domenica 12 aprile 2015

Sentirsi vecchi


Dice Angelika Overath nel suo libro "Pesci d'aeroporto" che "Si è vecchi quando si incomincia a pensare di essere stati giovani".

Sì, posso anche darle ragione, però... allungherei l'elenco personalmente.

Si è vecchi quando si parla di trent'anni, quarant'anni fa. Quel fa dietro ad un numero fa realmente pensare al tempo che passa inesorabile.

Si è vecchi quando ci si rende conto che poco tempo prima si impiegavano trenta minuti a fare un lavoro e poco dopo, o almeno così ci sembra, con trenta minuti si è, sì e no, ad un quinto del lavoro. A questo punto c'è la netta sensazione che ciò che una volta ci costava poca fatica sia diventato improvvisamente più oneroso.

Si è vecchi quando ci si accorge che non bastano più un paio di ore di riposo per recuperare la stanchezza nel fisico e nello spirito. Nemmeno mezza giornata basta, a volte.

Si è vecchi quando si tocca con mano il fatto che quello che una volta avremmo superato con grinta e rabbia, magari con una scrollata di spalle, ora ci pesa troppo e non riusciamo a trovare la giusta aggressività per combatterlo.

Si è vecchi quando i dolori si fanno ogni giorno più forti e persistenti... quando inginocchiandosi non si riesce più ad alzarsi... quando a fare le scale improvvisamente manca il fiato.... quando bisogna alzare il volume della tivù per sentire cosa dicono...

E altro ancora.

Il problema è riuscire a combattere questa vecchiaia che incalza nonostante non ci piaccia. Trovare un modo per tenerla lontana il più possibile... qualche anno ancora, almeno...
Si può fare? A volte sì, salute permettendo. Ci si iscrive all'università della terza età, oppure in palestra per la ginnastica dolce, al FAI per andare a visitare musei, aprendo un blog o navigando su internet per essere sempre aggiornati e stimolare la nostra mente con input sempre nuovi che la mantengano vivace.

Soprattutto, si è vecchi quando si perde lo sguardo sul domani.

Alla fine, però ci dobbiamo arrendere lo stesso. Prima o dopo ci raggiungerà.
Meglio dopo, certo! Ma per sfuggirle l'alternativa non è delle migliori...
Myrtilla


7 commenti:

  1. Ci si sente vecchi quando si è stanchi di portare certi pesi...e può capitare anche a trent'anni! Se si può bisogna fermarsi a riprendere fiato, per ritrovare le forze...

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    1. Giusto! E come dice anche Flora sotto. la vecchiaia è uno stato d''animo. Colpisce chiunque in qualunque momento. Basta essere più stanchi o stressati.
      Combattere... sì! Certo! Lancia in resta e al galoppo.

      ps tu incomincia ad andare che poi io ti seguo :))))

      Ciao bella. Bacione!

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  2. Credo che potremmo a tutto quello che hai detto aggiungere che diventiamo vecchi quando "decidiamo di essere vecchi", alcune tue affermazioni sono vere ma non è detto che siano sintomo di vecchiaia, di stanchezza fisica, psichica....ma appartengono anche ai giovani.
    Comunque "ragazza" tu sei giovane e convinciti di esserlo!!!!!!
    flora

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  3. convinciamoci che "La vecchiaia è uno stato d'animo" e saremo più forti
    flora

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    1. Grazie per la ragazza ma ormai la campana suona troppe volte! :)))
      Ragazza è la figlia che ne ha 25. La mamma.... diciamo 26?????????????

      La vecchiaia dipende comunque proprio dallo stato psicofisico della persona. Ci sono momenti in cui pesano 40 anni e altri in cui a dire 50 non sembra vero.
      Basterebbe riuscire a capire (e poterlo anche fare!!!) quando è il momento di fermarsi un po' e staccare da tutto!
      Ciao carissima. Un abbraccione!

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  4. Questi segni di vecchiaia li ho tutti, ma, io li lego alla carta d'identità. Nel senso che fisicamente purtroppo gli acciacchi si sentono, la psicologicamente e mentalmente sono ferma ai 16 annni!! :-D

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    1. Kly... gli acciacchi sono proprio legati alla carta d'identità... documento tra l'altro che io mi rifiuto di guardare :)))))
      Metalmente, dipende dai giorni.
      Ci sono quelli veramente neri in cui gli anni reali si sentono tutti e anche di più. Giorni in cui non sembra possibile averne così tanti....

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