giovedì 7 maggio 2015

Quanti mondi!


5 maggio 2015
Quanti mondi possono esserci in una sola città! Una città enorme rispetto alla mia ma minuscola confronto alle big cities anericane.
In fondo cosa è Asti in confronto a Torino? Un grande paesone. E Torino paragonata ad una Los Angeles o San Francisco o New York? Un altro grande paesone.
Eppure, anche noi, nel nostro piccolo, siamo compartecipi di un mondo variegato. Multinazionale.
Già salendo sul trenino a tre vagoni che da Asti portava a Torino en ho visto una parte, di questo universo multietnico.
Studenti universitari, la maggior parte ragazze e italiane, che si mescolavano ad altre indiane. Bellissime, con quegli occhi neri che non hanno bisogno di kohl, la pelle ambrata, quasi miele di castagno e le loro cadenze dolci e un po' cantilenanti. Parlavano di esami. “Cinese 2 e francese” diceva una. “Tedesco e russo” un'altra.
Vestite tutte uguali, jeans maglietta giubbotto... stessa età, stesso stile.
Poche poltrone oltre alla mia, due donne arabe. Di una vedevo solo le spalle e il capo coperto da un velo leopardato. L'altra le stava di fronte. Di lei vedevo un ovale perfetto, solo leggermente paffuto, le guance incorniciate dal velo nero. Forse una quarantina d'anni ma ne dimostrava anche meno. Pelle perfetta, lievemente scura, naso dritto, labbra carnose, Altro trucco, zero. Ma no ne aveva bisogno.
In Torino invece, seduto su una panca in una via Roma pedonale, un peruviano. Indio, dalla pelle scura. Non molto alto, robusto, capelli di carbone, parlava al cellulare in spagnolo con una tale rapidità che pur conoscendo la lingua si sarebbe faticato a stargli dietro. Musicale, però....
Altri indiani, tanti, e maghrebini.
Poi, abbiamo incrociato una coppia. Lui alto quasi due metri, atletico, color cioccolato fondente, colore che risaltava ancora di più per contrasto con la polo azzurro cielo e la giacca tinta panna. Capelli ricciuti, corti, occhiali rotondi.
Lei.. beh.. che dire ragazze? Da invidia!
Alta, snella, curvilinea. Una bellezza statuaria però morbida e golosa, color gianduiotto. Bellissima! Trucco leggero, profumo di marca, elegante. Ma era così elegante da sola che anche uno straccetto le sarebbe calzato a pennello.
Si tenevano sottobraccio. Parlavano e ridevano, carichi di borse.
Infine cinesi. Tantissimi! Non alti, magrissimi. E così si spiega perché nei loro negozi esistono solo misure da Barbie. Sono Barbie con gli occhi a mandorla e dalla pelle nivea.

In mezzo a questo mondo variegato che gironzolava per la via dello shopping per antonomasia della città, solo due suonatori ambulanti in Piazza Castello. Però, tanti mediorientali invalidi, senza gambe del tutto o inginocchiati sui monconi delle cosce perché da lì in giù non c'era più niente.

Nel pomeriggio, in Via Sacchi, sotto ai portici solo un homeless coricato sul marciapiede. Il solito... quello che vediamo ogni volta.. quello che potrebbe avere tra i 30 e i 70 anni.
Questa volta non ascoltava musica da un vecchio lettore. Era coricato sui suoi stracci, gli occhi chiusi e rideva. Rideva a bocca serrata rotolandosi a terra.
Una negoziante lo guardava scuotendo la testa.
“E' fuori completamente” mi ha detto. “Lo portano in comunità ma lui riesce sempre a scappare e viene qui...”
“E chiudere la porta?” Mi domando io.

Sì! Mondo multietnico. Citttà globalizzate dove il negozio di Armani o di Hermes si affianca a quello delle catene di abbigliamento per giovani condividendo la via e la clientela che entra ed esce anche solo per curiosare. Indifferentemente.
Le uniche cose che ognuno tiene per sé sono la miseria e la follia.
Myrtilla

6 commenti:

  1. Bellissima la tua visione del mondo... Vorrei essere li... Ma poi che stupida che sono, anche io potrei guardare con i tuoi stessi occhi e ritrovarmi in quel bellissimo mondo... A volte lo faccio, ma non saprei raccontarlo così bene...

    Maira

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    1. Ciao stellina,
      sarà che io di occhi ne ho ben quattro?
      O sarà forse che potrei comodamente essere tua mamma e quindi con le esperienze passate remote e recenti sto cercando di trovare qualcosa che merita in questa vita?
      Comunque, a ben cercare qualcosa da salvare c'è, in fondo. Non tutto magari, però c'è.
      E' trovarlo che non è semplice.
      Un bacione bella!

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  2. Sono curiosa di sapere cosa hai fatto in gita a Torino con tua figlia!!!!

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    1. Ciao bella!
      Cosa abbiamo fatto? La passeggiata a petttine... diritto, a destra in negozio, guarda, misura, fai smorfie di disgusto, esci. Diritto, a destra in negozio.... e potrei ontinuare per ore così.
      Tutti la parte destra di Via Roma e oltre così. Al ritorno stessa cosa dall0altra parte.
      Io non mi sono comperata niente. Lei si è presa due vestitini estivi carini carini da H&M, una gonna verde acqqua coi fiori il tutto per la spaventosa cifra di..... TA DANNN
      33.50!!!!!!
      CHE FIGLIA SPENDACCIONA!

      Poi, quando era ora di pranzo siamo andate alla Rinascente perchè all'ultimo piano del centro commerciale c'è sempre stato un ristorante self service. Cibo cucinato al momento, buono e prezzi decisamente bassi. CHIUSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Del centro comerciale (piano terra + 3 piani) non resta che la Rinascente vera e propria su due piani. Tutti i negozi che c'erano, bar, questo ristorante, negozi di dvd, magliettte, tattoo... tutto sparito!
      Hanno ragione i nostri capoccioni! La crisi sta passando.. eh, come no!!!!!!

      ps alla sera qunado siamo state a casa eravamo morte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    2. Sono già diversi anni che la crisi sta passando...forse non c'è mai stata e la nostra è solo un'impressione!
      Un abbraccio

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    3. Allora siamo in due a pensarla così......

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