lunedì 13 luglio 2015

Il fuoco e la vendetta

Il fuoco e la vendetta
di Angelo Caroli e Giorgio Diaferia
Gialli Pintore (2006)




Che strano noir!
Inizia con un omicidio. A metà del libro c'è il secondo. E in mezzo?
In mezzo c'è tutta la storia del portagonista. il racconto della sua vita e delle sue donne. I suoi ricordi che si confondono con la realtà.
In uno scavo profondo e intimistico dentro a personaggi che come nella miglior tradizione noir sono e non sono, sembrano ma.
Non tutti. Quello più vero, in fondo, è proprio il personaggio che viene  a mancare. Che compare come ricordo ma non come realtà.
Ma questi ricordi confondono anche il lettore. Gli fanno chiedere se ciò che è narrato è stato reale o se è solo frutto della mente di un malato.

In un gioco molesto e contraddittorio, i personaggi reali si mescolano tra amori possibili e rifiutati, tradimenti, ambizione, amore egoistico per se stessi.
E poco per volta viene fuori quel fuoco che divora tutto, che mette in essere una vendetta a lungo coltivata ma sempre tenuta sopita. Mai praticata fino al momento opportuno che si presenta con una casualità disarmante.

Nella seconda parte, finalmente, gli inquirenti, il PM Laudadio e il Commissario Ventura.  E il colpevole! Loro sanno che è il colpevole. Bisogna provarlo ora.

Questo è un noir in cui non si approfondiscono le indagini sul piano pratico. Se ne parla ma a cose già avvenute. Si scava nella psiche dei vari personaggi.
Primo tra tutti il colpevole. Laudadio e Ventura sanno. Sanno e torchiano.
Omicidio... o omicidi, però? Perchè a questo punto c'è la sorpresa. Il colpo di scena.

Scritto in maniera particolare rispetto ai noir più classici, quelli che sono abituata a leggere, questo è veramente intrigante. E spiazzante. Tanto da farmi tornare indietro e rileggere alcune pagine per vedere se mi era sfuggito un particolare che mi desse un'idea su colpevole.
Sì.. forse un piccolo indizio c'era e non l'ho visto. Al solito.

Sono rimasta spiazzata, questo sì, ma piacevolmente ed è quello che cerco da un noir.
Il libro? Decisamente promosso.
Myrtilla

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