mercoledì 3 giugno 2015

Personaggi di carta.

Sinceramente non so se un post simile è già stato scritto da qualcuno. Nel caso, spero non mi accusi di plagio :)))

Il fatto è che ho letto l'ultimissimo libro di Camilleri sul Commissario Montalbano e quando l'ho posato è stato come se io fossi stata all'aeroporto spaziale a salutare un amico carissimo che stava partendo per Nettuno. Data di ritorno... incerta. Da destinarsi.
Questo mi ha fatto pensare ai libri e dai libri ai loro personaggi il passo è stato breve.
Mi sono chiesta " dei libri che hai letto, quali sono i personaggi che più hai amato?"
Così ho cercato di stilare una piccola classifica  personale. Vi interessa?

Al primo posto, ovviamente ma tanto lo sapete perchè vi sfrucuglio i cabasisi sovente con lui,  quel commissario siciliano che di nome fa Salvo e di cognome Montalbano.
Perchè? Per prima cosa siamo invecchiati insieme avventura dopo avventura, indagine dopo indagine. L'ho visto arrabbiarsi, sbraitare, inventare bugie colossali, litigare con Livia, dimostrarsi di un'umanità incredibile, aver paura della vecchiaia, di dimenticare le cose.... seguire piste che solo lui capisce anche quando tutti e tutto gli remano contro.
Poi, da una pagina all'altra, il suo carattere sanguigno, esplosivo, prepotente,  insofferente alle regole, brontolone, polemico me lo hanno fatto capire bene perchè... perchè in molte cose ci assomigliamo.
Nemico giurato dei nemici, amico fino all'ultimo fiato degli amici. In mezzo quelli che si devono sopportare per forza di cose.
Sì! Sono queste somiglianze (esclusa la sua passione per i pesci che io detesto) che me lo fanno amare fino in fondo.
Più che un personaggio di fantasia è un vero e proprio amico del quale aspetto con ansia notizie e aneddoti sulla sua vita. C'è sintonia dtra di noi. :)

Al secondo posto ho messo Connie Chatterley.
Una donna che ha dentro di sè il tarlo della voglia di vivere libera, fuori dagli schemi precostituiti. Un tarlo che poco per volta si trasforma in insofferenza per la staticità della sua vita, l'impossibilità di essere completamente se stessa. Che lentamente  sgretola le mura di una prigione invisibile ma potente come sono  il matrimonio e l'aristocrazia, rendendola libera di fare scelte, per l'occhio di quel tempo e per l'ambiente, azzardate e folli. Magari anche sbagliando ma nella piena consapevolezza dell'errore. Con coraggio e determinazione.
E a chi non capita mai di sentirsi imprigionati in un'armatura che sta stretta?
Senza contare che poi, siamo proprio sicuri che andarsene abbandonando il marito e una vita agiata per vivere con Mellors sia uno sbaglio?

Al terzo posto c'è quell'uomo senza nome che nella trasposizione cinematografica ha avuto il volto di Viggo Mortensen in una interpretazione a mio vedere magistrale, e che nel libro è semplicemente chiamato il padre.
Parlo del protagonista del libro The Road di Mc Carthy. Un personaggio di notevole spessore e profondità, che si fa carico dei problemi e delle paure del figlio fino alla morte in un mondo ormai senza regole. L'unica che resta è sopravvivere a qualunque costo.
E' l'emblema di un amore struggente e tenace in cui la mancanza personale di speranza e di voglia di continuare a vivere è controbilanciata se non soppiantata  da quella di insegnare al figlio a lottare con i denti e con le unghie.
Un personaggio forte, indomito, che si piega solo alla morte.

Al quarto posto c'è Gabriela, l'eroina di Jorge Amado in Gabriella garofano e cannella.
Tra un amore fresco e sensuale tra un siriano e la ragazza del sertao e le lotte tra vecchi e nuovi fazendeiros, scorre la vita di Gabriela, capace di cucinare e amare. Lei osserva cantando anzichè parlando, ballando anzichè camminando perchè in lei tutto è sensuale. Tutto è da far perdere gli occhi. La bellezza, la leggerezza, l'ingenua ma conturbante gioia. Non comprende appieno quello che le capita intorno  ma sa come vivere e come amare la vita anche da povera.
Gabriela è un fiore di campo, il più bello, si lascia cullare dal vento ma non si lascia strappare dal terreno della vita.
L'ho amata? Sì, indubbiamente!

Myrtilla




















7 commenti:

  1. Che bello questo post! Mi hai fatto venir voglia di conoscere questi personaggi di carta. Beh, ammetto che non ho letto i libri anche se li conosco, vedremo se questa estate mi regalerà belle letture. Bentornata

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    1. Ciao Fenice Grazie ma non so quando potrò restare in modo permanente.
      Ai problemi stiamo lavorando ma non è semplice capire cosa non va e come mettere a posto le cose.

      Grazie del bentornata e buona serata!

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  2. Post bellissimo ♥ Nonostante non abbia letto nessuno dei libri di cui parli è bello sentire parlare di questi personaggi di carta, che sembrano quasi veri ^^

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    1. Ciao carissima.
      Sono personaggi che decisamente amo. Si sente vero? :))

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  3. Mi hai fatto voglia di leggere i libri,magari al mare sotto l'ombrellone.Ciaoooo

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    1. Montalbano è un misto tra l'italiano e un siciliano inventato o modificato, non so di preciso. Nonostante abbia letto tutti i libri della serie a volte dev o tornare indietro e rileggere per comprendere quello che dicono i personaggi.
      Però è un grande!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Gli altri... beh sono due capolavori per me!

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  4. Bella questa lista, concordo in tutto tranne che nel giudizio che hai dato sul protagonista di " The road " perchè non l'ho letto, so comunque che Salvo,ormai mi permetto di chiamarlo per nome, mi ha fatto compagnia per tanti anni e con lui ho vissuto momenti bellissimi, non ho ancora letto quest'ultimo libro ma adesso mi tocca.....e sto anche guardando i telefilms nuovi e vecchi che la tv sta riproponendo.
    Per il dialetto, da moglie di un siciliano, posso dirti che è corretto anche se qualche volta sembra che Camilleri voglia rendercelo più semplice per darci una mano
    flora

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