mercoledì 18 marzo 2015

Un'oncia di rosso cinabro

Un'oncia di rosso cinabro
di Chiara Arrighetti
CartaCanta Edizioni (2010)



C'è di tutto in questo romanzo storico.
Arte, storia, rivalità, odio, omosessualiità, peste, morte, alchimia. Anche un lato giallo.
Ambientato nel Rinascimento a partire dal 1499 in un feudo del ravennate, tutto si svolge dentro e  intorno ad una bottega di pittura narrando la vita dei maestri e dei lavoranti che scorre tra calce, pennelli e disegni a carboncino. Qui, la vita un po' misteriosa dei fratelli pittori Francesco e Bernardino Zaganelli si intreccia con una realtà storica, sconfinando nel fittizio ogni tanto.
C'è realtà e finzione perchè sui due fratelli Zaganelli c'è sempre stato un alone di mistero.
Dice nella prefazione Gabriella Poma che " di certo non c'è mai stato nulla". Restano solo opere mirabili.
Ecco quindi la possibilità di lasciare spazio alla fantasia nell'uso della loro vita e del loro lavoro per scrivere questo romanzo.
Niente però è lasciato al caso.
L'autrice, prima di dedicarsi alla stesura del libro, ha compiuto un grande lavoro di ricerca storica. E si vede!
I personaggi sono in linea con quanto si è sempre saputo del Rinaascimento, il lavoro di preparazione delle tele e dei dipinti è reale. La vita di bottega dei garzoni, anche bambini molto piccoli, così è stata.
Come la peste e l'alchimia. L'atra mortis e quella ricerca continua da parte dell'uomo di qualcosa che va oltre il conosciuto; che va verso un impossibile di cui non si hanno certezze. In cui pochi credono e che molti temono.
Forse un po' pedante per chi non è conoscitore dell'arte in certi punti, ma lettura comunque piacevole.
Un piccolo ripasso  di un mondo lontano che mette in risalto intrecci di matrimoni di convenienza combinati a tavolino, i vizi e i difetti degli uomini comuni, le solite amicizie che già allora sistemavano tutto. Il potere dei soldi e la supponenza di chi il potere detiene.
Una storia che alla fine rivela una grande umanità proprio da chi non ci si aspetta.

Ah... dmenticavo! Quello che all'inizio pare essere il protagonista non lo è. Non ha un ruolo marginale ma solo a tratti.
Protagonista assoluta del romanzo è l'arte, insieme alla vita quotidiana dei pittori.
Myrtilla

11 commenti:

  1. Quello che mi ha convinto della tua rece è sopratutto la parte finale, è una bella scelta da parte di un autore quando il medesimo ci fa credere che un personaggio sia il protagonista ed invece non lo è. ;)

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Ho sbagliato!!!!! :)))

      Hai ragione! Scelta davvero coraggiosa.
      Da come inizia sembra che il protagonista sia un personaggio particolare. Poi, man mano che la storia si snoda, ci si rende conto che è un comprimario come anche i due pittori.
      L'arte, la pittura sono le vere protagoniste! I personaggi in carne ed ossa, girano intorno ad esse. Attori importanti sì, necessari per la storia ma come strumenti.

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  2. Mi hai convinta!!!!!!
    lista desideri.....
    flora

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  3. Bellissima recensione, fa proprio venire voglia di leggerlo e... aggiungo alla lista anch'io come Flora....
    Te l'ho detto già una volta, dovresti partecipare al Venerdì del libro con le tue recensioni. Ti lascio il link di quest'ultimo venerdì, così se vuoi dai un'occhiata poi decidi se vuoi partecipare! http://www.homemademamma.com/2015/03/13/venerdi-del-libro-domande/

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    1. Grazie Kly.
      Curioso senz'altro nel link. Il mio problema è che ultimamente riesco a leggere a saltelloni, nel senso che ci sono altre cose più urgenti... chiamiamole così! Non garantisco di poter scrivere ogni settimana di un libro diverso.
      Però vado a vedere... :)))

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    2. Ah ma non è obbligatorio tutte le settimane!! Uno pubblica quando vuole, se ha letto e se ha scritto, sennò pazienza!! era solo un'idea, visto che anche tu leggi e poi fai bellissime recensioni!!

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    3. Ah.. bene allora!!!! Ci penso!

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  4. Bella segnalazione *__* Mi piace molto il genere: se dici che è supportato da un buon lavoro di base, potrei decidermi a leggerlo!

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    1. A me pare proprio di sì, Glò.

      L'autrice è laureata in lettere con una tesi proprio su questi due pittori, i fratelli Zaganelli.
      Penso che conosca bene sia la loro storia che tutto il contorno storico e ambientale dell'epoca e del mondo della pittura.

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