mercoledì 15 luglio 2015

La verità

Ma, la verità ha una casa?
Oppure abita in mille posti diversi basta soltanto che una persona abbia prove "incontrovertibili" di essa?

La verità può risiedere dovunque ma non è mai Verità  Assoluta. E' sempre relativa..... al momento, al luogo, alle prove che di volta in volta si mostrano per dichiararla.
E' è sempre confutabile perchè instabile. Cambia, matura, si evolve. Segue le mode e i tempi.
Soprattutto perchè la Verità assoluta non è degli uomini.
Myrtilla

16 commenti:

  1. Bellissimo testo, che condivido pienamente.
    è la convinzione ingiustificata di essere i detentori di una verità assoluta ad aver rovinato il mondo occidentale: non esiste più mediazione, solo l'ingiustificato tentativo di prevaricare sugli altri.

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    1. Ciao Chiara, grazie!
      Esatto! I possessori della verità assoluta, per gli altri solo presunti possessori, sono quelli che non accettano mia pareri contrari ai loro. Forse, un latente compesso di inferiorità. Forse una insicurezza di fondo che si traduce in una prepotenza comunicativa.
      Non so! Io li detesto con tutto il cuore. E se posso smentirli.... lo sai quanto mi diverto?????? :))))

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  2. Sono d'accordissimo. Io infatti non credo neppure che esista un'oggettiva "sincerità", perché essere sincero significa appunto dire la verità, ma essendo la verità un'entità instabile e incerta...
    Poi, per carità, c'è anche chi distorce volutamente la realtà e quelli li odio. Il fatto che credo che non esistano una verità e una sincerità oggettiva non significa che giustifico i mistificatori, tutt'altro.

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    1. I mistificatori, gli opportunisti, quelli che rivoltano la frittata secondo il momento e la necessità sono indigesti anche a me.Non sarebbe più corretto ammettere l0errore di valutazione? Oppure lasciare uno spiraglio perchè qualche nuova idea o pensiero possa arricchire tutti, il presunto "profeta" e gli altri?

      Diceva Nietzsche che "Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche della verità".

      Il considerarsi portatore unico della sola verità riduce l'individuo a schiavo dell'ignoranza totale. Non ammettendo repliche, dibattimenti, discussioni costui si rinchiude in un suo mondo privato dal quale esclude tutti gli "ignoranti", vale a dire gli altri che lo contestano.
      Poi, indubbiamente è vero che in ogni periodo storico o della nostra vita personale la verità cambia come la sincerità. Dipende da tanti fattori diversi. L'importante è solo rendersi conto quando è il momento di variare questa sincerità, questa verità.
      Non per opportunismo ma semplicemente perchè sono cambiati i nostri punti di vista, le nostre esperienze. Noi siamo cambiati.

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  3. e già!!! nessuno possediamo la verità assoluta

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    1. No, Manu, nessun umano la possiede.
      Basterebbe solo che alcuni umani lo capissero... :)
      Ciaooooo

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  4. Per quanto concordi con il tuo discorso, a mio parere è anche rischioso generalizzare la questione: in nome di libertà personali spesso si dichiarano fallaci alcune verità storiche che non dovrebbero essere messe in discussione. Quindi, forse ogni tanto esiste una parvenza di quella Verità, che andrebbe rispettata da tutti.

