martedì 10 marzo 2015

Quando devo pensare

Quando devo pensare con tranquillità vado a fare una passeggiata qua, in campagna.
Il venticello frizzante, il sole, gli alberi che ora si stanno svegliando  dal torpore invernale, le gazze che svolazzano con il loro verso sgraziato, o il pennuto nascosto  che imperterrito continua con il suo ciiii ciùùùù, ciiii ciùùùù.....
Tutto mi aiuta a riflettere.
Nascono post per il blog, racconti o poesie. Nascono idee ancora da approfondire e sviluppare, embrioni in germoglio come quei rigonfiamenti sui rami.  Prendono corpo decisioni che da lungo tempo venivano rimandate.
La passeggiata non mi serve solo per sgranchirmi le gambe rigide. Serve per sgranchirmi i pensieri. Altrettanto importante!

Domenica pomeriggio, ad  un certo punto, ho chiuso il pc, cambiato ciabatte e sono uscita. Qui, in mezzo al nulla, per uscire non serve l'abito buono. Piuttosto un paio di scarpe brutte, di quelle che si usano solo fuori. Secondo la stagione, magari, una giacca altrettanto brutta.

Lungo la strada, ho fatto tappa dagli asini del vicino. Pippa e Paco, madre e figlio, mi hanno sentito arrivare e si sono avvicinati allo steccato per una carezza. Con la speranza che dalle mie tasche uscisse un biscotto o un pezzo di pane. Ma lo avevo dimenticato a casa. Hanno dovuto accontentarsi di una grattatina su quelle orecchie chilometriche.

Poi, via...mani in tasca e mente libera. Lo sguardo spaziava fino agli Appennini lontani,  sfocati in una leggera foschia. Prima, paesi arroccati sulle colline, case isolate. E boschi. Tanti boschi.
Nell'aria il profumo del sole e il canto degli uccelli facevano da concorrenza al brusio leggero delle foglie smosse da un  vento invisibile e silenzioso.

Solo una macchina è passata. La targa era di Milano.
Così ho incominciato a pensare. Sono andata indietro nel tempo quando ancora la famosa amica conosciuta trent'anni fa veniva a trovarci, pranzavamo assieme e poi ci facevamo una passeggiata. Lei, mia figlia ed io.

Sono quattro anni che non la sento. "Ci vediamo dopo Natale. Adesso abbiamo l'influenza!".
Natale.. ma di quale secolo di grazia? Non mi è dato sapere.
So che io avevo telefonato due volte per sapere come stavano. Mi aveva anche risposto gentilmente ma poi... zero! Il vuoto.... sparita nella nebbia milanese.
Cosa è successo? Semplicemente con il suo lui, in condizioni di vita completamente diverse dalle nostre, si è permessa di giudicare senza sapere nè chiedere spiegazioni.
Sentito il mio sfogo, giudicato e condannato. Punto.
E questa non gliela posso perdonare!

Ho smesso di pensare. Ho agito. Ho fatto quello per cui avevo tentennato varie volte. Lo faccio? Non lo faccio? Faccio bene? Faccio male?
Ho deciso.
Ho messo la mano nella tasca della giacca, preso il cellulare, cercato il suo numero e poi.... ELIMINA!

Finito! 28 anni di amicizia buttati alle ortiche ma non importa. Ho altre amiche. Vivo bene anche così, Anzi... ora che finalmente ho preso la decisione, giusta o sbagliata non mi interessa, mi sento più leggera. Mi sento meglio.
Sono convinta che guarirà prima anche  la ferita.
Myrtilla







20 commenti:

  1. Sono gesti liberatori che rimandiamo perchè la fine di un'amicizia è pur sempre un lutto da elaborare...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, Fortunata. Dopo i sono sentita più leggera.
      Forse non pratico la regola del porgi l'altra guancia, però... :)))
      28 anni pooi sono tanti! E' stata una delusione ma anche questo fa parte della vita.
      L'unica cosa che posso augurarmi è che non cambi idea e non si presenti qui. Perchè, sai, dipenderebbe tutto da come si presenta....
      Patricia quando si mette non è mica tanto delicata, sai....

