sabato 3 gennaio 2015

Milano e.....

Mia figlia, un mesetto fa, mi aveva chiesto se l'accompagnavo a Milano a vedere la mostra su Van Gogh. Sa che mi piace moltissimo anche se io, modesta modesta, mi accontento dei puzzle dei suoi quadri. Gli unici alla mia portata... :))
Le dicevo di no? Figuriamoci!
Così, ha comperato i biglietti per la mostra a Torino, pagato la prevendita, prenotate per il giorno 2 gennaio 2015 con entrata dalle 11.30 alle 12.
Comperato i biglietti del treno, Asti/Torino Porta Nuova e Torino PN/Milano centrale.
La sera prima preparato tutto, il giorno giusto sveglia alle 6 del mattino, 2 caffè perchè la mamma si doveva svegliare bene, e poi in città con una brina terribile e un freddo cane. Ore 7.39 treno per Torino e l'avventura ha inizio!

A metà strada tra Asti e Torino il treno si ferma. Riparte. Si riferma. Ri/riparte.
Un guasto a non mi ricordo più cosa. Niente di grave comunque perchè siamo arrivate lo stesso con 15 minuti di ritardo.
Colazione in stazione e poi sul treno per Milano. Vagone caldo e pieno.
Torino Porta Susa, Chivasso, Santhià.... e incominciamo a vedere aironi cenerini. Quanti!!!! Immobili su una zampa sola, in mezzo ai campi.... già! Ci avviciniamo a Vercelli: risaie e rane...
Poi Novara, Rho Fiera Milano e finalmente Milano centrale.
Appena scese dal treno, il caos!
Stazione vecchia e un mare di gente di tutti i colori, parole in ogni lingua, bagagli di ogni dimensione. Non si passa da nessuna parte!
Incomincio a rimpiangere la mia città. Quanto si sta bene bel mio piccolo mondo!!!!
Mano nella mano come due scolarette, ma io sono imbranata e questo mia figlia lo sa!, cerchiamo di nuotare in quell'oceano di persone e arrivare alla metro. Altolà! Sosta tabaccheria per biglietti altrimenti col cavolo che ci fanno salire sulla metro.
Finalmente la troviamo e siamo quasi sul punto di tornare sui nostri passi per prendere un taxi. Un muro di persone di impedisce di vedere i tornelli per arrivare ai treni. Poi, capiamo che per fortuna nostra, stanno solo facendo la coda alle biglietterie automatiche.
Insomma, per farla breve, raggiungiamo la linea M3 e andiamo in direzione Duomo. La mostra si tiene nel palazzo reale proprio vicino al Dom 'd Milàn
Sono le 11.40 però, insomma... possiamo entrare fino alle 12 quindi......
Eh, no, fanciulli! Troppo semplice!!!!!
Al'ingresso del Palazzo Reale c'è  una coda che arriva fino al Duomo.
Con i nostri biglietti in mano, andiamo a chiedere ad una guardia che è piazzata proprio all'ingresso del palazzo. Gli facciamo vedere i biglietti e lui ci dice di entrare e mettersi in  coda....  alla coda di destra.
70/80 persone?????? Ma abbiamo i biglietti... Eh, sì, ma quella è proprio la coda per chi ha già il biglietto.
Non convinte, mentre io sono in coda la figlia va a curiosare e a domandare in giro. Niente da fare! Dobbiamo proprio aspettare lì!
Sono le 11.40. Riusciamo ad entrare a vedere la mostra alle 12.50!!!!
In coda con noi, toscani, bresciani, alcuni milanesi doc, di quelli della Milano bene. Anziani, eleganti... uno di loro, sulla settantina pare un professore in pensione.  Protesta ma poi scopriamo che pochi giorni prima di Natale aveva fatto la stessa coda per portare i nipoti a vedere la mostra di Chagall.

Naturalmente i soli furbetti che vanno a litigare coi due signori della sicurezza che fanno entrare i visitatori a seconda delle direttive del "piano di sopra" ci sono sempre.
Naturalmente siamo tutti pronti a insorgere se li fanno passare davanti a noi, però, per fortuna, li rimandano indietro scornati. Mal comune, mezzo gaudio.
Ore 12.50 finalmente entriamo.
Tappa extra urgente ai servizi e poi al piano superiore. Nuovo sportello per consegnare i biglietti e poi si va....

