martedì 16 dicembre 2014

Gentile connazionale....

Gentile connazionale,
sì, signora, mi riferisco proprio a lei che ieri sera, in un servizio  giornalistico ha detto che non si devono pagare le tasse sulla casa perchè LEI ha fatto tanti sacrifici per comprarla.
Mi scusi! Ma se alla prima frase ho avuto dei dubbi, sulla seconda mio marito ed io ci siamo incavolati.
Giustamente siamo uno dei popoli più tartassati dalle tasse ricevendo poco o nulla in cambio. Solo prese per i fondelli e fregature. Sulla casa poi siamo quelli che pagano la percentuale più alta in assoluto o quasi. Ma mi permetta una cosa.
LEI ha fatto sacrifici? E gli altri? Crede forse che gli altri abbiano ricevuto le case (e parlo di prima casa, di abitazione ufficiale) in regalo? O che le abbiano comperate senza rinunce? Senza i sacrifici di cui lei parla?
Mi dispiace deluderla ma non è così! Tutti quelli che hanno pensato che facendo un mutuo ogni mese si comperavano un mattone di "quel muro" hanno fatto sacrifici. Nessuno ha regalato niente a nessuno. Ferie saltate, regali ridotti al minimo sindacale, lavori di ristrutturazione solo se estremamente necessari.... ma tutti quanti così! Mica solo lei!
Sa cosa penso invece io? Che le tasse vadano pagate sulla casa come sui redditi ma che vadano calcolate con equità in base al valore dell'immobile e alla "quantità" di soldi incassati. MA andrebbero pagate da tutti!
Se poi lei mi dice che in una città come Roma le rendite catastali  sono più altre che al mio paese le do ragione. Se mi dice che le aliquote imu/tasi e varie sono più alte che da noi le ridò ragione. Le faccio però notare la differenza tra Roma ed un paesino come il mio, duemila anime circa. Praticamente un isolato di Roma. E questo comporta indubbiamente spese di gestione del comune ben diverse.
Posso anche capire che a Roma sia molto più alto il costo della vita. Che con uno stipendio con il quale qui si riesce a vivere a Roma sia molto più difficile. Ma credo che questo dipenda anche da altri fattori. Se nel complesso c'è più benessere i prezzi aumentano. Magari la ricchezza è mal distribuita ed è vantaggio solo di una parte della cittadinanza ma si sa che i nostri governanti in matematica non sono proprio ferrati. Le percentuali diventano ostiche.

Sa cosa le dico?
Le tasse, ci piaccia o no, sono un dovere del cittadino. Usare queste tasse per il Paese è dovere dello Stato.
Entrambi i doveri però sono altamente disattesi.
Lo Stato prende e mette in tasca restituendoci in cambio solo crisi e problemi e il cittadino evade.

Non è che forse una piccolissima parte della colpa sia anche in quel suo IO?
Non è che quell'IO detto da troppi  si sia trasformato in furbizia estesa? In quel nostro vecchio proverbio piemontese che recita "Pregate per me e per gli altri se ce n'è"?
E se invece di usare sempre quell'IO imparassimo ad usare il NOI? Imparassimo a chiedere scontrini e ricevute fiscali, a denunciare all'autorità quel professionista che ci chiede 200 euro per un'ora magari in nero e 250 con ricevuta?
Mi scusi lo sfogo ma, mi creda, lei non è l'unica ad aver fatto sacrifici e a continuare a farli.
Capisco che forse chi ha uno stipendio basso o una pensione minima triboli molto di più di chi ha uno stipendio decente però siamo tutti quanti sulla stessa barca, noi piccoli che non contiamo niente.
Pensi anche ai giovani che non hanno lavoro... che non si possono permettere nemmeno il sogno di una casa seppure in affitto.
O a quegli anziani soli e con 500 euro al mese di pensione.
E per cortesia, la smetta di essere egoista! Ripeto che siamo tutti sulla stessa barca.
L'Italia non è fatta di tanti IO a sè stanti .
E' fatta da tanti IO che dovrebbero pensare  NOI.
Grazie per l'attenzione e buona giornata
Una cittadina stanca e stufa.



