giovedì 15 gennaio 2015

Troppo tardi per la verità


Troppo tardi per la verità
di Gianni Simoni
Edizioni TEA (2014)




Eccoli qui! Tutti presenti! Anzi, c'è pure un nuovo acquisto che probabilmente farà strada alla Squadra Mobile.
E' proprio da questo nuovo personaggio che parte tutta l'indagine. Che i sospetti si fanno strada nella sua e nella nostra mente. Che noi lettori seguiremo con attenzione e curiosità.
Sì, perchè è proprio questo il bello dei libri del Dottor Simoni. Tenere desta l'attenzione nostra. Darci modo di scoprire poco per volta come evolvono le cose. Farci capire che il peggio non si è ancora scoperto e tenerci in sospeso. Senza però quelle che io chiamo le "americanate". Fatti eclatanti, azioni travolgenti e un po' folli (come quelle di Dirk Ptt, il protagonista di tanti libri di Cussler).
I protagonisti sono persone comuni che svolgono un lavoro diverso dal nostro ma hanno anche loro i difetti e i pregi comuni a tutti quanti. Nessun supereroe.
E' questo che amo! Il trovare in loro, poliziotti, commissari, giudici, procuratori le nostre stesse debolezze. Me li rende vicini.

Poi, si tratta di gialli nostrani. Ci toccano da vicino perchè se ne legge anche sui giornali. Perchè i protagonisti sono quelli che si definiscono abitualmente "quelli della porta accanto". Delitti e reati che rientrano nella  vita di tutti i giorni, purtroppo. Mai niente di troppo fantasioso da essere non credibile.
Persone come noi (a parte i delitti commessi), che potremmo benissimo conoscere anche se con altro nome e in altra città.

Lo sviluppo del giallo è interessante. Pieno di sorprese e scorrevole. Anche se, per una volta, mio caro Giudice Petri mi sa che ti ho battuto. Ho trovato un indizio che a te subito è sfuggito. Uno a zero per me, questa volta!
Senza rancore però, vero?
Alla prossima. E, mi rqaccomando... non farmi aspettare troppo!
Myrtilla

11 commenti:

  1. Dovrò aggiungerlo alla mia lista di libri da leggere! ^^
    A presto .. Dream Teller ^^

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    1. Ciao Dream, è una letura scorrevole e veloce. Piena di intrighi però come ho già avuto modo di dire, intrighi che potrebbero comunque leggersi sui giornali.
      Un abbraccio!

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  2. Grazie per la recensione, Patricia, mi piace il tuo modo di parlarci dei libri!!!

    Maira

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    1. Ciao stellina. Grazie a te! Un bacione!

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  3. Ok Patty, ti è piaciuto allora!!!!!!
    la premiata ditta Petri Miceli non delude mai, speriamo che non ci abbandoni, gradevole il nuovo arrivato nella sua normalità, farà strada
    ciao
    flora

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    1. Dicono squadra che vince non si cambia e speriamo che ne sia informato anche Simoni!
      Perderemmo dei grandi amici se le loro storie cessassero.
      Credo che l'inserimento di un nuovo personaggio forse abbia un suo preciso perchè. Qualcuno di quelli più "vecchi" se ne andrà? Maccari magari?

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  4. Vista la bella recensione devo appuntarmi il nome del libro.

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    1. Ciao Stefania. Trovo che Gianni Simoni sia un abilissimo affabulatore. A parte il fato di conoscere l'ambiente della procura e della questura (era un giudice), a parte conoscere le storie su cui ha indagato per anni, ha un modo di scrivere che convolge. Fa sorridere e pensare. Non stanca.
      Questo è solo uno dei suoi libri, l'ultimo forse. Ce ne sono tanti altri e dirti quale mi è piaciuto di più, è difficile.

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  5. Amo le storie italiane perché, oltre a sentirle vicine, sono davvero meno fantastiche.
    Ecco perché, per restare in tema, ho sempre preferito Distretto di Polizia (con tutte le forzature della fiction) piuttosto che altre serie similari.

    Moz-

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    1. Ciao Miki.
      Di scrittori stranieri credo di averne letti molti. Da Crichton a Cussler a Wilbur Smith per nominarne solo alcuni. E non li disprezzo affatto. Non è letteratura, per quello ci sono altri nomi da elencare. Verissimo!
      Ultimamente però mi sono un po' stancata. Sento la necessità di qualcosa che sia più vicino a me. Qualcosa che non sia eclatante come può esserlo un'avventura di Dirk Pitt di Cussler. Qualcosa che mi renda i personaggi piacevoli e me li faccia apprezzare così. Antieroi che commettono errori, che sbagliano valutazione o modo di agire. Insomma! Persone più comuni. Normali. Persone che potresti benissimo incrociare per strada.
      Amo Montalbano con la sua idiosincrasia per l'autorità e per le scartoffie, col suo modo di indagare fuori da qualunque schema come amo i vecchietti e Massimo del BarLume di Malvaldi perchè sono toscani fin nel midollo, perchè sono impiccioni e fantasiosi e con la glicemia alta... :)))
      Ecco! a qualcche anno a questa parte voglio questi protagonisti. Non perchè italiani ma perchè praticamente tanto realistici da poter essere reali.

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