venerdì 24 aprile 2015

25 Aprile 1945

1945. Asti.
Un ragazzino di circa 13 anni, lungo e patito come troppi italiani del periodo, era in Campo del Palio ad applaudire e osannare i liberatori che stavano entrando in città sporgendosi dai carri armati finalmente silenziosi.
Anche lui correva a fianco di quei soldati e di quei mostri di ferro.
"Americano.... fame...."
Come era riuscito a farsi capire non so. Tra le parole e i gesti, forse. Fatto è che l'americano aveva parlato con un commilitone e poco dopo gli aveva tirato una pagnotta di pane borbottando qualche parola strana.
Quel ragazzino l'aveva preso al volo e nascosta nella  maglia. A casa l'avrebbero divisa in quattro.
Finalmente si mangiava!
Si chiamava Luciano. Era mio padre.


Ringrazio moltissimo Vincenzo Cavaliere del blog http://websulblog.blogspot.it/
che ha condiviso questo post.

Ricordo a tutti che Vincenzo in occasione del 25 aprile mette a disposizione sul suo blog uno spazio per parlare di queta importantissima data.
Sul link cho ho indicato sopra troverete le informazioni.
Patricia

22 commenti:

  1. I miei nonni mi hanno raccontato la fame che si pativa durante la guerra e quando gli squadristi fascisti ti sequestravano tutto.
    Grazie per l'adesione all'iniziativa.

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    1. Anch'io ne avevo sentite raccontare molte dai miei. Soprattutto da mia nonna materna.
      Peccato che all'epoca non me le fossi scritte tutte!!!

      Una per tutte? Mia nonna in mano alle camicie nere per 24 ore consecutive a causa di due fratelli partigiani e di un marito alpino (in campo di conccentramento a Normberga)
      Cosa le fecero? Mai saputo! Quando lo chiedevi ti rispondeva ehhhhh

      Grazie a te per la possibilità!

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  2. Bello il racconto del tuo papà ragazzino...incredibile quanto siamo vicini eppure lontani da questi racconti. Una generazione di distanza eppure.
    Una condivisione intima molto bella e preziosa. Grazie Patry! Buon we <3

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    1. Grazie Fabiola!
      Mio papà era del 32 e la guerra se l'è vissuta tutta da ragazzino, con le scarpe rotte e la pancia vuota.
      Cosa comune a molti a quell'epoca!
      Un bacio!

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  3. Mi hai fatta commuovere... E' un'immagine reale e teneramente triste quella che ci hai donato... Grazie per averla condivisa con noi. Perché è grazie a te e a tanti altri, se ancora riusciamo ad avere testimonianze di quel tempo. Se tuo padre non ti avesse raccontato quest'episodio, e se tu non lo avessi raccontato a noi, non avremmo mai conosciuto quel ragazzino di nome Luciano e non avremmo mai saputo cosa fece quel 25 Aprile...

    Maira

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    1. Ciao Maira,
      io sono convinta che la memoria dei fatti accaduti vada sempre portata avanti. Dinenticare signnifica prima di tutto uccidere uovamebte le vittime e poi ricadere negli stessi errori.
      Purtroppo già ricordando la storia si ripete.
      Non so.. forse mio papà mi racontò altre storie di que periodo. Fatti vissuti o a cui aveva assistito però sinceramente non li ricordo.
      Ciao bella!

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    2. Beh il fatto che ne sia rimasto almeno uno, uno solo, è già tanto...
      Sei fortunata.

      Maira

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    3. Sì, questo è vero però a pensarci sopra, può anche darsi che me ne avesse racontato altri. Solo che a volte, quando sei piccolina, nonn ci dai peso a certe cose.

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  4. Io dedicherei questo post a tutti quei revisionisti che hanno il coraggio di sostenere che il fascismo fu una cosa buona ed un grande periodo per l'Italia.
    Si vede che loro non c'erano.

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    1. Ciao Nick,
      ce ne sarebbero tanti regali da fare a certe persone... ai revisionisti, ai negazionisti.. a tutti quelli che hanno la memoria corta....
      Mio pade era del 1932 quindi quel periodo l'aveva vissuto tutto. Chiss quante cosee potrebbe ancora dirmi se fosse vivo....

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  5. Ricordare, tramandare, raccontare.
    Grazie Patricia per questo racconto condiviso del tuo papà
    Buon 25 aprile

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    1. Grazie Anna Maria.
      Sì! Ricordare, ricordare sempre, nnon dimenticare mai!!!!1

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  6. Risposte
    1. Ciao Glò, spero cche sia stata una buona giornata anche per te!

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  7. Belle parole le tue per rammemorare quel giorno.
    Avete una bella giornata!!

    podi-.

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    1. "abbiate", volevo dire "una bella giornata"

      podi-.

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    2. Ciao Carlos, penso che anche voi spagnoli abbiate tanti ricordi di periodi come quello della guerra civile o della seconda guerra mondiale. Magari ricorderete un'altra data....
      Ciao e grazie della visita.
      Buenas tardes!

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    3. Ciao Patrizia,
      della seconda guerra mondiale non abbiamo nessun ricordi perché la Spagna era stata già distrutta pochi anni faceva e non partecipò nella grande guerra... Della guerra civile c'erano molti memorial ma tutti dei vincitori militari; adesso appena ci sono e farne nuovi a ricordare i vinti continua a essere un motivo di forti litigi...

      podi-.

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    4. E' vero! Scusa! La salita del franchismo, la guerra civile sono ricorrenze tutt'altro che piacevoli. Possono ricordarle e rimpiangerle chi stava da quella parte, non tutti gli spagnoli.
      Poi, mi sono anche spiegata male. Forse ricorderete il passaggio dal franchismo alla monarchia, il ritorno ad una certa normalità con tanti problemi ma più libertà di prima.

      E' un peccato non poter ricordare i vinti, come li chiami tu e come ufficialmebete erano anche se, lottando per la libertà della Spagna io li chiamerei Eroi.
      D'altronde, anche qui da noi cè ancora che rimpiange quel triste ventennio che ci portò alla guerra e alla rovina.
      Gli ultras non esistono solo nel calcio, purtroppo, E di quelli con la memoria corta in Italia ne abbiamo a a migliaia..
      Ciao

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  8. Commovente...e pieno di speranza...uno splendido racconto di vita vera!
    Un abbraccio, cara Patricia! Sei una fonte inesauribile di emozioni!

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    1. Grazie stella.
      Sono ricordi tristi e dolci

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    2. Grazie stella.
      Sono ricordi tristi e dolci

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