martedì 13 gennaio 2015

Un incontro ..... strano!!!!!

Oggi voglio raccontarvi un aneddoto che riguarda i miei nonni paterni.
Vi giuro però che questa volta NON è la mia fantasia che lavora bensì la realtà che quando ci si mette d'impegno è ben peggio della fantasia....

La storiella risale a quando io era ragazzina, quindi più o meno all'età dei dinosauri.
Lui, il protagonista classe 1896, era il mio nonno paterno. Ex artigliere di montagna, reduce dalla disfatta di Caporetto. Un nonno cattivo, egoista, un marito e padre violento e manesco ma una volta era così. Un marito che non picchiasse la moglie non era considerato un uomo. Se a questo aggiungete anche la cattiveria d'animo e una buona dose di stupidità potete tirare le somme e capire che razza d'uomo era. Comunque di lui ve ne ho già parlato      qui

Lei, nonna Angela classe 1902, era una santa donna. Aveva fatto per tutta la vita la lavandaia in Tanaro, due figli e sopportato il sopraddetto marito.
La vita che aveva sempre condotto l'aveva segnata notevolmente come salute e oltre alle varie artrosi, al ginocchio della lavandaia, soffriva di asma.
Alla metà degli anni 60 è vero che gli strumenti diagnostici non erano quelli che abbiamo oggi ma già all'epoca era rimasta vittima di un caso di malasanità. Curata per 7 anni per l'asma cardiaca mentre invece aveva quella bronchiale. Immaginate voi a che punto era arrivata la malattia.

Vivevano da soli ma mia mamma andava tutti i giorni da loro. A volte, prima ancora di togliersi il cappotto era costretta a farle d'urgenza una iniezione perchè altrimenti soffocava.
Lui, invece, fumatore accanito con le dita marroni, una salute di ferro. Forse la cattiveria lo proteggeva, Chissà....

Nonna Angela invece coi suoi problemi di asma entrava e usciva dall'ospedale con crisi abbastanza gravi.
L'ennesima volta in cui era stata ricoverata d'urgenza, ossigeno, terapia intensiva e poi un letto per circa un mese in uno stanzone della geriatria,
si era vista arrivare il marito mogio mogio e con un brutta tosse. Strano! Non andava nemmeno mai a trovarla.... non lo considerava il caso, lui!

"Angela... ma mi spieghi una cosa? Ma come fai a mangiare tante supposte? Sono grosse! Ho provato a tagliarla ma si appiccica in bocca... ci ho bevuto un bicchiere di vino ma non è andata giù... ma tu come fai?????"

A quel punto, mia  nonna, senza voce e senza fiato si è messa urlare talmente tanto che sono arrivate le infermiere.

"Angela... ma che succede????"

E mia nonna intanto gridava: "Tunin, bastard! Le supposte si mettono nel..." (non proseguo tanto lo immaginate  :))))

Alle richieste delle infermiere di spiegarsi meglio, lei aveva detto: "Sto bastardo con 82 anni ha mangiato una supposta!"

"Come l'ha mangiata?" le infermiere.

E mio nonno: " Ma Angela dice sempre che mangia tante supposte  e io credevo che si mettessero in bocca...."

Inutile dire che tutti nella stanza si sono piegati in due dal ridere. Le infermiere sedute sul letto di mia nonna con le lacrime agli occhi.
Lei invece che si sfogava:  "Ti fosse andata per traverso almeno.... ma come si fa a 82 anni non sapere come si usa una supposta????  Quando io dico che le mangio intendo che le consumo!!"

E qui, bisogna che vi spieghi una cosa. Non so se è una forma tipica nostra o se è in uso anche da altre parti ma noi, per dire uso, consumo una cosa diciamo appunto mangio. In dialetto. Lei aveva trasposto in italiano questo modo di dire, così... papale papale.

E lui.... tutto sommato, sapete cosa vi dico? Beato lui che era così ignorante in fatto di medicine e malattie!!!!

Myrtilla









18 commenti:

  1. ;))))
    povera nonna..ma dai alla fine se ha mangiato la supposta ..si è preso quel che meritava ^_^

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    1. Mio nonno è stato la favola della famiglia per parecchio tempo con questa scemata!
      Però, d'altra parte, se ci pensi... arrivare a quell'età senza sapere come si usano le supposte... non è mica da tutti!

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  2. Beh alla fine forse forse ben gli stava!!! Povera nonna :( L'erba cattiva non muore mai, si dice...

    Maira

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    1. Lo so come si dice... infatti lui ha seppellito la moglie e jn figlio che non aveva ancora 54 anni, mio papà. :((

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  3. Ahahahahahahaha!!! Ho le lacrime dal gra ridere, immagino la scena delle infemire che si "svombisciavano". Grazie x aver condivoso con noi questo episodio. Patricia pero` mi dispiace per il tuo papa' che se ne e' andato cosi' presto.

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    1. Purtroppo, la vita è così....quest'anno sono ventinove anni ormai.... e manca!!!
      Quanto a mio nonno invece.... solo lui poteva!

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  4. Mia nonna paterna una volta ha sbagliato tubetto e si è lavata i denti con la crema depilatoria...anche lei sul tipo di tuo nonno: cattivella e immortale!

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    1. ahhahahahahahh bella anche questa!!!!! AVeva tanti peli sui denti????? ahahhahaah

      Sembra che più sono cattivelli e più si conservino in salute!|

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    2. Il marito direbbe che non li vuole manco il diavolo...

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    3. Infatti! Mio nonno è morto con 96 anni, quasi 97. Mio padre, suo figlio con nemmeno 54 e tanti anni prima!!!! :(((

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  5. ah ah ah bello l'aneddoto .... ma poverina la nonna

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    1. Sì, povera nonna, però adesso che ci penso c'era un momento in cui si vendicava di tutte le botte che si era presa.
      Quando lui tornava a casa ubriaco, non sempre ma comunque capitava, lei lo prendeva sottobraccio e a suon di schiaffoni lo sbatteva sul letto tanto lui aveva una ciucca buona. Più lei lo picchiava dicendogli Tunin bastard e più lui rideva.
      Forse era l'unico momento in cui si comportava da essere quasi umano.

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  6. Ciao! Mi hai fatta piangere dal ridere, perciò penso che ripasserò... :)

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    1. Ciao Grazia, è un piacere conoscerti ed averti qui.
      Sono contenta che il post ti sia piaciuto.
      Buon pomeriggio. A presto!

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  7. Questo tuo blog mi fa morire.
    Passi da un aneddoto da ridere fino alle lacrime come questo, alle riflessioni come quella sulla malattia della Bonino... a proposito sono d'accordissimo con te.
    Grande Patricia. =)
    Dani

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    1. Ma sai, Dani, non si può essere sempre seri e seriosi. Ogni tanto qualche risata o per lo meno qualche sorriso bisogna pur farlo..... ne abbiamo necessità come dell'ossigeno!

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