venerdì 15 maggio 2015

Masche e streghe.

Dopo aver letto un post di Nick Parisi sulle masche piemontesi, mi sono venuti in mente alcuni ricordi di mia nonna che a sua volta riportava vicende rivelate da sua mamma.
Nonna Maria viveva in un paesino a pochissimi chilometri da Asti.
Un paesino per metà arroccato in collina e per metà steso in fondo alla valle.
Era del 1911 e aveva vissuto in pieno il periodo dei settimini (guaritori chiamati settimini perchè nati di sette mesi), i setmìn e delle streghe e masche.
Questi personaggi hanno sempre fatto parte del folclore locale. In alcuni casi si trattava di leggende tramandate oralmente dagli anziani ai giovani. In altri invece....

Sono qui per raccontarvi questi aneddoti che mi sono tornati in mente. Veri? Falsi? Solo superstizione? Con un fondo di verità?
E chi lo sa! Ognuno è libero di credere cosa preferisce.

Il primo fatto.

La più vecchia del paese,  con la fama di essere una masca, informò un uomo che la prendeva sempre in giro chiamandola Masca d'j bosc (la strega de boschi) e facendo lo sbruffone di chiudersi in casa quella sera e di non aprire la porta per nessun motivo.
Quando avesse sentito belare in cortile, avrebbe dovuto sprangare l'uscio di legno con un bastone bello grosso. Se avesse aperto qualunque cosa avesse fatto lui  a pagarne le conseguenze sarebbe stata la moglie.
Quella sera, dopo aver chiuso l'uscio della stalla, c'era  l'abitudine di trascorrerci le serate con gli altri compaesani, ad un certo punto sentì belare in cortile. Un belato lamentoso, forte,  come se fuori ci fossero state centinaia di pecore ferite.
Nonostante la moglie lo supplicasse di non aprire e iniziasse a recitare il rosario, l'uomo armato di una falce spalancò la porta e si trovò di fronte un grosso montone nero.
Al grido "t'am fej nen pau" (non mi fai paura) lo affrontò riuscendo a tagliargli una zampa.
Il montone sparì all'istante ma alle sue spalle esplosero urla strazianti. Voltandosi vide che la moglie era coperta di sangue e si teneva il moncherino di un braccio. La parte restante era a terra.





Secondo fatto



Stessa scena notturna nella stalla. Stessa raccomandazione. Marito moglie e parecchi bambini tra cui  uno di pochi mesi. L'ultimo nato. Quello precedente era morto in fasce.
Oltre la porta sprangata sentirono lamenti e pianti di un bambino piccolo. Una vocina che chiamava mamma e che diceva aiutami, ho fame.. ho freddo...
I due adulti piangevano pensando al loro figlio morto ma lui non voleva aprire.
La cosa però andò per le lunghe. Ore a sentire queste voci e a sentir battere contro l'uscio. In più la moglie lo supplicava di far entrare il piccolo  per poterlo nutrire e scaldare.
Ad un certo punto l'uomo non ce la fece più. Prese il falcetto e spalancò l'uscio.
Fuori non c'era nessuno. Dalla rabbia e disperazione  agitò iil falcetto nel vuoto.
Quando si voltò però il bebè era coperto di sangue e tagliato. Era morto.


Terzo fatto

Questo capitò direttamente a mia  nonna.
C'era una donna molto vecchia in paese che prediceva il futuro, preparava pozioni con erbe per curare le persone ma la maggior parte delle volte  farle ammalare. Era conosciuta da tutti come la masca. Non so dire se è la stessa persona dei fatti che ho narrato sopra.
Era sola, senza figli  e quando stette male le donne del paese si rifiutarono di guardarla per paura e forse anche per cattiveria. In fondo lei di male ne aveva fatto parecchio, a sentire tutti.
Solo mia nonna Maria ci andò dicendo alle altre che avevano solo storie.
Fatto sta che questa vecchietta non riusciva a morire. Pur invocando tutti i diavoli dell'inferno, qualcosa glielo impediva.
Giunta allo stremo delle forze, disse a mia nonna "Maria ti faccio un regalo. Vieni vicino...."
Siccome in paese si diceva che avesse in casa il libro del comando per evocare i diavoli e pronunciare formule malvagie, e che per morire doveva lasciare a qualcuno il potere che questo libro le conferiva, mia nonna non si avvicinò quella volta.
L'altra insistette fino a quando Maria le disse "Questo regalo lasciatelo al gatto!" e glielo buttò sul letto.
La vecchietta morì all'istante ma il gatto sembrava impazzito. Urlava, abbaiava... pareva un  diau (demonio) da tanto che saltava. E saltò così tanto da finire nel camino acceso. In un attimo  mia nonna disse che sparì e non trovarono di lui nemmeno le ossa.


Adesso ditemi voi. Ci credete?
Saranno solo leggende contadine per spiegare fatti strani? Sarà realtà?
Io non so dirvelo. Una cosa però mi pare certa. Non può esistere il bene se non ci fosse il male. Non potremmo nemmeno sapere cosa è il bene se non sapessimo  cosa è il male. Come faremmo a distinguerli?
Myrtilla


22 commenti:

  1. Da brividi... Bei racconti... Grazie Patricia!!!

    Maira

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    1. Ciao stella. Io non so quanto corrispondano a realtà e quanto ad immaginazione e/o paura. Sono avvenimenti che mi raccontava mia nonna e che dichiarava essere veri.
      Prendiamo tutto con le dovute cautele.
      Bacio!