Tende nere drappegiate fanno ambientazione. Faretti puntati sui quadri. Un caldo incredibile e la mia semiclaustrofobia incomincia a darmi fastidio. Ce la farò!!!!!
Oltre 50 capolavori di Van Gogh ci attendono in bella mostra. Per lo più quadri a me sconosciuti a parte un autoritratto (che io ho su un puzzle).
Paesagi rurali e contadini al lavoro, scene di vita agricola d'altri tempi, disegnati in inchiostro, guazzo e carboncino.
Una precisione incredibile nel tratto, la sofferenza  nel volto stanco.... la fatica che piega la schiena... Van Gogh riesce a rendere questi personaggi reali, primi attori della loro epoca.
Poi le nature morte che quasi sembrano appena colte, i sentieri tra i giardini,
il vaso di rose e peonie (me ne sono innamorata) e il "Paesaggio con covoni di grano e luna che sorge"..... quelle pennellate che paiono quasi un mosaico più che una pittura, spesse di colore, che puoi quasi contare una ad una...
E le lettere... parecchie lettere inviate al fratello Thèo. Una grafia stupenda in cui (a parte non conoscere l'olandese) si distinguono perfettamente tutte le lettere dell'alfabeto, ben allineate, precise, una uguale all'altra.
Sotto ad ogni quadro  la spiegazione del periodo in cui  è stato dipinto, lo stato d'animo del pittore, la sua follia che lo porta probabilmente alla morte.
Un ribelle, forse. Un uomo che non seguiva le mode e quando tutti dipingevano scene cittadine si dedicava alla stesura di opere rurali, Come se il lavoro contadino, se i contadini stessi fossero più importanti.

Non per questo la mostra si intitola L'uomo e la terra.
Come se ci fosse un legame indissolubile tra la natura e Van Gogh.

Soddisfatte? Sìììììììììììììì!!!!!
Nonostante il freddo, le tre ore di viaggio al mattino e  le tre alla sera... nonostante i settanta  minuti di coda in piedi al freddo coi biglietti in mano... nonostante che abbiamo pranzato alle 14 inoltrate e che una pizza, un risotto alla milanese e due dolcini con acqua ci siano costati 35 euro!
BELLISSIMO!
Era decisamente un'occasione da non perdere!!!!!!
Myrtilla

ps Milanesi..... mi perdonate vero se vi dico che io a Milano non ci vivrei mai?
Sarò provinciale ma quanto si sta bene nella mia piccola città!!!!

pps giuro che non mi lamenterò più della confusione di Asti! Nemmeno il giorno della fiera carolingia qui c'è tutto il casino che abbiamo trovato ieri a Milano!!!!!













20 commenti:

  1. Molto brava Mirtilla,hai descritto così bene le tue sensazioni che mi sembrava di esserci anch'io con voi !Buona serata...

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  2. Eh beh, Milano, l'è Milàn! Era meglio magnesse un panino ma.. il risotto alla milanese, mangiato a Milano, era d' obbligo!

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    1. Tesoro bello... io ho mangiato la pizza aii quagttro formaggi e buona che era!
      Milanesi? Ce ne saranno anche stati però noi abbiamo sentito parlare dei toscani, dei bresciani, olandesi, francesi, inglesi, tedeschi.... e dove siamo andati a mangiare erano napoletani.. simpaticissimi tra l'altro. Pensa che il cameriere che poteva quasi essere mio figlio, continuava a chiamarmi signorina... :))))

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    2. Si vede che dimostri d' esser signorina!
      La pizza ai quatto formaggi non me la nominare sennò mi viene una voglia
      non realizzabile! D-:
      É come Roma dove ad esempio alla stazione Termini per trovare un romano è come fare un terno al lotto!

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    3. Ecco bravo!!!!!
      Anche al ristorante eravamo circondate da stranieri. E i padroni e i camerieri erano napoletani... e i milanesi????? Tutti in casa a mangiare il panetun!!!

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    4. Dani, dimenticavo una cosa....
      Gli ani di differenza tra te e me, li vuoi???????????????????????????????????
      prrrrrrrrrr

      ps mi ero restaurata bene!!!!!! :)))))))

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    5. Eccerto! Non petevan mica romper la tradiziùn!

      Ammappete. Una restaurazione? :O
      Non ho idea se dici la verità ( e quindi hai riesumato Michelangelo per rifarti il trucco ) oppure sei troppo modesta! Sinceramente mi fido del parere dei napoletani che sono, come tutti noi del sud, sempre molto sinceri!
      :K

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    6. Modesta è il.... mio secondo nome :P) :P)

      I napoletani son galanti, gli uomini marpioni! ahahahhahahahahahahahah

      Bambino, ho quasi il doppio dei tuoi anni pensa che venere posso essere! :P)

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    7. Solo i napoletani? ahahahahahah
      Beh ma.... io non so come porti i capelli bella bionda. Ah no spe ho sbagliato!
      ...io non so come porti la tua età, se in spalla o sul palmo della mano.

