domenica 29 marzo 2015

Ditemi, Voi Signori


Ditemi. Voi Signori, cosa sia l'ingiustizia.
Non è forse la più iniqua delle discriminazioni? Non è forse il far sentire una persona meno importante di un'altra? E per cosa? Per un semplice nome?
Non siamo tutti uguali davanti a Dio? Senza differenze di paternità importanti? Pensate forse che lo stesso peccato commesso da due persone diverse abbia diversa gravità? Che il nome ne cambi l'importanza?
E allora perchè... Signori, vi chiedo perchè di fronte alla giustizia umana non dovremmo esserlo?
Perchè la giustizia umana è fallace. L'uomo che l'amministra è fallace........”

Gettò la penna sul tavolo sbuffando. Si era arenata. Andare avanti o stracciare il foglio e ricominciare?
Chissà cosa era venuto in mente alla capogruppo di preparare una pièce teatrale ambientato in ambiente puritano. E a lei, come era venuto in mente di offrirsi di scrivere i dialoghi? Di fare... boh! Chissà come si chiama chi fa un simile lavoro.
Faceva lo stesso, tanto non era in grado di continuare.
Nessuno sarebbe stato capace di farlo in quel gruppo di pseudo attori dilettanti. Nè di scrivere nè di recitare certe scene.
Tutte dilettanti. Al femminile visto che il gruppo era composto da sole donne. Bellissime a volte con le barbe e i baffi posticci.
Sbuffò nuovamente.
Poi, perché proprio un processo dell'epoca in una Boston comandata da quei bacchettoni? E' vero che la lettura del libro di Nathaniel Hawthorne le aveva colpite. Quella A scarlatta cucita perennemente sul petto della protagonista adultera le aveva in qualche modo ferite.
Al giorno d'oggi quante donne e uomini avrebbero dovuto esserne violati? Perchè in fondo di quello si trattava, Di una violenza quasi fisica. Una violazione della libertà individuale.
Se entrambe e parti erano consenzienti e il becco di turno non ne veniva a conoscenza.....”
Ignobili! Così chiamavano gli adulteri i perbenisti dell'epoca. Quei fanatici che poi, tra le mura domestiche, bisogna vedere cosa combinavano.
Rise immaginandoseli tornare in vita nel ventunesimo secolo! Sarebbero schiattati tutti di un colpo a scoprire la “libertà di costumi” della nuova epoca.
Il tradimento è una cosa terribile. Così la pensava lei. Non lo considerava solo dal punto di vista fisico ma anche da quello intimo. Era la fiducia che veniva calpestata. Il rispetto verso il partner che veniva meno.
E anche verso se stessi, in fondo. La mancanza di coraggio nel dire basta, è finita, ma mentire e continuare a mentire. Vivere nella falsità. Nel doppiogioco.
La capogruppo invece voleva mostrare le cose da un punto di vista femminista. La vita delle donne nel periodo dei Puritani. Non voleva capire che in fondo anche gli uomini avevano regole ferree che andavano seguite pena la prigione e l'ignominia.
Poi, nel libro che avevano letto di questo processo non si parlava.
Metterlo in piedi così... da sola.... pubblico ministero, avvocato difensore... ammesso che esistessero già e si chiamassero così.
Si alzò per farsi un caffè. Dopo si sarebbe collegata ad internet. Le servivano altre informazioni per continuare.
Myrtilla

8 commenti:

  1. Una storia nella storia... mi resta il dubbio che sia vera...
    Buona domenica

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    1. Ciao effe, come dicevo a Kly questo raccontino mi è venuto in mente perchè ho parlato del libro con mia figlia.
      Io comunque non appartengo a nessun gruppo teatrale,... giurin giuretta!
      Ciao e buona domenica a te!

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  2. Carina Mirtilla.... un modo di raccontarsi, specchiandosi nello specchio che rispecchia lo specchio..... buongiorno! :-)

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    1. Ciao Clara, grazie!
      Buona giornata a te!

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  3. Buongiorno Patri.... ehhh tradimento, che argomento crudele, sempre.... Certo che nella vita reale non mancherebbe l'ispirazione purtroppo!
    BUONA DOMENICA!

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    1. Ciao Kly.
      Ad osservare attentamente il mndo che ci circonda l'ispirazione non mancherebbe proprio.
      A volte preferiamo non vedere.
      Questo è un raccontino che mi è venuto in mente perchè ho parlato con mia figlia del libro in questione.
      Abbiamo fatto un po' di confronti tra quel periodo e il nostro, A volte serve anche per renderci conto che tutto sommato così male non stiamo.
      Buona domenica a te!

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  4. Brava, sei stata molto credibile! Ho pensato anch'io a qualcosa di autobiografico ;)

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    1. Grazie!
      No no!!! Per ora di follie ne faccio già abbastanza senza pensare a scrivere una sceneggiatura. :))
      Mi accontento di partecipare ai concorsi delle community )))))
      Ciaoooo

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