venerdì 26 giugno 2015

Una lunga notte



Una lunga notte
di Maurizio de Giovanni e Alessandra D'Antonio
Edizioni CentoAutori (2015)



Ho comperato questo libro al Salone di quest'anno. Spinta dalla firma di De Giovanni l'ho preso in mano e ho pagato. Così... senza leggere niente.
Pentita? Assolutamente no!
E' un libricino piccolo di 106 pagine che però vale molto molto di più.
Contiene due racconti, il primo più lungo di D'Antonio e narra la storia di un ragazzino napoletano che sogna ad occhi aperti per sfuggire alla realtà cruda e povera in cui vive e lavora. Parla della sua ingenuità e del suo coraggio che lo fa uomo più di certi uomini.
Grande protagonista, Angelo! Tra bar, lavoro, mancanza di soldi e camorra col vestito della festa e il sorriso stampato sulla bocca, matura di colpo e cresce fino a diventare d'improvviso adulto cosciente e coscienzioso, capace di grande coraggio e forza d'animo. Su un suo infantile errore di valutazione, si basa la sua crescita personale che lo fa amare sopra ad ogni cosa dal lettore.
Scritto con una forte inflessione napoletana è accattivante e commovente. Ci fa conoscere da vicino i vicoli di Napoli e il volto che la camorra presenta, col sorriso e la gentilezza, prima di accoltellarti alla schiena.
Credo proprio che terrò d'occhio Alessandra D'Antonio. Mi piace!

Nella seconda parte, ci sono alcuni racconti di De Giovanni. Tutti hanno in comune una sola cosa: il terremoto del 1980. Una notte di terrore e devastazione che noi non napoletani ricordiamo per le dirette televisive ma che loro, gli abitanti della città, ricordano sulla pelle e sui brividi provati allora.
Quattro persone raccontano al dottò quello che successe e quel che provarono. L'incomprensione del momento, la paura, il dolore. I segni che ancora oggi portano dentro al cuore.
De Giovanni è una sicurezza!
Myrtilla

6 commenti:

  1. Risposte
    1. Ciao Vincenzo.
      Grazie e buon fine settimana

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  2. già messo in elenco........

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    1. Ops.... :)))
      E' un libricino ma per conto mio merita e tanto!

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  3. Anch'io metto in lista, mi fido, anche perché sto leggendo il secondo della trilogia di McCatty che avevi consigliato e non sono pentita. ^__^
    Buon e sereno fine settimana.

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    1. Ciao Anna Maria, sono contenta che ti piaccia Mc Carthy. E' un libro di una certa importanza secondo me. Piacevole ma anche profondo.
      Questo è di un altro genere senz'altro, però....la narrazione di D'Antonio è grande! Popolana nel modo di far parlare i suoi protagonisti mma reale, purtroppo molto reale.
      De Giovanni con i suoi raccontini sulla notte del terremoto...beh! non c'è niente da dire!
      Ciao carissima!

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