giovedì 29 gennaio 2015

Cielo notturno


Che meraviglia un cielo stellato!
In una notte invernale, notte serena, è uno spettacolo magistale.
Su, in alto, un panno nero, lucente come raso, e mille piccolissimi fori luminosi che lo decorano come brillanti.
Stelle e costellazioni giocano a rincorrersi, ma con calma. Lentamente. Come se nello spazio profondo il tempo fosse rallentato. O non esistesse.
Chissà come si divertono!
Spettacolo che sa di favole antiche. Nomi mitologici. Sapore di storie e di epopee divine. Dei e soldati.

In gennaio, Orione il cacciatore, il più bello degli uomini, si eleva nel cielo. Rigel fidata là in basso e su, vestita di rosso, un'amica, la supergigante Betelgeuse, stella alfa tra le anime del cielo. Così timida, da rimpicciolirsi, a volte.
Di Orione, ecco la cintura di lapislazzuli che contiene un tesoro al suo interno. Una testa di cavallo. Nera. Nebulosa. Nascosta gelosamente agli occhi nudi dei mortali.
Però, peccato di vanità, ecco la sua spada. Nebula di polvere e luce. Rubini e diamanti e zaffiri.
Ritto, attento, il bel cacciatore pare scrutare il cammino per il suo viaggio.
Ecco Aldebaran dalla rossa chioma, faro del Toro.
Ecco le 7 sorelle figlie di Pleione e Atlante, riunite lassù a perenne ricordo. Le Pleiadi.
Sa che non le vedrà.Le ammirerà soltanto ma voltandosi quasi rischierà di calpestar Sirio, lo sfavillante diadema del Cane Maggiore.
Più lontano, ecco Cassiopea, la vanitosa moglie di Cefeo e madre di Andromeda costretta al sacrificio per punire la genitrice. Allontanata dal palazzo, vittima sacrificale chiesta dalle Nereidi.
Così fatua Cassiopea da restar distesa come su un triclinio in attesa di inchini mentre la figlia è bandita lontana dalla Galassia.
La Galassia.... La Via Lattea..... quella lattiginosa luminescente scia che si vede in un cielo sereno quando l'aria è gelida.
Come strada di campagna, margini indefiniti, tortuoso pallore da abitudine all'ombra completa. Ricchezza di tesori sfavillanti e polverosi. Campi di galassie e latifondi di ammassi di stelle.
Mostra e nega questi suoi tesori ai nostri occhi, secondo i suoi capricci. E mente facendoci credere che possegga oggetti stellari che però sono al di fuori, indipendenti e liberi.
Ma in fondo è lei che comanda. Noi siamo soltanto ospiti, Ospiti invisibili ai suoi siderali occhi. Meno di miliardesimi di micron.
Myrtilla


10 commenti:

  1. Sai che sei molto brava a raccontare le leggende delle costellazioni che noi vediamo nel nostro cielo?! Riesco a individuarle anch'io e provo soddisfazione quando riesco ad indicarle a chi mi è vicino. Ciao e complimenti!

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    1. Ciao Fiorella, grazie infinite.
      Un avolta ci dedicavamo anche all'osservazine astronomica. Occhio nudo o binocolo.
      Adesso, purtroppo, anche abitando in campagna li'nquinamento luminoso è così tanto che non si riesce più ad osservare bene.
      Senza contare che gli anni passano e la voglia di star fuori al freddo.... cala! :))
      Ciao e buon pomeriggio!

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  2. Mi piace l'astronomia da quando ero piccolo e veramente siamo una piccola particella rispetto a tanta bellezza.
    Saluti a presto

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    1. Ciao Vincenzo.
      E' bello stare a naso in su ad ammirare qualcosa di lontano, irraggiungibile.
      Fa sentire proprio piccoli ma ci fa anche restare estasiati
      E poi... la fantasia vola!

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  3. Bravissima Patricia! Un viaggio tra le costellazioni degno di Arato di Soli *_*

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    1. WOW!!!!!!! Che complimentone!!!!!
      Sinceramente non sapevo nemmeno chi fosse Arato di Soli, però quando ho letto on line... mamma mia!!!!
      Un abbraccione!

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    2. Un abbraccione altrettanto :)

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  4. Molto poetico! Sarebbe perfetto per una bella lettura teatrale sotto le stelle!

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    1. Ciao Romina, grazie infinite!
      E che bel complimento!!!!!!!
      Grazie della visita!

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