14 commenti:

  1. Nella città in cui vivo le tasse sono più alte che a Milano...vorrei proprio chiedere a qualcuno come mai. Come si giustifica una cosa del genere?!

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    1. Bella domanda la tua.... la risposta... eh! La sappiamo benissimo. Prendono e mettono in tasca, tutto lì.
      Vedi cosa mi/ci ha fatto arrabbiare è quel Io ho fatto dei sacrifici.
      Gli altri no? Dimmi un po', tu che stai cercando casa... te la regalano o in previsione avete delle rinunce?

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    2. Abbiamo iniziato a rinunciare appena capito che avremmo dovuto trovare casa...non che prima ci concedessimo chissà cosa, però ora si fa il triplo dell'attenzione!!!

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    3. Era proprio a questo che mi riferivo, Fortunata. Ad una cosa che accomuna tutti: i sacriifici. Senza non si può fare più niente.

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    1. Grazie Nick.
      Ribadisco il concetto che a darci fastidio è stato quel suo modo di fare. Quel suo io.
      Lo sappiamo tutti che la casa è su sacrificio perenne e un costo eterno e ormai pesantissimo.
      Però lo è per tutti

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  3. Hai perfettamente ragione. è giusto essere sdegnati, non tanto per il fatto di dover pagare le tasse (che, come hai detto correttamente, è un dovere), quanto per i non-servizi che ne abbiamo in cambio.
    Per non parlare, poi, della non equità esistente...
    Insieme a mia moglie, abbiamo fatto un sacco di sacrifici per poter avere la casa che sognavamo. Siamo andati anche in Cina, per poter mettere da parte qualche soldo in più. Tutte scelte consapevoli e che abbiamo fatto razionalmente. Ma nessuno ci ha regalato nulla!

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    1. Ciao Stefano.
      E' proprio a quello che mi riferivo. Nessuno dà niente per niente. Non ti danno una mano per strada se cadi figurati se ti danno una casa.
      In cambio delle tasse, con quello che paghiamo, dovremmo avere una sanità coi fiocchi e non attendere 8 mesi per una mammografia quando sei anche già stata operata di cancro e quindi un controllo è più che d'obbligo.
      Dovremmo avere scuole con computer nuovi e wifi e palestre eccellenti.
      Che abbiamo invece? Lo direi ma voglio fare la signora e quindi mi liimito a dirti lo sai già cosa abbiamo in cambio.
      In più se mettiamo che i nostri signori governanti portano l'amante a fare shopping a spese nostre, o la Fornero gira per Torino con la scorta pagata da noi o... smettiamola va.... altro che giramento di maroni!!!

      Qui in Piemonte parlano di chiudere ben 12 reparti dell'ospedale di Asti, reparti come la radioterapia all'eccellenza. Non ci sono i soldi. Ok... però per le mutande verdi di Cota c'erano....

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  4. Condivido totalmente! Dalla questione tasse a quella dei servizi... -_-

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    1. Ciao Giò.
      Le tasse ci massacrano e in cambio... calci in chiulo!

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  5. Chi era il politico in questione? Sai, son stato lontano dalle news politiche...

    In Turchia son riusciti a proporzionare le tasse in base al reddito e non alla rendita catastale.
    Chi guadagna di più, deve pagare di più. Se uno perde il lavoro, non può neanche mangiare, quindi come si può tassare anche un qualcosa che è di proprietà?
    É giusto, sono le tasse a mantenere vive le casse delo Stato, ma il problema di oggi ( e di sempre ) è sempre stato quello che chi governa può scavalcare le leggi e rimanere impunito perché si dovrebbe punire da sè stesso e, come sappiamo, nessuno si darebbe una punizione severa da solo. Purtroppo.

    Ciao Patri!! Bentornata! Ah no, son tornato io. É uguale!! :D

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    1. Ciao Dani, non era un politico, Era una signora come potrei essere io, una cittadina qualunque.
      Hai ragione. Chi fa le leggi è il primo a scavalcarle. A trovare i cavilli per aggirarle. E' per quello che l'Italia sta andando a fondo.

