giovedì 20 novembre 2014

Femminicidio


Notizia di ieri è che nel 2013, il femminicidio ha mietuto più vittime. Ben 179 le donne uccise lo scorso anno.

Qui c'è l'articolo su adnkronos http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/11/19/violenza-donne-anno-nero-italia-vittime_P9pqujPaDTi0JChvFC39qL.html

Sono triste e affranta per questo! Continuo a chiedermene il perché. Non capisco come si possa ammazzare... però.... però permettemi una riflessione.

Sono donna e quindi il femminicidio mi interessa da vicino.
Resta il fatto che l'omicidio è sempre una mostruosità, sia che sia commesso nei confronti di una donna, di un uomo, di un bambino, di un anziano o di un giovane.
Quello che mi chiedo io, adesso che è di moda parlare di femminicidio nel mondo civilizzato, è semplice semplice.

QUALE differenza c'è tra l'omicidio di una donna e quello di un uomo?

Non siamo tutti esseri umani uguali? Non è reato per qualunque legge di un qualunque paese civile ammazzare qualcuno? Cosa conta il sesso della vittima? Cosa conta l'età?
Capisco se mi dite che certi delitti sono più schifosi degli altri perché coinvolgono bambini piccoli; perché la morte loro o di altra vittima è stata atroce... capisco quando si insorge perché a morire è stato il più debole ed indifeso, magari anziano o invalido o donna nei paesi più estremisti e privi di libertà... ma il privare della vita un altro essere umano, per me è un delitto e basta. Uno dei peggiori, ma un delitto e basta.

Chiedo giustizia. Voglio che venga preso il colpevole e che paghi il giusto con una condanna esemplare. Ma non faccio distinzioni tra il sesso o l'età.

Soffro se leggo di una donna ammazzata dal marito o dall'ex per gelosia, perché non voleva accettare la fine della relazione così come ho sofferto per quel povero taxista ucciso perché aveva investito un cane. Con il rispetto dovuto al cane, col bene che posso volere agli animali, mi pare eccessiva la reazione. Da delinquenti. Non da esseri umani.

Soffro quando sento di un bambino sciolto nell'acido per una vendetta mafiosa così come soffro quando sento di una persona investita e lasciata sul ciglio della strada a morire.

Soffro quando sento parlare di omicidio in generale.
Non perché è stato ucciso questo o quella.
Semplicemente perché una persona è stata privata della vita.
Semplicemente perché questa persona ha dovuto suo malgrado abbandonare la famiglia, i figli, il coniuge per colpa di un delinquente. Abbandonare i suoi sogni, le sue speranze. Il suo domani.

Certo... se la vittima è un bambino fa più effetto, però è un essere umano che muore per mano di un altro (presunto) essere umano.

Ripeto. Sono donna, sono moglie e sono mamma. Però, basta parlare di femminicidio.
Mi pare che il termine esatto sia omicidio.
E mi pare che la gravità del gesto in sé, sia praticamente uguale.

Alltrimenti, cambiamo l'italiano. Inseriamo parole nuove e facciamo in modo che entrino a far parte del nostro codice penale.
OmiNIcidio, fanciullicidio, nonnidio, ziicidio....
Ma poi, cosa faccciamo? Istituiamo pene diverse a seconda dell'età, del ceto sociale, della ricchezza, della notorietà?????
Myrtilla

10 commenti:

  1. Carissima! Concordo perfettamente! Parlare di femminicidio è - paradossalmente - una forma di sessismo. Perchè nessuna circostanza può aggiungere o togliere qualcosa alla mostruosità di un assassinio.
    L'uccisione di un uomo o di un bimbo o di una donna ecc ecc secondo me non possono avere dei distinguo ne' possono essere correlati a diversi livelli di gravità.

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    1. Ciao Belvedere.
      Io la penso così. Poi, ci faremo dei nemici ma pazienza. Vivremo lo stesso.

      Il discorso al limite può essere la volontarietà di uccidere, il modo con cui si uccide perchè magari si fa soffrire la vittima.... per il resto è un omicidio e basta!
      Chiunque sia il malcapitato.
      Tanto, soffre una donna come un uomo, un bianco come un afroamercano, un vecchio come un giovane!

      Bacioni!

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    2. Infatti! Non ho mai capito bene quelli che inorridiscono soprattutto di fronte alla morte di un bimbo! Come se uccidere un adulto o un vecchio fosse accettabile!
      Come siamo ipocriti!

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    3. Diciamo che forse ci sono omicidi di fronte ai quali ci si sente piiù disarmati,... più attoniti.... resta il fatto che per mio conto, quando si priva della vita un essere umano, chiunque sia, si commette il più graave dei reati.

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  2. Come darti torto? Abbiamo la mania di catalogare, distinguere, precisare...forse è solo un ingenuo (ma pericoloso) tentativo di comprendere il perché di certi atroci gesti.
    La realtà va guardata in faccia con coraggio, senza edulcorazioni.
    I cattivi esistono e non ci sono scusanti.

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    1. Esatto! La realtà va guardata in faccia con coraggio e con voglia di trovare un rimedio.
      Poi, che si seguano le mode..... è un altro discorso.
      Adesso, comunque, parlare di femminicidio fa scoop.... però gli altri?

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  3. Concordo, omicidio è omicidio, è uccisione di un essere umano, nasciamo per goderci questo passaggio sulla terra e nessuno può toglierci il diritto di viverlo se non la malattia, la vecchiaia o il fato. Se crediamo nella parità tra tutti gli esseri umani, senza discriminazioni di sesso o nazionalità, non occorrono altri termini, occorrono solo le regole per per una convivenza civile. Grazie Patricia per lo spunto di riflessione.

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    1. Regole.... sì, regole e qualcuno che le fa veramente rispettare. Visto che purtroppo siamo come bambini e se non abbiamo un controllo severo tendiamo a fregarcene del resto dell'umanità... non tutti, è verissimo! Buona parte però....

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    2. Scusa se aggiungo ancora qualcosa anche se sono passati giorni, vorrei avere giornate di 48 ore, ma l'argomento intriga. Tu scrivi sconsolata e a ragione "Buona parte però..." Proprio per questo occorrono regole: la Costituzione. l'ordinamento Giuridico ecc. Sono le basi per uno stato democratico che permettono la convivenza civile .... Questo ai giorni nostri purtroppo appare utopia, ma non lasciamoci sopraffare dallo sconforto continuiamo a parlarne, come fai tu con questa riflessione. Un piccolo sassolino lanciato in uno stagno fa grandi cerchi. Buon fine settimana

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    3. Non ti devi scusare Anna, è un piacere vedere che quello che ho scritto ha lasciato un segno... :)
      Hai raginoe però a volte vedo le basi di questo stato democratico alquanto instabili. Chi più ruba meno paga, chi commette il reato più grave "rischia" di veder prescritto il reato per decorrenza dei termini, i ladri, spacciatori eccetera vengono arrestati e rimessi in libertà. Addirittura anni fa, un pedofilo faceva il custode in un asilo...
      Sul fato che si debba parlarne sì, sono pienamente d'accordo. Ma parliamo di omicidi in generale. Diciamo pure che è stata uccisa una donna o un bambino, un anziano o un giovane ma senza suddividere tutto in categorie.
      Buon weelìkend a te! Un abbraccio

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