      Elimina
  2. Bravissima, ho fatto così anche io con una ex collega ed amica che, ricevuto un mio sms per un saluto mi ha chiesto " Chi sei? " le ho detto il mio nome ( poteva essersi cancellato dalla lista, ho pensato.........) e lei ha risposto " Ah!!!!! " poi più nulla.
    Allora ciao, l'amicizia è un grande piacere se condivisa, altrimenti........
    flora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Flora, era tanto tempo che ci pensavo poi non mi decidevo mai.
      Domenica è venuto il momento giusto. I ricordi servono anche a farti prendere una decisione, a volte...
      Giusto! L'amicizia come l'amore devono essere contraccambiati. Si può anche non essere d'accordo su tutto però bisogna sapere di poter contare su una persona che ritieni amica.
      Brucia, però.....

      Elimina
  3. Purtroppo nella vita di amici per strada se ne perdono tanti e fa male! Comunque avvelenarsi la vita non ci fa bene, si deve andare avanti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, effe.
      Vorrei dirti che non dimentico mai. Non è proprio così... certo però che la delusione è tanta e lo strappo non si può più rammendare.
      Giunti a questo punto, chi non mi ama non mi merita e va bene lo stesso!

      Elimina
  4. Molto bene raccontato... Siamo usciti a fare un giro con te, abbiamo visto il paesaggio, carezzato gli asini e condivisio i tuoi pensiere con le mani in tasca.

    Complimenti.
    podi-.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie infinite Carlos.
      Tu racconti con foto stupende. Io, nel mio piccolo, cerco di farlo con le parole.
      Buon pomeriggio!

      Elimina
  5. Ciao Patricia. Dopo due anni di telefonate e tentativi di incontrarla, all'ennesima "buca", un'amica che vive fuori ma tornava diverso tempo per le vacanze, mi ha risposto che "con il marito influenzato, la bambina, la gravidanza e la casa in queste condizioni, figurati se trovo il tempo di pensare agli amici"; non è che pretendessi chissà quale attenzione, ma un SMS in un mese che è stata qui, poteva pure mandarlo per dirmi che non saremmo riuscite a vederci (soprattutto visto che aspettavo la sua chiamata). Invece poi è ripartita senza nemmeno salutare, per la quarta volta di fila. Sono stata cancellata da FB e probabilmente dalla rubrica del telefono perché mi sono permessa di far notare che mia sorella era nelle stesse condizioni, ma con un figlio piccolo in più, eppure il tempo per un SMS o una chiamata ad un'amica che la cercava lo riusciva a trovare se non un giorno, quello successivo...
    Quando me ne sono resa conto ci sono rimasta male, ma "amen"; un pensiero in meno! Questa non è amicizia, per come la vedo io, sono solo persone che per un po' di tempo percorrono il nostro stesso cammino per poi prendere strade diverse. Molte amicizie le ho perse per strada, alcune durate tanti anni, ma fortunatamente le più importanti restano ed anche se magari non ci si vede o sente per tanto tempo, ogni volta è come se ci si fosse lasciati il giorno prima... e questo alla fine è quello che conta.

    Un abbraccio cara :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Restarci male è umano. Anche perchè comunque una persona vuole illudersi che le cose possano cambiare, ritornare come prima.
      Ad un certo punto però, bisogna prendere una decisione. O dentro o fuori....
      L'amicizia deve esserci da entrambe le parti. Non deve essere a senso unico.

      Già la risposta che ti aveva dato non era certo da amica! Se si vuole, il tempo per una telefonata o un sms si trova... per una mail....