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  6. Cara Patricia, sono d'accordo con la questione di fondo dell'egoismo ma non tanto sul resto.
    Tutta questa evasione fiscale esiste perché la tassazione non è equa, non viceversa.
    Se lavoro 45 ore a settimana e non ho diritto a ferie e permessi, ne' tanto meno mi pagano la malattia e poi sulle entrate pago le stesse tasse di un dipendente che ha ferie, permessi e mutua, e' ovvio che sono spinto ad evadere, perché devo necessariamente intascare quel poco di più che mi consente di far fronte ai periodi di scarso lavoro e/ o malattia e/o malattia dei figli.
    Inoltre, se ho già pagato più tasse sui redditi prodotti, non è giusto che paghi in più anche le tassazioni sulla casa, i ticket ecc, altrimenti alla fine il peso del fisco su di me, che già avevo pagato di più, diventa il doppio che sugli altri, con la conseguenza che a fine mese il mio netto e' inferiore a quello che ha guadagnato meno ma pagato meno tasse su tutto!!!
    Quindi ho evado o mando tutti affà...e me ne vado all'estero oppure mi siedo sul divano e chiedo la disoccupazione?!?
    Inoltre, mi permetto di fare osservare che a volte si fa il lavoro che si trova, quando si trova, anche se si sarebbe molto più qualificati, altre volte c'è chi si lamenta che guadagna poco ma non fa mai il conto in proporzione a quanti anni e fatica ha investito nello studio o nelle ore di lavoro annuali (ad. Es., insegnanti che lavorano meno di nove mesi l'anno, per 18 ore settimanali e si lamentano: in proporzione alle ore, hanno uno stipendio da dirigenti!!!)
    Sui servizi scarsi e inadeguati ed il fatto che i sacrifici li facciano quasi tutti, siamo d'accordo.
    Il problema è che a non farli sono proprio quei politici che decidono per noi: prendi Renzi, che ha un'azienda di famiglia e non ha mai lavorato e sa già che metterà i figli li. Non ha sudato e risparmiato per comprarsi casa, a quanto ne so, quindi la questione non lo tocca. Idem per molti altri, a destra e sinistra (ammesso che esistano ancora).

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    1. Ciao mamma avvocato,
      è anche giusto avere idee diverse. In fondo tu parli da professinista se ho ben capito e io da moglie di dipendente che si fa 14 ore al giorno fuori casa per lavorarle 8. Auto treno bus e viceversa, quando non fanno sciopero.
      Quanto al lavoro... si prende quello che c'è. Prova a chiedere a Daniele Lapenna. Credo proprio che ne sappia qualcosa.
      La cosa principale sarebbe, innanzitutto tagliare drasticamente i costi della politica. Cosa se ne fanno di un vitalizio eterno dopo una legislatura? Cosa se ne fanno delle auto blu, degli aerei di stato, delle ostriche a pranzo a Montecitorio?
      Un panino con la mortadella nonn va bene lo stesso? Se nutre chi lavoro tutto il santo giorno a maggior ragione nutre chi fa nulla.
      Poi ci sono tanti furbetti che perceiscono indennità che non spettano. Ciechi che leggono il giornale per strada o giocano a biliardo.
      Beccare non solo loro ma anche chi ha concesso loro questa indennità non sarebbe male.
      Per il resto non sono troppo d'accordo.
      Prima di tutto gli insegnanti non finiscono l'orario quando i ragazzi escono da scuola. Ho fatto per 12/13 anni la rappresentante dei genitori tra elementari medio e liceo e ho visto come è la situazione dall'altra parte della barricata.
      Poi le tasse, vanno adeguate al reddito. Poche aliquote ma sicure.
      Che poi siano redditi da dipendente o da lavoro autonomo non credo conti.
      Chi guadagna 100 mila euro paga la sua percentuale. Chi ne guadagna 200 mila la sua.
      Lasciamo perdere Renzi e tutti gli altri. La Fornero parlava di giovani choosy, che non si accontentano, che pretendono, vogliono. Da dove viene la predica! Con il cognome che ha lei e con quello del marito non hai nemmeno bisogno di presentare la laurea che le porte si aprono.
      Perchè? Perchè non si sa mai che in un domani l'assunzione del figlio di XXX (metti qualunque nome famoso tu voglia) possa tornarmi utile, Se poi è una capra e non capsce nulla eh.. pace!

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