almeno questi. :)
      Giusto! secondo l'ambiente, secondo la situazione e aggiungo secondo le proprie capacità
      C'è anche chi usando termini "difficili" riesce a farsi comprendere lo stesso. Come d'altronde l0esatto contrario.
      Ludibrio... :)))) spero non pubbico!!!!
      Un abbraccio!

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  7. Sono d'accordo sul fatto di regalare il dizionario. A patto che non si consideri un soprammobile messo lì a riempirsi di polvere!!!!
    Ciao Patrizia, un abbraccio.

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  8. Ops...ti ho chiamato con il mio nome....ciao Patricia!

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    1. Non ci sono problemi.... più o meno!
      O meglio ancora a tirare in piano un mobiletto.... grrrr

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  9. Dovrebbe essere sempre sul comodino il dizionario e in borsetta quello tascabile!
    Secondo me il parlare sempre con le stesse persone, sempre delle stesse cose, ci porta ad un appiattimento mentale da brividi. E si sentono delle stonature linguistiche in giro da pelle d'oca!

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