martedì 3 febbraio 2015

Domenica


Domenica 1° febbraio.
C'è il sole. Esco a fare una passeggiata.
Lungo il percorso, getto uno sguardo oltre la strada. Arrivo laggiù, alla fine del mondo. Quella linea immaginaria che divide il presente dal futuro. Quello che è da quel che sarà.
E nel viaggio, vedo isole felici e paesi in lacrime, acque salate agitate e placide acque dolci.
Sento risate e canti e odo singhiozzi. Gioia e allegria e dolore. Ricchezza e miseria.
Penso che se io continuassi a camminare andando sempre diritta mi ritroverei qui, al punto di partenza. Perchè il bello della sfericità è questo. Nessuno spigolo vivo. Di vivo, solo le ferite umane.
Da vicino invece vedo lui. Immobile come una statua rossiccia. Umile e altero al tempo stesso.
Il mio daino. Quello che incontro sovente.
Mi fermo. Lo guardo e lui guarda me. Due perle nere che bucano l'aria e arrivano al cuore.
Alza la testa due volte. Due volte l'abbassa. Se ne va. Come se fosse stato un arrivederci.
E' in questo momento che capisco cosa ha provato il cacciatore di Erri De Luca nel libro Il peso della farfalla, quando alla fine si è ritrovato faccia a faccia col camoscio. Cpm il Re.
Il senso dell'immensità della vita. Il suo mistero insondabile.
Ed io non ho ancora trovato le parole.
Myrtilla

11 commenti:

  1. Se tu non le hai trovate io però le ho annusate ed ho compreso il senso di ciò che vuoi dire.
    Ciao Patricia, buona giornata. ^_^

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Ecco, Alessia, è proprio questo il discorso.
    Si capisce ma renderlo in parole non ci si riesce. E' come impoverire questo mistero incredibile. Quasi come togliergli la sua solennità
    Ciao carissima.
    Buona giornata!

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  3. Le parole forse non occorrono nemmeno, perché è tutto nella potenza stessa dell'accaduto.

    Moz-

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    1. L'accaduto... la passeggiata, l'incontro, i pensieri... una somma che dà un risultato: la casualità della vita, la sua ineluttbilità.

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  4. Secondo me le hai trovate e non ne potevi trovare di migliori: mi è sembrato di esserci...lì con te e lui

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    1. Grazie gioia!
      E' stato anche un incontro strano, in genere lo incrocio al mattino presto. Non capisco come mai fosse fuori dal bosco a quell'ora

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  5. bellissimo momento...mi sarebbe piaciuto esser lì con voi ;)))
    serena giornata ^_^

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    1. Ciao Tissi, è stato un incontro emozionante davvero!
      Cellulare a casa.... grrrrrrr... mi sono mangiata le dita!!!!!!

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  6. Non so se sia possibile veramente rendere fino in fondo a parole le nostre esperienze più profonde. Però ti assicuro che quello che hai trasmesso è un momento magico e intenso...credo che tu lo abbia fatto in modo magnifico!
    Un abbraccio cara Patry <3 <3 <3

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    1. Ti ringrazio Fabiola.
      Ci sono cose però che a parole non si riesce proprio a definire. Ti pare che tutte le parole del mondo siano inappropriate. Misere.
      Un bacione!

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