martedì 23 giugno 2015

Appennino di sangue

Appennino di sangue
di F: Guccini e L: Macchiavelli
Oscar Mondadori 2013

Stupenda sorpresa questa!
Dopo aver amato il cantautore, ora amo  Guccini scrittore.
Scrittore sanguigno. così legato alla sua terra e alle sue tradizioni da rendere vivi i luoghi e reali i personaggi.
Scrittore che ha saputo osservare il suo mondo e trasporlo su carta. Pregi e difetti. Gente chiusa, riservata. Schiva eppure capace di amicizia al di là di ogni limite.
Gente che anche in compagnia, giocando a carte e bevendo un buon bicchiere di vino e fumandosi un buon sigaro, non riesce mai a lasciarsi andare completamente.
Gente difficile da comprendere. Che a volte è peggio di un rebus.
E a scoprire come è fatta questa gente, di quale impasto è modellata, tocca ad un maresciallo venuto dal sud e dal mare, che odia il freddo e la neve; che rimpiange la loquacità della sua gente lasciata nel  paese d'origine.
Tocca al maresciallo Benedetto Santovito vivere e districare ingarbugliate matasse che hanno origini antiche, trovare soluzione a delitti le cui radici si perdono nel lontano passato. E per farlo deve prima di tutto capire questi montanari coi quali gioca a tressette ma che gli dicono in faccia che non bisogna avere niente a che fare coi carabinieri. Che parlano poco e dicono ancora meno.
Che mostrano senza spiegare. Che credono alla Borda, la strega malvagia del laghetto, che non vanno alla fossa del diavolo perchè lì anni e anni prima, la terra si era aperta per ospitare il demonio ed è un luogo nefasto che fa ancora paura.

Saltando dal passato al presente come narrazione, in Macaronì, o andando solo  nel passato tramite racconti e storie vere o presunte, ai nostri occhi si presenta uno spaccato di vita montanara, povera ma orgogliosa delle proprie radici, in un periodo in cui il duce decideva delle sorti dell'Italia, con emigrazione  e anarchici,  (Macaronì), oppure  all'epoca del boom economico (Un disco dei Platters) o, per finire con l'ultimo romanzo della trilogia (Questo sangue che impasta la terra) con la contestazione giovanile.

Tutto quanto condito con un affetto profondo e sincero che lega il maresciallo Santovito al paese d'adozione e ai suoi abitanti dai quali ritorna per servizio e ci resta anche in pensione.
Una scrittura rustica, ruvida, come se fosse narrata dagli stessi montanari.
Eppure, per certi versi, questo linguaggio non forbito, questo idioma popolano infarcito di parole dialettali italianizzate, mi dà l'idea di un lavoro di studio notevole. Come se Guccini avesse  studiato a fondo prima di costruire questo tipo di scrittura, solo a prima vista semplice.
Grande libro!
Grande l'accoppiata Guccini e Macchiavelli!
Myrtilla


PS
Devo ringraziare Kly che in questo POST aveva parlato del libro di Guccini La pioggia fa sul serio.
Ho comperato anche quello e tra poco lo leggerò.
E' stato un ottimo consiglio! Grazie!

15 commenti:

  1. Anche a me piace molto Guccini! Questo libro dev'essere interessante e molto intenso!
    Buona giornata e a presto .. Dream Teller ^______^

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    1. Ciao carissima, è un libro veramente godibile. Una scrittura che (per conto mio) pare solo spontanea ma che forse è ben studiata. Ma quanto rende!!!!
      Non dimentichiamo che comunque è stato insegnante di letteratura italiana all'università americana quindi... cedo che abbia una buona cultura e parli un ottino italiano.
      Tutti i modi di dire dialettali (italianizzati), queste che paiono frasi dette da una persona qualunque... beh! sono proprio loro che mi danno l'idea di uno studio profondo e una profonda conoscenza della gente e dell'ambiente prima di mettere mano alla carta.
      Risultato comunque ottimo.
      E dell'altro libro La pioggia fa sul serio (ne parlerò tra qualche giorno) posso solo dirti che mi è piaciuto ancora di più. Stesso stile, personaggi diversi ma un grande legame con l'ambiente, la storia e la cultura locale.
      Un abbraccio

