sabato 11 luglio 2015

I baci del diavolo

I baci del diavolo
di Angelo Caroli e Patrizia Durante
Gialli Pintore (2007)



In una Torino culturale, tra il Museo del Cinema alla Mole Antonelliana e  la Scuola di Applicazione Militare, si consumano due delitti che di culturale hanno ben poco. Ricatti, ribellione, ambizione, cattiveria i motivi più banali. Anche se vestiti con l'abito della festa: la poesia, gli haiku ad essere precisi.
Nelle prime pagine si conoscono i protagonisti, tutti amici anche se tra di loro si nasconde il pericolo. Si scopre chi sono questi uomini e donne uniti dalla passione per le immersioni subacque e per le foto. Si capisce che l'intreccio di alcune relazioni ormai lontane nel tempo hanno lasciato un segno profondo.


Un bel giallo, coinvolgente e accattivante. Anche qui, avrei voluto più movimento, più azione. Invece, al posto delle gambe,  muoversi sono i neuroni degli investigatori, del PM Laudadio, del Commissario Ventura e degli agenti della Scientifica. E si muovono bene tra la nebbia torinese che vuole nascondere la vergogna di un presunto serial killer che osa violare i luoghi sacri della città.

E' comunque un libro che ci conduce nella Torino benestante, quella dei circoli privati, degli yacht, delle ville, dei centri culturali tra i più importanti della città.
Ci prende per mano e ci fa addentrare nell'intimità dei vari personaggi fino a farci scoprire che l'ambizione sfrenata è veleno per le menti già deboli. Corpo vigoroso e testa da ragazzino...

Un paio di ore di puro relax. Godibilissimo!
Myrtilla

6 commenti:

  1. Ammirevole questo tuo supportare piccole case editrici e autori ancora fuori del grande giro, Patricia.

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    1. Ciao Ivano,
      diciamo che prima di tutto sono molto curiosa in fatto di libri. In seconda, ultimamente sono stufa di leggere i soliti scrittori americani, validissimi molti non discuto assolutamente questo.
      Voglio qualcosa più vicino al nostro mondo, alla nostra realtà.
      Sono anche convinta che ci siano ottimi scrittori anche in Italia. Non solo tra i nomi classici e già conosciuti. Anche tra i "principianti". Non tutti. C'è anche la "sola", però qualcuno di valido c'è. E se c'è, non ha bisogno di lettori? Di essere nominato? Di qualcuno che lo legga e passi parola?
      Non voglio dire che il mio intervento sia essenziale per il successo di questi scrittori. Non sono così boriosa. La mia voce, però, unita ad altre qualcosina può fare.
      Poi, mi piace condividere i miei pensieri sui libri che, ribadisco ancora una volta, non sono recensioni ma esternazioni mie personali. Si sa, d'altronde, che ogni libro può dare emozioni diverse a seconda del lettore.

      E' per questo che quando posso, tipo la gita al salone del libro, mi fiondo a cercare queste novità

      So anche che alcune cse editrici ne approfittano di brutto con autori emergenti o editor, però che possiamo fare noi?

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  2. Cara Patricia, questo è il mio ultimo post, domano parto per la bella vacanza, e ci risentiremo il mese prossimo. nel mio blog ce un post per un saluto a tutti/e.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso,
      ti rinnovo i miei auguri di una buona vacanza con la speranza che almeno tu trovi un po' di fresco
      Torna presto che avrai tante cose da raccontarci.
      Un abbracio! Patri

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