sabato 25 luglio 2015

Due indagini per il Commissario Carcade

Due indagini per il Commissario Carcade
di Beppe Calabretta
Garfagnana Editrice (2014)




Altro acquisto del Salone del Libro di quest'anno. Il primo che ho comperato anche se non il primo che ho letto.
Letto e piacevolmente. Molto scorrevole, intrigante. Quel tanto di torbido e di cose che vanno nascoste che rendono la storia leggermente pepata ma senza scivolare assolutamente nell'oscenità.
Un libro a mio avviso pulito e ben strutturato. Scritto con un stile molto personale ma accattivante. Semplice, eppure al tempo stesso complesso.
Un commissario di Polizia che collabora con i Carabinieri. Che agisce senza rivalità di corpo ma con lo scopo ben preciso di affidare alla giustizia i colpevoli.
Un uomo, Bruno Carcade, pieno di umanità e conscio dei suoi limiti e al tempo stesso delle sue grandi capacità. A volte pare di vedere gli inngranaggi del suo ervello ruotare all'impazzata, presi da domande continue a cui non è sempre semplice e immediato dare una risposta.

Un libro che si inizia e si finisce perchè la curiosità di vedere come va a finire, perchè niente è scontato, è troppo forte. E non è questo segno di un buon noir?
Incuriosire i lettori? Invogliarli a proseguire nella lettura fino alla parola fine?
Lasciarli con uno sguardo un po' sorpreso e la frase "questa non me l'aspettavo!"

Ci sono poi alcune descrizioni dei paesaggi della Garfagnana che permettono di vedere sopra alle parole scritte il panorama descritto. Che fan venire voglia di andare a visitare questi posti. Immagini che danno un senso di pace, di serenità, come se fossero oasi al di fuor del mondo.

Se posso fare un appunto, è che sono... corti! Forse qualche pagina in più avrebbe fatto piacere al lettore.
Questa ultima è solo  una battuta ovviamente. Però, quando un libro finisce e ne sei soddisfatta ma nel contempo provi un po' di rammarico perchè devi posarlo...beh... credo che per l'autore possa essere una bella soddisfazione.
Myrtilla


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