      Sai che ci sono 60enni che ne dimostrano 50? O anche 49? Tu quanti ne dimostri? Trucchi la carta d' identità? E il codice fiscale? La paghi la Tarsu? E il ticket?
      Hai mai bevuto té al limone e mangiato un croissant? O_o

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    8. Allora, simpaticone.... :P) :P)

      Bionda no ma sto quasi diventando rossa.
      Diciamo che nel 2010 ho compiuto per la prima volta 49 anni e poi BASTA!!!!!!!!!!
      Gli anni per me si son fermati!!!!!!!!
      Ne dimostro 20/21 e quindi non mi lamento.
      La carta d'identità non te la faccio vedere ma fidati non è taroccata.
      Il codice fiscale da qualche parte c'è.
      La Tarsu, tares, tasi, imu e tutta la mer...cia varia pagata.
      Il ticket no perchè io fortunata ho l'esenzione... :P)
      Il tè lo beve naturale senza nè limone nè latte
      I croissant... uno solo?????????????????????????????
      Contento???????????????????????????????????????????????

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    9. I tuoi capelli cambiano colore?!?! O_____o
      M-ma...che marziano sei??

      Ah, ti si è bloccata la crescita! Fiiiiiiiiiiiiiiiquooo!!

      Contentisssimo!! Soprattutto se lo mangio anche io il croissssant!

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    10. Non solo befana, DAni... pure strega!!!!!! :))))

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  3. Che belle esperienze! (nonostante le difficoltà)
    Anche a me piace molto van Gogh, fin da bambina mi perdevo guardando i suoi quadri sui libri d'arte a casa di mia nonna (eh sì, proprio così, mi piaceva guardare i libri sui pittori: i preferiti? Botticelli e gli impressionisti...).
    E poi che bello andarsene in giro con la propria figlia, ormai grande, momenti indimenticabili!
    Un abbraccio

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    1. Sai, Fenice, sono difficoltà che pesano un po' sul momento, complice anche il freddo. Oggi sono già dimenticate!| Già ieri sera tornando, mentre sul treno parlavamo della mostra, sulla coda al freddo e in piedi, sulla disorganizzazione già ridevamo.
      Io nnon ho mai amato molto l'arte, però a mia figlia piace veramente. Addirittura si compera la tessera Amica dei musei per poter vedere tutto quello che Asti e Torino offrono. Inn questo caso anche Milano.
      E' lei che mi sta avvicinando alla pittura.

      Una giornata solo donne è comunque una giornata molto piacevole. E' unn piccolo "covo" di chiacchiere e pettegolezzi, di risate e divertimento. Non c'è oro che la paghi!
      Ciaooo un bacione!

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  4. DA g+

    Lubello Giuliana

    Ciao +Patricia Moll sei stata bravissima nel raccontare la calca, il senso di soffocamento e la coda da fare per vedere i capolavori di van Gogh, bellissima la tua descrizione dei quadri, sembrava di vederli, di toccarli....
    Sei riuscita insomma a raccontare coinvolgendomi emotivamente come se fossi lì a vivere con te la tua storia..,Brava!!! Un grande abbraccio.


    Patricia Moll

    +Lubello Giuliana grazie Giuliana! E' un commento che fa veramente piacere.
    Diciamo pure che tornando a casa, già sul treno, ridevamo della coda e del resto. Troppo sodisfatte!
    Ciao e buona serata. Un abbraccio!

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  5. Grazie per avermi fatto fare questo viaggio con te e tua figlia,
    per me già Bari (dove ho abitato 36 anni) è caotica, figuriamoci Milano.............:)
    Anche a me piace molto Van Gogh ed anche assemblare puzzle, a casa ho riservato una stanza per i suoi capolavori (in puzzle)....peccato che in commercio non ce ne siano molti.......

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    1. Ciao Mao,
      Figurati passare da un paesino dell'astigiano a Milano!!!!!
      Io adoro i puzzle! Mi ci perdo! Mia figlia me ne ha regalato uno per Natale. "Terrazza di caffè la sera", Sto impazzendo a farlo ma quanto mi diverto!
      Poi ne ho fatto uno che è un mx delle opere di Van Gogh, il vaso di girasoli, il campo di iris tutti blu tranne uno bianco, il vaso di iris.
      Poi ne ho uno di Klimt Il bacio, unno con quattro gattini tutti diversi e tuti uguali quando sono a pezzettini ahahhahah
      Solo che non sapendo dove mettermi ho peiegato un cartone e poi apo e chiudo ogni volta che mi ci metto vicino....

      Alla mostra ho visto un quadro "Il vaso di rose e peonie" e me ne sono innamorata. Lo cercherò prima o poi...

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  6. Ne è valsa la pena! Brave! Io forse davanti alla fila chilometrica mi sarei arresa: l' impazienza mi frega spesso!

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  7. Ciao Fortunata.
    Io non ho grande pazienza ma dopo aver pagato il treno, il biglietto ed essersi alzata alle sei del mattino... non mi schiodavano di là neanche con le cannonate!!! :)))

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