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    1. Le generalizzazioni sono una cosa terribile Glò. Almeno, dal mio punto di vista.
      Forse non mi sono spiegata bene.
      Ci sono realtà storiche terribili e violente che non possono assolutamente venire raccontate in altra maniera che non sia quella dei superstiti, della memoria storica ricavata da libri interviste dati statistici eccetera. Da prove, quindi.
      Io intendevo, per fare un esempio terra terra, che le persone possono cambiare opinione. Un iscritto al partito di Hitler poteva benissimo essere convinto della verità di certe affermazioni, dell'esattezza di certe frasi o atteggiamenti. Col tempo, vedendo che le cose andavano in direzioni diametralmente opposte, scoprendo gli errori portati avanti nel corso degli anni, venendo a conoscenza di atrocità messe in atto dai nazi...
      beh! questa persona può benissimo aver cambiato idea dopo aver scoperto che aveva creduto in qualcosa di sbagliato. Può benissimo rinnegare quella che credeva una verità e che col tempo ha scoperto essere solo follia pura.
      In questo dico che la verità non può essere mai assoluta. Perchè siamo noi che maturando, con le esperienze della vita, gli incontri che il destino ci omaggia cambiamo. Cambiamo noi e cambia il nostro modo di vedere le cose.

      Certi fatti storici no! Non possono assolutamente venire negati o stravolti.

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    2. Ci tenevo a questa precisazione ;) Non per pedanteria, ma perché oggi si tende a confondere facilmente il concetto di libertà di pensiero con altro... diciamo!

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    3. Ti capisvo benissimo e chiamiamo pure le cose come sono. Negazionismo ad esempio.
      Libertà di pensiero è un diritto sacrosanto. Ragionare è un dovere sacrosanto.

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Nessuno è depositario della Verità. Chi crede di esserlo ha semplicemente inanellato un'altra bugia.

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    1. Ciao Vittoriano.
      Ne sono convinta anch'io riguardo a quasi tutto.
      Concordo però con Glò sulle grandi verità storiche, quelle comprovate da fatti e testimonianze di vario genere.
      Su quelle della nostra vita... come educare i figli, quale auto è meglio... cose così, magari anche un po' più complesse, ritnego che si tratti sempre e solo di verità relativa, mai assoluta.
      Dipende dal punto di vista, dal nostro passato intimo e relazionale, dal momento che stiamo vivendo.

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  6. Credo che il concetto di verità non possa essere affrontato dal punto di vista filosofico se non per dissertare sulla molteplicità delle visioni in funzione dell'ideologia, della religione della cultura eccetera. Le uniche verità incontrovertibili sono quelle ricavate da dati scientifici che descrivono un fenomeno, per il resto è tutto opinabile. Migliaia di anni di guerre e persecuzioni dimostrano che la "verità" in senso assoluto non può essere un valore, ma la ricerca del vero e del sincero negli intendimenti lo è senz'altro, perché presuppone il desiderio di conoscere e di entrare in contatto con "l'altro". Forse l'unica verità è il bello che abbiamo sotto gli occhi e che roviniamo dandogli una valenza personale e attribuendogli caratteristiche che sono influenzate dalla nostra percezione del fatto in quanto tale.

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    1. Ciao Massimiliano.
      La verità è opinabile. Sì! Dipende da fattori molteplici compreso l'insegnamento ricevuto
      La verità è quella fornita dalla scienza con dati ottenuti tramite studio ed esperimenti. Sì.
      A volte, però, con nuove tecniche anche queste verità possono venire se non ribaltate del tutto, almeno modificate. Cambiano gli strumenti a disposizione dell'uomo, cambia il suo sapere, possono cambiare quindi anche i risultati.
      Per questo io parlavo di verità relativa. L'assoluto non è "umano". Forse solo la fede se è grande. Immensa. Forse.
      La ricerca del "vero" è essenziale per smuovere il mondo, per migliorarlo, migliorare l'uomo perr renderlo più partecipe alla vita degli altri. Ma in questo, metà umanità almeno ha fallito :(

      Npn volevo parlare in modo filosofico. Non credo nemmeno di esserci riuscita. Mai
      studiata la filosofia.
      Ciaooooo!

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    2. Ciao Patricia, ho detto la mia facendo un discorso di ampio respiro non in risposta ad un commento specifico. Cadrebbe altrimenti il senso dei vaneggiamenti che ho espresso. Abbiamo detto la stessa cosa con parole diverse. Un salutone, ciao.

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