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  2. Grazie per avermi condivisi. Adesso vado a linkare il tuo post al mio.

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    1. Prego Nick. Adesso vengo a leggere la seconda parte e ti rispondo. Ieri sera non ce l'ho più fatta... mi perdoni????? :P)

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  3. Sono appassionatissimo di queste storie, ti prego mettine ancora!
    Allora, le prime due sono versioni di una stessa leggenda folkloristica. La terza, capitata direttamente a tua nonna, è secondo me un mix di reale e mitologia indotta (magari per una casualità).
    Mettine ancora, anche io ho in programma post simili!! **

    Moz-

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    1. Volentieri Miki, basta che me le ricordi.... purtroppo mia nonna non c'è più da una vita e mia madre non se ne ricorda più....

      Le prime due storie mi sono state "vendute" dalla nonna come autonome. Poi..... come si dice dalle mie parti, vendo cosa ho comperato :)))

      Sulla terza non ho dubbi che sia reale. Mi spiego... che mia nonna avesse ricevuto una proposta di "regalo" e l'avesse rifiutata... col caratterino che aveva è possibile eccome!
      Se poi, il regalo non era il potere della "masca" non so dirti.
      Lei mi raccontava di questo gatto impazzito che urlava con voce umana o abbaiava anzichè miagolare, però....

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    2. Non metto in dubbio il racconto diretto, ma sono scettico fino al limite (limite mio :p)
      Secondo me il terzo caso è frutto di un qualcosa di reale (il dono, la vecchia strega) con un che di mito.

      Moz-

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    3. Infatti te l'ho detto anch'io... l'offerta del dono può essere vera. E' verissimo senz'altro che mia nonna abbia risposto di no, conoscendola..... ))
      Sul gatto... metti il fatto che il tempo può modificare i ricordi, metti l'atmosfera che poteva essere particolare (questa Neta aveva la fama di essere una grande masca), metti anche la paura.... non so che dirti!
      Io non c'ero!!! prrrrrrrrr

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    4. Anche se non ci credo a ste cose, mi affascinano. A me, che non credo a cose soprannaturali, sono capitati alcuni episodi inspiegabili ai quali cercai di dare una spiegazione. Semmai te li invio e li puoi pubblicare aprendo una discussione su fatti paranormali.

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  4. Ok Dani volentieri. C'è un'etichetta apposta per i miei lettori. Scrivi tu.me lo mandi e io pubblico.
    ciao

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Sempre interessanti i racconti del folclore locale: sarebbe meraviglioso fossero raccolti in qualche modo, anche grazie al web!

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    1. E' quello che sto cercando di fare con la mia serie sul "Folklore italiano".

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    2. Uh sì Nick! Il tuo progetto è molto bello e, credo, impegnativo!
      Io stavo pensando a qualcosa di "nazionale", una sorta di database nazionale cui potessero partecipare e accedere tutti :P A volte penso in grande -_-

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    3. Scusate il ritardo ma ieri non c'ero e non mi sono collegata.
      Sarebbe molto interessante davvero!
      Un'Italia raccontata attraverso le tradizioni locali e folcloristiche.
      Magari scopriamo pure che ci sono tanti più punti in comune di quanti ne vorrebbe chi fa lo "scissionista"

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    4. Eh eh eh! Quindi non si farà mai, troppo pericolosa un'operazione che potrebbe portare a "unire" le persone XD

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    5. Magari non in politica ma perchè non noi?
      Nick sta facendo la sua parte con i bei post che ha già scritto sul suo blog. Io ho raccontato degli aneddoti su ricordi di mia nonna. Daniele Lapenna mi ha parlato di fatti che sono inerenti al''argomento.
      Non potremmo aprire una pagina g+ con fatti del genere invitanto tutti a partecipare?

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  7. Belle queste vecchie leggende...

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    1. Ciao Bruno, grazie!
      Quanto di vero ci sia non so. Quanto di ritoccato dai vari passaggi orali e dai miei ricordi nemmeno. Spero di essere stata almeno io più aderente possibile ai ricordi di mia nonna.
      Ciao

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  8. ciao
    messo questo post tra i migliori letti la settimana scorsa: http://haylin-robbyroby.blogspot.it/2015/05/top-of-post-18-maggio-2015.html

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    1. Ma grazie stella!
      Un bacione!

      ps se per caso ti venissero in mente ricordi di racconti dei genitori o dei nonni noi siamo ben felici di pubblicarli. Piacerebbe a Nick e anche a me, fare una specie di mappatura delle storie di streghe e affini.

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  9. Ciao, arrivo qui dal blog di Roby,ho letto con interesse questi racconti, veri ? falsi ? Non saprei.
    Forse sono leggende, storie che si raccontavano una volta, magari alla sera, quando la tele non c'era, non c' era niente da fare se non raccontarsi queste storie, tramandate, ingigantite, non saprei .. Interessante post ! Buona serata

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