      Io ho un'amica a Roma e una a Genova una a Varese. Non ci vediamo quasi mai però tra il pc e il cellulare siamo in contatto. Non solo per gli auguri canonici di Natale o Pasqua ma per raccontarci i fatti nostri o parlare di tutto.
      A volte, sento dire che sul web si prendono fregature, che non possono nascere amicizie vere... mah.... a volte ho dei dubbi sai!
      Ciao bella!
      Buona giornata

      Elimina
    2. Infatti quella risposta mi ha fatto capire che non avevamo proprio più nulla da dirci, anche se un tentativo per recuperare si fa... ed infatti era quello che volevo fare all'inizio. Poi, come dice il detto, ho realizzato che "chi non mi vuole non mi merita".
      Guarda la mia migliore amica si è trasferita fuori e non viene molto spesso, ma anche quando torna per poco una chiamata per avvertirmi che c'è (o che in data X ha l'aereo per scendere) me la fa sempre. Poi riuscire a vedersi, fra toccate e fuga e impegni vari da entrambe le parti è un altro paio di maniche, ma almeno c'è il tentativo... e comunque se non ci vediamo ci sentiamo telefonicamente.
      Be' è difficile, ma io conosco gente che sul web si è innamorata, fidanzata e sposata... :)
      A presto

      Elimina
    3. Fare un tentativo è giusto. Anche il secondo può essere giusto. Poi basta, però!
      Se si vuole, il tempo per un ciao si trova. Basta solo averne voglia!
      Ciao stella!

      Elimina
  6. Pero.. dissento. Non è sempre così. Nella vita ci sono tante sfumature a volte non si comprendono perché non si cerca di entrare in empatia nella vita degli altri.
    Non so da cosa dipenda la tua decisione e sono certa che sia quella giusta.
    Ma la vita è strana, a volte le persone tornano quando meno te lo aspetti e secondo me, se emozionano ancora, vale la pena capire perché...
    Poi ne arriveranno altre altrettanto belle e sincere che accoglieremo con il solito nostro sorriso... Ciao a tutti, mio umile pensiero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo quello che dici, Blogghidee.
      Tre settimane fa ho trovato per caso in strada un mio compagno di scuola di chi non sapevo niente da... più di 30 anni!! Viviamo a 500 metri... Barcellona è una città così grande che non ci sono le piccole distanze... 30 anni senza saperne nulla! E devo dire che ho sempre avuto una certa simpatia per lui, ma la vita dopo il periodo scolastico è andata per vie diverse...
      Sono contento di averlo ritrovato e raccontarci sulla vita attorno a un caffè e poterlo fare parecchie volte senza nient'altro che inviare un whatsapp.

      Anche posso capire quello che prova Patricia.

      podi-.

      Elimina
    2. Ciao Blogghidee,
      Hai ragione.Il fatto è che la voglia di capire io l'ho sempre avuta. Capire e spiegare. E' alla controparte che è mancata. Io l'ho cercata ma lei niente. Sparita!
      A questo punto la delusione è troppo forte. Ricucire lo strappo sarà molto difficile conoscendomi. Possono anche riprendere i rapporti ma di certo niente sarà più come prima.

      Elimina
    3. Ciao Carlos,
      la vita ha molte strade e non sempre coincidono con quelle dei nostri amici. Lavoro, studio, impegni fare possono allontanare.
      Reincontrarsi è decisamebte piacevole. Si vuole recuperare il tempo perduto e si chiacchiera, si chiaccchiera, si chiacchiera,
      In questo caso però, è il giudicare senza sapere nè chiedere che mi ha infastidito notevolmente. Se avesse domandato spiegazioni gliele avrei fornite senza problemi.
      Invece niente! Zero!
      Situazioni familiari diverse ma come sempre, anche lei sa cosa deve fare pur non essendo nei miei abiti. Questo no!
      Io non mi sono mai permessa di giudicarla nel suo comportamento. Non si può permettere di farlo lei!

      Elimina
  7. Ciao Patricia,
    a volte un taglio netto, fa male al momento ma cura il dolore che ci trasciniamo da tempo.
    Questo tuo scritto mi ha fatto tanto pensare a lacci che anche io trascino....e quindi, l'ho nominato Top Of The Post sul blog da Mamma a Mamma.
    http://tucc-per-tucc.blogspot.it/2015/03/top-of-post-16-marzo-2015.html
    Un bacione.
    Kly

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Meglio un taglio netto e una buona disinfezione che una ferita che si infetta sempre.
      Lo penso ancch'io. Bisognava solo che trovassi il coraggio per recidere!
      Un bacione!!!!!!

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Perchè manca un pezzo della risposta? Misteri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Grazie per la nomination!!!!!!
      Un abbraccio!

      Elimina