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  2. Cara Patricia, i tuoi post sono sempre molto interessanti e piace approfondire di ciò che parli.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, è un piacere leggere quello che scrivi.
      Spero di continuare ad essere interessante.
      Ciao e buon pomeriggio

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  3. un libro bellissimo che amo per i motivi che tu hai elencato, spesso capita di dimenticare ciò che si è letto, ma con Guccini e Macchiavelli non è possibile, ti entrano nell'anima e non ti lasciano più.
    Tratteggia figure uniche e primordiali che sembrano sbucare dalla terra in cui sono nati e che di essa sono " impastati" con la loro primordialità sanguigna
    Ho letto altro e altro ancora leggerò, perchè con la loro silenziosa presenza questi due autori rendono bella la nostra produzione letteraria

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    1. Sarà perchè li sentiamo vicini? In fondo parlano di un mondo contadino che abbiamo conosciuto e/o vissuto per lo meno nei racconti dei nostri nonni.
      Non le classiche storie americane che parlano di un mondo distante nonostante oggi il web avvicini tutti e tutto. In questi libri ci sono le nostre radici comuni di italiani.
      Poi, lasciamo perdere che su Guccini non si discute... :))))
      Ciaooooo!

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  4. L'Appennino tosco-romagnolo, dove ho trascorso alcuni dei mesi più belli della mia vita, è racchiuso in un unico nome, ma si percepisce molto la differenza culturale tra versante toscano e versante romagnolo. Altra geologia e altri accenti, altre tradizioni...

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    1. Ciao Ivano, è forse questo il bello dell'Italia.
      Questa morfologia che ci divide con gli Appennini che corrono verso sud dividendo est e ovest e pare fare da spartiacque tra la gente. Dialetti diversi, tradizioni a volte simili a volte in contrasto... una ricchezza che dovrebbe arricchirci e invece sovente ci divide.
      Ciao!

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  5. Grazie per questa preziosa scoperta! Prendo nota per tempi in cui riuscirò a riprendere le mie letture.
    Baci

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    1. Ciao effe, nnon devi ringraziare me. Il merito è tutto di Kly che ne aveva parlato sul suo blog. Io ho soltanto seguito il suo consiglio e la mia curiosità.
      Per fortuna, dico a gran voce!
      Ciao, un abbraccio!

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    2. Ad onor del vero, ringrazio la mia sorellina Denny, accanita lettrice che ogni venerdì nel suo angolino sul mio blog mi e ci suggerisce letture molto interessanti! Grazie a lei ho scoperto vere e proprie chicche letterarie!
      Buona lettura a tutti!

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  6. Ad onor del vero, ringrazio la mia sorellina Denny, accanita lettrice che ogni venerdì nel suo angolino sul mio blog mi e ci suggerisce letture molto interessanti! Grazie a lei ho scoperto vere e proprie chicche letterarie!
    Buona lettura a tutti!

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    1. Veroi Kly, ma io ne avevo letto sul tuo blog. I ringraziamenti alla sorellina da parte mia i fai tu... :))))

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  7. Anche Guccini fa parte della lista letture future :P Mi ha sempre incuriosito, proprio per i motivi che emergono dal tuo post. Oltretutto, io non sono solita leggere spesso autori italiani :P

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    1. Ultimamente io sto puntando su scrittori italiani proprio perchè voglio qualcosa che sia più vicino a me come ambientazione e modo di vivere.
      Guccini è stata una vera e piacevolizzima sorpresa.
      Appena ho i soldini per fare un nuovo ordine in lista ci saranno senz'altro altri suoi libri.
      Ciao e buon pomeriggio!

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